domenica 29 aprile 2012

Il sol levante dopo la tempesta (dal soffitto)





Hanami letteralmente significa ammirare i fiori e indica la millenaria tradizione giapponese di contemplare la fioritura primaverile degli alberi, in special modo quella dei ciliegi.
Se vivi in casa, ogni giorno con una fanatica, appassionata estimatrice della cultura giapponese e tu in Giappone non ci vuoi andare perchè tremendamente  un po' ipocondriaco, devi inventarti qualche paliativo. Ecco, credo che questo sia il motivo di fondo per cui il FDMC mi ha proposto una gita al Brooklyn Botanic Garden proprio questa domenica.
Il giardino è meraviglioso e consiglio una visita a tutti coloro che passino per New york in qualunque stagione, ma in questi giorni oltre agli spettacolari fiori della primavera a colorarlo ci hanno pensato tutte le tinte del sol levante.

giovedì 26 aprile 2012

Probabilità e imprevisti


Dunque sta notte, mentre dormivo di quel sonno pesantissimo che mi accoglie verso le tre del mattino, sento il Fdmc, alzarsi sbuffando e facendo volutamente rumore. Lo conosco, quando fa così ce l'ha con me per qualcosa che ho fatto e che io ancora ignoro*. Mentre chiedo a Morfeo l'immediata assoluzione da qualsivoglia peccato possa aver commesso, nella speranza di non svegliarmi del tutto, sento lui che dice:
"Vieni  subito qui, Donna con fuso dormiente"
La mia coda di paglia lunga chilometri subito pensa:
"Che avrò mai fatto di male questa volta? Deve essere qualcosa di grosso per meritare addirittura la sveglia nel cuore della notte!"
Ci rifletto un po', mugugno, non mi viene in mente niente di clamoroso e allora blatero qualcosa del tipo: 
"domani sistemo tutto"
Ma lui insiste:
"No, adesso! Devi venire adesso, è una cosa della massima urgenza"
Perchè farà sempre il misterioso? non potrebbe dirmi subito di che si tratta?
Mi trascino giù dal letto e...OH MAN!
Avete presente il soggiorno ritratto  qui sotto? quello che avevo appena finito di lucidare, sistemare e fotografare?

martedì 24 aprile 2012

Soggiornando


Sono orgogliosa e anche un po' emozionata di presentarvi: casa nostra! 
Mi pare quasi di invitarvi a prendere un caffè e prima di scattare le foto ho riordinato e pulito proprio come faccio solo per le belle occasioni. No, pulisco anche in generale, ma l'ordine impeccabile (al quale tra l'altro anelo senza mai arrivarci) quello è riservato solo agli ospiti :)
La mia idea di arredare il nuovo appartamento in stile nord europeo, tutto bianco, legno chiaro e molto minimal è crollata in men che non si dica. Sono tentata di dare la colpa ai taxi che popolano, colorano o infestano (a secondo dell'umore dei tassisti e anche mio) questa matta città, però a dire la verità devo fare un sonoro mea culpa.
Il fatto è che ho capito, una specie di illuminazione, che quando mi alzo con la luna storta e l'umore sotto i tacchi, il total white non mi è di nessun aiuto. Ho bisogno di un trattamento di un certo impatto, tutt'altro che neutrale e quindi mi servono i colori.
Nello specifico c'è solo un colore che per me vuol dire: "allarga quelle labbra moleste e incomincia a distribuire sorrisi". Il giallo!

lunedì 23 aprile 2012

Quando per sempre non è abbastanza


Non so come ci si prepari a partire per l'Himalaya, ma a occhio il beautycase non deve essere tra le priorità, non credo che si faccia molta attenzione al rossetto e al mascara. Anche se hai quasi quarant'anni e guardandoti allo specchio cominci ad avere meno voglia di sorridere. 
"Non esiste solo l'amore, anche se non ho ancora incontrato l'uomo giusto posso riempire la mia vita di molto altro"
Immagino se lo ripetesse, mentre infilava nello zaino moschettoni, corda e scarpe da arrampicata. La fatica, l'adrenalina, paesaggi indimenticabili sono un ottimo modo per sentirsi vivi e vitali, satolli e soddisfatti.
Poi succede che laggiù, a non so quanti mila metri sopra il livello del mare e non voglio immaginare a quanti gradi sotto la temperatura di casa mia, due sguardi si incontrino e si scoprono simili.
Nonostante parlino due lingue diverse, nonostante le vistosissime differenze: le mani enormi di lui, quelle minute di lei, la voce possente di lui quella delicata di lei, i solchi che segnano il viso di lui, la luce che disegna quello di lei.
Poco importa, quando cupido decide di scoccare la sua freccia l'amore esplode, anche a 6000 mt, anche se fa freddo anche se è una minuscola tenda e a far da cornice alle prime confidenze, alle prime risate, al cuore che comincia a battere all'impazzata. La luce di una pila diventa più romantica del lume di candela.
"Oddio non è che mi starò innamorando? Caspita perchè non mi sono portata almeno un fondotinta, perchè?"

