mercoledì 27 giugno 2012

Miiii Long Island



L'altro giorno ho guidato una mini cooper per le strade dell'Empire State.
Che detta così fa una certa impressione a me medesima, perchè non era facile immaginarselo qualche anno fa. Qualcuno direbbe che anni fa era pure difficile prevedere che ce la facessi a prendere la patente, figuriamoci un trasferimento all'estero, car sharing e viaggio a Long Island! Vero, non me la sento di replicare ^_^ ma in tutto ciò la cosa importante è il motivo per cui ho sfrecciato proceduto a passo d'uomo sulle strade trafficatissime che congiungono la big city a quella striscia di terra circondata dall'oceano che chiamano isola lunga. 
Avevo un invito a pranzo e la tavola che si vede ritratta qui sopra, quando sono arrivata, era apparecchiata con il servizio buono e imbandita come per un banchetto. Dalla cucina in perfetto stile americano, con il frigorifero colorato di fotografie e magneti, isola al centro e marmo in ogni dove, arrivava un profumo al contempo insolito e familiare. La mia vista e il mio olfatto parevano litigarsi il primato delle sensazioni, perchè non erano per niente d'accordo sul da farsi ed evocavano ricordi completamente diversi.
Annusa osserva, osserva annusa, alla fine hanno vinto i profumi.

lunedì 25 giugno 2012

L'insopprimibile attrazione per le code



E alla fine è successo. A me qualche sospetto che la passione per le code fosse pericolosamente contagiosa era venuto già da tempo, ma sabato ne ho avuto la triste conferma. Si perchè io sapevo esattamente a cosa andavo incontro visto che su sito del diavolo tentatore che popolava i miei desideri, c'è una web cam che mostra la situazione in tempo reale, senza lasciare spazio a inutili speranze. 
Eppure la vista di una fila di persone che cuocevano sotto il sole di mezzogiorno, non mi ha minimamente scoraggiata, anzi. Proprio qui, davanti a quelle quattro lettere che compongono "anzi" il dubbio che l'americanissima infatuazione per le catene umane si fosse impossessata anche di me si è dissolto.

giovedì 21 giugno 2012

Del perchè amo New York


Le cose che più mi piacciono di New York sono:
1) che non mi capacito di viverci. La sensazione è quella di esserci in vacanza e quindi ho lo stesso entusiasmo e la medesima  voglia di fare e di scoprire che ho quando mi trovo in una nuova città in visita. 
2) che ci sono mille quartieri differenti e così caratterizzati che senza mai muoverti da New York un momento pare di essere in Israele, un attimo dopo in Sudamerica, passando per la Francia, per finire in Giappone.
3) che le persone sono felici di viverci. Difficile capitare qui per caso, è quasi sempre una scelta più o meno desiderata e lo si percepisce da mille dettagli, sfumature e sguardi. Questa è tra le cose che mi piacciono forse quella che amo di più.

venerdì 15 giugno 2012

Impossible is something


Era una domenica  traboccante di sole, di quelle che butti in macchina un'anguria, una trapuntina, due bottiglie di acqua ghiacciata e parti  per andare a cercare il fresco.  
Con qualche modifica sul piano originario ci siamo messi sulla metro, con lo zaino da turisti come si deve e siamo partiti in direzione Nord, molto nord. Un viaggio interminabile, quasi un'ora e mezza, per arrivare in un Bronx completamente diverso da quello che mi aspettavo. 
Nessun palazzone anonimo e scostante, nessuna atmosfera da film da guardie e ladri: un posto diverso da ogni mio pregiudizio (mannaggia ai pregiudizi!) con casine basse, qualcuna con il giardino, le immancabili bandiere a stelle e strisce e la solita cordialità, in questo caso più latina che americana però, nell'indicarci la strada migliore per raggiungere la nostra meta.

martedì 12 giugno 2012

Partire è un po' morire vivere.



Quando ero ragazzina sognavo molto, sempre direi. Sognavo anche l'America, che per me, allora, era Hollywood! Divoravo film e telefilm e mi immaginavo di vivere là, sempre baciata dal sole e dal campione di football della scuola.
Le mie fantasie erano cominciate molto prima, avrò avuto sei o sette anni, quando una mia cugina, che aveva studiato a NYC, mi regalò un dollaro! Lo ammirai estasiata, lo stirai fra le dita e lo riposi in tasca con cura, guardai i miei con l'aria furbetta che mi contraddistingueva e dissi loro:
"Anche io vivrò laggiù, da grande"
Poi grande sono diventata tra libri di filosofia, bolle e fatture. Un miscuglio strano e contraddittorio che mi ha fatto diventare più realista, fatalista, pessimista e senza nemmeno accorgermi, ho smesso di sognare.
Solo per un po', però, perchè se una ragazza è cresciuta sospesa tra Cenerentola e Jane Eyre, lady Chatterley e Pretty woman, non smette mai di aspettare il principe azzurro, anche se ci prova, arrivando pure a fingersi una donna tutta d'un pezzo. Come raccontavo in questo post, il mio principe io l'ho incontrato altrove, ma mi sono accorta che era vestito proprio del colore giusto, quando sono atterrata per la prima volta da questa parte dell'oceano. É venuto a prendermi all'aeroporto con una di quelle macchine con il cambio al volante, sulla strada verso casa ad un tratto si è fermato e mi ha indicato un puntino illuminato: era la statua della libertà.
Ho pianto.

