venerdì 20 febbraio 2015

L'adulto che sarà


Mi è successa una cosa strana.
Circa un anno fa sulla metropolitana è salito un gruppo di ragazzini che andavano a giocare a baseball. Erano una squadra, ma uno diverso dall'altro. Mi sono divertita ad immaginare quale tra quelli sarebbe potuto essere mio figlio.
Ho scelto il più ombroso. Carino e delicato, la pelle chiara e gli occhi profondi.  Se ne stava seduto in disparte. Sembrava non gli interessasse stare al centro della scena, ma era impossibile non notarlo. Appariva distratto e assorto in mille pensieri, ma osservava tutto e tutti.
Qualche settimana fa, casualità, ho incontrato la stessa squadra. Erano più grandi di un anno, ma non ho fatto nessuna fatica a riconoscerli, perchè in un'ora di metro li avevo vivisezionati per bene :))
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