giovedì 19 aprile 2012

Inno alla gioia



Domenica abbiamo fatto una passeggiata per Greenwich village che è in lizza per diventare il mio quartiere preferito. Faceva caldo, tutto profumava già di estate, partendo dalle infradito fino ad arrivare ai calzoncini corti. Alberi in fiore, verde fosforescente che si arrampicava tra le finestre delle case colorate, mi era venuta una gran voglia di granita. Stavo proprio pensando che forse, da qualche parte, magari a Brooklyn avrei potuto trovare un gentile signore siciliano che sapeva fare quella di mandorle, quando da uno di quei balconi così rari a midtown e così comuni nei villages, è spuntato un uomo urlante.
Aveva in mano una trombetta, o sa il cielo cosa, e saltellando, ha spalancato le finestre canticchiando:
"Let's go party, let's go party!"
Non sono riuscita ad immortalarlo perchè ha fatto un'apparizione fugace, anche se indimenticabile, poi è sparito e ha lasciato la scena a loro:

lunedì 16 aprile 2012

Ci vuole tempo


la mia strada preferita: la quattordicesima
Ho un rapporto strano con il tempo. Ultimamente lo odio anche un po', per via di quelle rughe che ha deciso di fissare sul mio viso, ma fondamentalmente non lo capisco. Non so, pare non avere un'unità di misura oggettiva.
Ci sono giorni in cui corre veloce che mi fa mancare il fiato e arrivo a sera che: "Oh man! è già buio!" e delle volte in cui un'ora è un secondo, tipo mentre sto guardando il mio telefilm preferito, nemmeno il tempo di respirare ed già alla fine: "Nooo, ancora ancora!"
Altre volte le lancette, sono ferme, quasi immobili. Per esempio sabato, quando i signori dell'immigrazione hanno deciso che dopo 12 ore di volo (grazie a British airways per li bonus) non eravamo abbastanza stanchi e rimanere lì in coda, ci avrebbe permesso di sgranchirci le gambe. (apro una parentesi: non è detestabile che ci fossero 9 agenti per il controllo passaporti dei cittadini U.S. e solo 3 per tutti i non resident?).
Poi c'è l'idea del tempo che serve, o del tempo che manca, insomma il tempo visto da prima che accada, proiettato nel futuro. Il tempo necessario per finie un lavoro, per cucinare una torta, per realizzare un progetto, ma soprattutto per farsi assalire dai dubbi. Con domande di questo tenore:
"Quanto impiegherò ad invecchiare?"
 No, perchè i trenta sono arrivati che io credevo di essere ancora all'università e i quaranta, mon dieu! I 40 si avvicinano con una velocità SPAVENTOSA!
E anche in questo l'oggettività si perde, perchè, confessatelo oh mie coetanee, quando avevate 20 anni le quarantenni le chiamavate tardone, mentre ora le trovate: donne risolte, affascinanti, "che la bellezza non deve essere confusa con la freschezza"!
Infine c'è il tempo che si misura guardando all' indietro e serve il calendario per capire quanto ne è passato.

mercoledì 11 aprile 2012

La zia d'America



Non so se è la lontananza che rende più attenti o il senso di colpa che lavora nel subconscio. Sta di fatto che da quando sono partita, sono ancora più sensibile alle questioni di famiglia. Quando ci penso, mi viene in mente sempre stessa immagine: un enorme ingranaggio in cui ognuno deve fare la sua parte affinché`tutto funzioni per il meglio. Se una rotella si sposta, si ferma o si danneggi bisogna intervenire tempestivamente. 