domenica 10 giugno 2012

A Williamsburg è così *



L'altro giorno siamo stati a cena con una mia cara amica di Boston, che era qui in visita. Con noi c'era anche suo cugino, newyorkese doc. Eravamo seduti in un patio, con una fresca brezza che accarezzava la pelle, finalmente ristorata dopo una giornata calda e appiccicaticcia. Io avrei detto che era stata una giornata dall'afa insopportabile prima di quell'incontro. Si, perchè il cugino, appena ho accennato a sventolarmi con il menù ci ha tenuto a puntualizzare che non avevamo ancora conosciuto  il vero caldo. Le sue testuali  (con  licenza di traduzione) e minacciose parole sono state:
"Questo non è nulla! Quando fa caldo New York si trasforma, diventa un vero inferno, mancano solo le fiamme. Persone che  ti sono amiche, che conosci come gentili, diventano dei mostri: tutti sono più cattivi e pericolosi d'estate!"
Ho così scoperto una (spero non sia l'unica!) delle motivazioni per cui nei mesi caldi NYC si anima di un miriade di iniziative, il più delle volte gratuite, disseminate in tutti i quartieri.
Ad esempio ieri a Williamsburg hanno piantato fiori erba sul cemento.

venerdì 8 giugno 2012

L'importante è partecipare




Appena arrivata a Washington, vivevamo in un quartiere tutt'altro che centrale o fighetto eppure in un solo isolato avevamo il miglior panino, la migliore pizza e il più fantasmagorico negozio di dischi di tutta la città!

Un gran colpo di fortuna, eh?!
Il fatto è che in questo paese, le persone credono in quello che fanno e si, un po' se la cantano e se la suonano ma ascoltarli è un piacere. Personalmente adoro  quel misto di sicurezza in sè stessi e  convinzione che loro chiamano confidence. Insomma a me  piace la confidence, forse perchè ne possego poca e la frequento di rado e così la voglio celebrare. Voi come siete messi?
Perchè per vincere dovete presentare un the best of!
Meglio di che cosa? Decidete voi, va bene tutto!
Siete cuochi provetti? Fateci vedere il miglior polpettone di sempre!
Vivete nella città più bella del mondo? Fotografatela!
Avete gli amici più simpatici del mondo? Raccontateceli
Nessuno canta come voi? Fiato alle trombe!
Mandate disegni, fotografie, video, poesie, lettere o salami, non ci formalizziamo.

mercoledì 6 giugno 2012

First Giveaway con fuso!


Il sondaggio è terminato ed avuto un esito INEQUIVOCABILE. Certo, se si fosse trattato di elezioni politiche le signorine con l'armadio pieno, ma senza nulla da mettersi, sosterrebbero che la loro non è una sconfitta, ma una parziale vittoria :)
Ma visto che era un sondaggio cialtrone, dubito ci saranno polemiche e così ieri, con gioia infinita ed un entusiasmo incontrollabile, mi sono messa alla ricerca del premio perfetto per il primo Giveaway con fuso!
Sono emozionantissima e ansiosa di sapere se apprezzerete le scelte fatte! Plurale? Eh eh eh, direi proprio di si, potevo mai fermarmi ad un solo acquisto una volta preso il là?
Rullo di tamburi, la giusta dose di suspance e...

lunedì 4 giugno 2012

TU VUO' FA L'AMERICANO? LESSON Nº THREE




Torno a parlare di quelle piccole differenze "culturali" che  potrebbero impedire di automatizzare le azioni quotidiane, con la conseguente dispersione di tempo ed energia. Non c'è bisogno di ribadire quanto l'efficienza sia fondamentale in questa terra di pionieri, quindi per mescolarsi tra gli indigeni è bene correre ai ripari! Se nella prima parte mi sono occupata di regole convenzionali e sociali, in quest'altra, tratteremo aspetti di livello maggiormente pratico e materiale. 
Mi rivolgo innanzitutto a chi ama andare sempre nello stesso supermercato, proprio per non dover perdere tempo a cercare i prodotti tra corridoi e scaffali, a chi tende a comprare sempre la stessa marca di latte e anche a chi non rinuncia al rituale della pesata settimanale :)
Come sempre donnaconfuso si è messa in gioco per voi testando tutto in prima persona e può quindi garantire di parlare a ragion veduta. (ma siccome che so cecata)
Let's go!

venerdì 1 giugno 2012

Tristezza per favore vai via



Sono un po' giù di morale. Mi succede sempre quando devo prendere delle decisioni importanti. Le scelte mi fanno paura, maledettamente paura. La paura mi toglie la serenità, l'entusiasmo  se ne fugge via e dopo poco anche la lucidità lo segue. Rimango sola con i miei demoni che hanno l'abitudine a tingere tutto di nero.
Un circolo vizioso che bisogna spezzare.
Ci vuole un secondo, ma bisogna indovinare la formula giusta.
Tornerò quando l'avrò trovata, nel frattempo canto, sperando che aiuti.

UPDATE: ho seguito il consiglio di Cristina! Il mio cuore ha cominciato a battere all'impazzata mentre la monetina volava in alto. La mia  mano stretta forte in quella del Fdmc tremava e sento di me sentivo crescere un urlo silenzioso: fa che esca si, fa che esca si!
Per lui è stato lo stesso, ora abbiamo capito dove andare!
Che non sarà facile è un altro discorso, ma come in ogni sentiero, l'importante è iniziare nella direzione giusta. Ancora grazie a tutti per il vostro sostegno, la vostra immensa comprensione e la strepitosa empatia!
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...