martedì 31 luglio 2012

Le olimpiadi: mie, tue, sue, vostre, loro.




Non so da dove partire, ho mille cose da raccontare e anche qualcuna da dichiarare, facciamo che mi metto sui blocchi e vediamo se sento lo starter
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Ecco, ecco, l'inizio ce l'ho:
"Buongiorno a tutti, sono a casaaaa!!! Mi siete mancati!"
Per la primissima volta da quando sono espatriata torno dall'Italia e mi sento di urlare quella bella parolina di quattro lettere riferita a questa casa qui e tutto ciò è MERAVIGLIOSO!

Devo confessare però, che non sono passata dai miei luoghi natii e questo forse condiziona il mio stato, ma poco importa, voglio godermi questa bella sensazione. Non durerà, già lo so, ma quanto è importante vivere nel posto giusto? Qualcuno dice ciò che ci appaga, ci rende felici e ci accoglie è altro e il luogo non è che una cornice, io non lo so più, voi cosa ne pensate? 

giovedì 26 luglio 2012

Indovina, indovinello dov'è la fusa di bello?


Basta  un primo sguardo e si capisce che sono al mare, ma dove?

mercoledì 18 luglio 2012

Intervista a Machedavvero. Chiara Cecilia Santamaria


Sono molto orgogliosa di presentare la mia prima intervista sul tema delle storie di, con o per expat. La protagonista è niente poppò di meno Chiara, la titolare del popolarissimo blog Ma che davvero?.


All'inizio di quest'anno Chiara e sua figlia Viola, hanno raggiunto il terzo componente della famiglia a Londra.
Una decisione che ha comportato sacrifici, nuove opportunità, splendidi regali e un carico di pensieri. Una bella storia che Chiara ci racconta con ironia e spontaneità e per questo la ringrazio di cuore.

Donna con scoop


 tom cruise suri divorzio
Passeggiavo per Tribeca, quando vedo un assembramento umano piuttosto consistente. Siamo in una zona mooolto figa quindi nella mia mente l'associazione è immediata: gruppo di persone=personaggio molto famoso.
Mi avvicino curiosa e decido di aspettare, anche perchè ci sono davvero tanti fotografi, macchine da presa e paparazzi. La voce che circola è che si tratti niente popodimeno che di Tom Cruise.

martedì 17 luglio 2012

Tutto l'amore che posso


Avevo quindici anni quando ho capito di quanto amore fossi capace. Non si trattava del ragazzo più bello della scuola, che probabilmente nemmeno sapeva che la frequentassi, quella scuola. Anche se la mia popolarità quell'anno aveva raggiunto i suoi massimi storci dopo che avevo appeso la bandiera della Sampdoria alla finestra della mia classe, che per la cronaca si trovava a centinaia di chilometri da Genova.
Sto divagando come al solito, perdonatemi.
Successe una mattina di 21 anni fa. 

Non siete in molte a saper fare 15+21 a mente, vero? 

lunedì 16 luglio 2012

Dove vorresti essere? eh, Aloha!







Il titolo è una sintesi approssimativa del seguente pensiero: "Eh ciao! Ce ne sarebbero di posti in cui vorrei andare ora, adesso, subito! Però le Hawaii mi hanno preso il cuore, le ricordo con un'emozione infinita, di tanto in tanto sento proprio l'urgenza di tirar fuori le foto e sfogliarle, per ricordare, per fingere di essere lì. Riassaporare i profumi e le sensazioni di quei giorni, mi rendono istantaneamente felice, quindi se potessi scegliere dove teletrasportarmi, risponderei: Honolulu!"