Mi sono ritagliata il ruolo di oliatrice di ingranaggi.
è un compito delicato e non è facile farlo a millemila km di distanza e così è successo che sono tornata.
E ho cominciato a parlare, parlare, parlare.
Non sono più nemmeno abituata a parlare così tanto, mi è perfino venuto il mal di gola. Non scherzo.
Poi qualcuno si offende, ci rimane male, discuti, metti una pezza, ti scusi, ricominci.
Quanto sono complicate le famiglie?
Sensibilità opposte che si scontrano, si affrontano, si deludono, ma non cessano di provarci.
Anzi no, alle volte accade che qualcuno si stanchi e ci rinunci, ma io trovo che sia la cosa più straziante che esista.
Non riesco proprio ad immaginare come possa accadere che due fratelli smettano di parlarsi, ma smetteranno anche di volersi bene? Io non credo Secondo voi è davvero possibile?

venerdì 6 aprile 2012

Andar per Canyon


Antelope canyon
Potevo intitolare questo post anche: attenzione ad esprimere i desideri! Si perchè io ho passato anni a desiderare un camper, ed alla fine è arrivato. Solo che io chiedevo insistentemente questo e invece mi sono trovata sopra un RV di Cruise America.
Per me, che non sono mai stata una piccola marmotta e non ero nemmeno mai capitata in un campeggio per caso è stata un'esperienza nuovissima, a tratti complicata, ma molto divertente.
Devo ammettere che muoversi in camper è il modo migliore per visitare i parchi, sia perchè si può evitare di prenotare gli alloggi, sia perchè non si deve continuamente svuotare e riempire la valigia ad ogni spostamento.
Anche il fatto di potersi preparare pasti "a bordo" può rivelarsi molto utile, girovagando in posti immersi in una natura spettacolare, ma lontani dai servizi.

mercoledì 4 aprile 2012

Tu vuò fa l'americano?



Ma più che l'americano diciamo il newyorkese. L'idea di questo decalogo semi per niente serio mi è venuta vedendo la pubblicità qui accanto sulla metropolitana.
Perchè loro, i New Yorkers, ci tengono proprio tanto al loro status, che però dalla mia breve esperienza non deriva da un diritto di nascita. La leggenda vuole che uno alla domanda :
"Di dove sei?"
Risponda New York City, anche se ci vive da 3 mesi.
Quindi, se il cane necessita di una targhetta per sentirsi accolto nella big apple, ecco i dieci passi per trasformare anche un qualsiasi turista  in un perfetto abitante della City:

1) Imparare il gesto della mano.
Non mi riferisco alle lezioni che ha dovuto prendere Kate Middleton per imparare a salutare da principessa, ma a quel tocco magico, per cui non rimani 10, 20, 30 minuti ad aspettare un taxi.  No, no, se sei di New York possiedi il tocco magico e non fai in tempo alzare un braccio, che ci sono due cabs pronti per te.

lunedì 2 aprile 2012

Blog: polemiche e sorprese



Girovagando tra i blog, mi sono accorta che esiste una malattia virale che colpisce sopratutto quello più noti e frequentati: la polemica.
E' un fenomeno che difficilmente riesco a spiegarmi e mi piacerebbe sapere che cosa ne pensate voi. Quel che ho notato io è che la dinamica è più o meno sempre la stessa. Ve la illustro in 5 passi:
1) Pubblicazione di un post, come dire?  Non lo definirei provocatorio, perchè partendo dal principio della buona fede, non attribuisco una volontà espressamente provocatoria a nessuno, diciamo, consapevolmente controverso.
2) Intervento firmato in contro tendenza con quelli precedenti, critico ma non offensivo. Spesso anche molto garbato.
3) Arringhe di avvocati difensori contro il dissenziente, con punte di acidità che il ph se le sogna. Una difesa strenuante e non esattamente lucida nei confronti della loro blogstar
4) Nascita di piccoli funghi velenosi che spuntano all'improvviso. Come un ladro che nella confusione di un tram alle 8 del mattino infila le mani nelle borsette delle signore, loro approfittano della confusione  per snocciolare insulti davvero spiazzanti in direzone della titolare del blog. Sono anonimi e la attaccano per qualsiasi cosa: da quelli che si accaniscono su particolari fisici(sei un cesso, hai le caviglie grosse, hai la pelle unta) a chi esprime giudizi di carattere morale (stronza, incapace, madre degenere)
5) Risposta della suddetta titolare che invita i detrattori a non leggere il proprio blog se non lo trovano di loro gradimento.

 Sbaglio? Anche voi avete notato il ripetersi di queste 5 fasi?
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