lunedì 29 luglio 2013

L'attesa


Interno giorno. Poco giorno, tipo l'alba. Una luce appena nata, ma già prepotente e scanzonata filtra da tende ormai stanche di combattere. Impossibile continuare a dormire. Per qualche strana ragione il primo mattino o la tarda notte sono i momenti in cui il sonno viene disturbato dalle questioni più diverse, che suonano sempre e comunque come indispensabili, urgenti ed essenziali. Si parte dal perchè siamo al mondo, passando per la ricetta delle polpette del nonno, a quel titolo che devoricordarmeloora fino a domande come: quali erano i nomi  dei fratelli di Georgie? Iniziavano tutte e due con la A...Uno era Albert. Devo cercarlo su google. Adesso!


Sono momenti in cui si percepisce una grande lucidità che però è solo apparente. Il cervello in realtà non è sveglio sta solo giocando a nascondino:
"Credo che la vita non sia altro che una costante attesa"

"In realtà dovrebbe essere tutto il contrario. Dicono che aspettando ci si dimentichi di vivere il presente, si perdano energie e giornate alla ricerca di ciò che manca, trascurando di accumulare esperienze, sorrisi e scoperte"

"Intendevo che si aspetta la morte"

"Ahhh ma oggi è la festa internazionale dell'ottimismo e non me lo hai detto? Non ho nemmeno un vestito adatto all'occasione"

"La morte arriva comunque è stupido fingere che non sia così"

"Non è questione di mettere la testa sotto la sabbia e credersi Highlander. Solo trovo che sia più saggio e anche più divertente gustarsi i piccoli momenti senza affannarsi al pensiero di ciò che dovrebbe o potrebbe accadere"
"Questo perchè parti di presupposto che l'attesa sia frustrazione, fatica, assenza e sofferenza e non che possa essere una semina, una crescita, una scelta infieri"
"Anche la felicità è una scelta"
"No, non sono d'accordo. La felicità è un fatto, non una scelta. E' come le maree. Alle volte ti travolge, altre ti lascia a secco. Ci sono giorni che ti bagna solo la punta dei piedi e mesi che la aspetti con impazienza e non arriva mai e poi ci sono giorni in cui ti porta in alto mare e senti di non aver bisogno di altro. Ma non dipende da te. Gli imprevisti, le disgrazie, gli incidenti e l'amore possono palesarsi e scomparire e non ci puoi fare nulla. Invece, l'ignoranza è una scelta e può portare ad una perenne felicità. Perchè se ignori il male che ti circonda, il dolore degli altri e il tuo malessere puoi continuar ad essere felice, ma è una felicità crudele in qualche modo"
"Non puoi accogliere il dolore di tutti gli abitanti della terra. Alle volte devi essere felice e sei costretto a far finta di non vedere il marcio. Devi concentrarti sul bello e ridere a crepapelle nonostante tutto"
"Oppure potresti cercare il tesoro dentro la sofferenza. Si potrebbe aspettare insieme che il dolere passi, non concentrandoci sul dolore, ma sull'attesa. Che è produttiva e bella, che è necessaria e feconda. Non capisco perchè tutto ciò che consideri indispensabile sia bello, tranne l'attesa.
"L'attesa non è indispensabile"
"Eppure sai che morirai"
"Si, se non mi lasci dormire"



La fusa è tornata e non è migliorata. Voi come state? Mi siete mancati!

45 commenti:

  1. Ma fusa, dove sei stata? Era un rehab da internet? Io di notte di solito mi sveglio perché mi brontola lo stomaco, sono davvero poco profonda! E se non riesco a dormire è perché ho fame!

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    1. Sono stata in Italia e non parlarmi di fame che sono pure a dieta!

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  2. La vita non deve essere un attesa! Deve essere sempre piena di progetti (piccoli o grandi)! Altrimenti aspetti ogni lunedì la fine settimana .. fine mese .... e fine anno vedi che non hai combinato un c****

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    1. A me sembra di conoscerti, anonimo...