giovedì 12 luglio 2012

Grasso non è bello



Credo di averlo già detto, che una delle cose che più mi ha scioccata venendo da questa parte dell'oceano è la quantità di liquidi con formula profondamente diversa da h2o che si ingeriscono. I porta bibite sono ovunque, sul passeggino, nel carrello della spesa, al cinema, allo stadio e perfino sulle sdraio o le sedie da campeggio! Se in auto ce ne sono almeno duo o tre, bisogna correre a comprarne un personalizzato. La first lady in persona, che dall'insediamento di Obama alla casa bianca si batte per la riduzione dell'obesità soprattutto infantile, ha promosso una campagna di spot che suggeriscono di dare da bere acqua ai bambini anziché bibite gassate (!!!) Il problema, infatti, è che una volta che assaggi il gusto pieno, zuccherato e intenso delle bibite è difficile smettere. Penso che la modalità con cui si sorseggiano, la cannuccia, un bicchiere dall'aspetto invitante, faccia apparire queste bibite più innocue di una bella pizza o di una peccaminosa torta al cioccolato. Guardando le tabelle nutrizionali però si fa presto a capire che questi intrugli sono dei veri  pericoli  alla salute.  Ecco alcuni numeri:

giovedì 5 luglio 2012

4 luglio: una giornata da ricordare


Mi sveglio ed è prestissimo, lo so perchè entra ancora poca luce dalla fessura della tenda. "É il quattro luglio" mi viene da pensare di primo acchito, ma rigirandomi scocciata tra le lenzuola aggrovigliate,  scopro che più che l'Independence day, si celebra la giornata mondiale dell'umidità. Fa un caldo che non è ammissibile, di quelli che ti convincono subito ad eleggere Gennaio come mese preferito e rimangiarti tutte le volte che hai maledetto la neve, il freddo e pure la pioggia. L'istinto è di accedere il condizionatore alla massima potenza e dimenticarsi che esiste un fuori! Visto che oggi l'ariaaperta è un posto dove qualcuno prima fa sudare anche le formiche che pascolano nell'erba e poi punta loro addosso getti di  vento caldo, ma non per asciugarle, così solo per dispetto.
Oggi a New york city, però, è una giorno campale, ci sono i fuochi d'artificio "i migliori del mondo", dicono (i newyorkesi lo dicono). Allora dopo aver studiato le mappe, consultato i siti internet, importunato Alice e il Grinta per convincerli a venire con noi, prepariamo un piano e decidiamo di affrontare la calura.
Appena scendiamo dalla metropolitana, però, ci rendiamo conto che questo spettacolo memorabile, dovremo sudarcelo pesantemente. In ogni senso!
Il segmento di costa ovest da dove i fuochi sono visibili è sotto il controllo della polizia. Alcune strade sono già sbarrate e le transenne la fanno da padrone.
Sono le sei della sera quando prendo posto laddove si presume io debba passare altre quattro ore. In un battibaleno il 4 luglio si trasforma nel 5 Maggio:
"Ahi! Forse a tanto strazio cadde lo spirito anelo, e disperò" 

lunedì 2 luglio 2012

Od(d)io i topi



Io ce l'ho messa tutta a cercare un'immagine di topi più rappresentativa, ma proprio non ce l'ho fatta. Qualcuno mi dovrebbe anche spiegare perchè nel sapiente tratto dei disegnatori, i topi sono sempre carini, simpatici e amichevoli, mentre nella realtà sono spaventosi. Perdonate il tono drammatico, ma qualche giorno fa un roditore tutt'altro che vezzoso mi è passato così vicino che solo un mio incredibile balzo ginnico ha evitato lo scontro. É la terza volta che mi capita da quando vivo a NYC. Due volte l'incontro ravvicinato è avvenuto in metropolitana, una volta per strada, tra la gente, vicino ad un parco, al calar della sera. Mi dicono che io non faccio distinzione tra ratti e topi, che, invece, sono cose diverse, ci sono i topolini cricetosi e ci sono le pantegane. Ne prendo atto, ma rabbrividisco a scrivere il nome di ciascuno di questi. É una vera fobia la mia, con tanto di somatizzazione istantanea: mi sta  prudendo dappertutto mentre ne scrivo!
New york city è letteralmente infestata dai ratti, si calcola che siano più numerosi delle persone che la abitano, secondo taluni ce ne sarebbero a disposizione addirittura 4 a testa e ciò significa 32.000.0000!!!
Sono cifre che fanno girare la testa (cit).
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