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    2. Anonimo non ha mai voluto dire sconosciuto...

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    3. sei il mio anonimo preferito!

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  3. TU sei mancata ma forse questo post non l'ho capito ..... o forse si, sai mi sento molto stupida nel dire quello che sto per dirti,ma, possiamo fare qualcosa ???

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    1. Ciao Roberta!!
      no questo post non si capisce, ne devo scrivere presto un altro. Si sistema tutto non ti preoccupare!!
      ma grazie grazie

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    1. :)
      Pensavate di esservi liberate di me, eh?

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    1. Si, si l'ho cercato per davvero!
      Grazie

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  6. Ben tornata, eccome, se sei mancata! Post molto profondo. La vita non credo sia un'attesa. Va vissuta con la consapevolezza di essere presenti in quel momento.
    Che sia felice, con la famiglia, amici, con la realizzazione di un progetto, di un desiderio. Che sia brutto, la fine di un amore, un lutto, come dici tu, gli imprevisti che succedono quotidianamente. E' vero, la vita diventa più difficile perché non la si accetta in questa versione.
    Cara Donna Confuso, io non aspetto, prendo delle pause per accusare i "colpi bassi" ma cerco, anche, di riempiere la vita perché prima o poi finisce tutto. E ce ne una sola.

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    1. mi piace quello che dici Essesciolta
      e ti sono davvero grata per aver provato ad interpretare questo post sconclusionato!
      Un abbraccio

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  7. che post complicato... aspetta.. di che parli? fino a georgie ci sono arrivata.. no, nemmeno a quello, non era candy candy? :-)

    per anni sono vissuta nell'attesa, mi ha fatto forza quello che diceva sempre una mia cara amica "quando si aspetta qualcosa di buono, si puo' aspettare"
    poi un giorno mi sono resa conto che mentre "aspettavo" la vita "accadeva" e andava avanti, allora ho deciso di cercare di essere felice, nonostatne tutto.

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    1. Infatti era meglio che mi fermassi a Georgie!!
      No Candy non aveva fratelli
      :)

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  8. Bentornata! Nel leggere "attesa" ho pensato fossi sulla mia stessa barca!

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    1. Cosa? Cosa?
      io sono appena stata sul tuo blog, ma non ho trovato tracce di quell'attesa!
      E' quell'attesa??
      Ora me lo spulcio meglio!!!

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    2. No, nessuna traccia! Però è quell'attesa :)

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    3. super wooooooooow!
      Congraturazioni carissima Alessandra!

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  9. Pensieri semplici semplici.....

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    1. ahahahhhahah
      si, qui non perdiamo tempo a filosofeggiare :)

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  10. Ben tornata!... e la prossima volta a cena rimani piu' leggera!

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    1. :D :D
      no, il problema è che sto mangiando meno del solito!

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  11. Evviva sei tornata!! Bentornata....Cristina

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  12. In qualunque attesa tu ti trovi, fai in modo che sia operosa!

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  13. Bentornata ! Era ora. Non si sparisce così . Ma perché quando si torna dall'Italia ci tocca stare a dieta???
    Sul l'attesa concordo con uno dei commenti.,. Ho smesso di aspettare e ho fatto ....e per magia succedeva tutto o quasi. Un bacione mitica

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    1. Non lo so Mimma, non lo sò perchè la dieta mi deve sempre far compagnia ultimamente!!

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  14. ...comunque sia, è un piacere averti quì.

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  15. Bentornata Michela!
    Io penso che invece essere felice possa dipendere molto da me,ne ho scritto l altro giormo oin un post sul mio compleanno. Immagino che molto dipenda da cio che la vita ci ha dato ma x me e stata una lezione I'll cancro di mia mamma quando lei aveva 42 anni e io 17:lei mi mostro' che calva vomitante e nauseata, si riusciva a trovare un pezzo di felicita' ogni giorno

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    1. Tua madre è una gran donna,non posso aggiungere altro!

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  16. Bentornata sì, era da poco che ti seguivo e te ne sei andata così...
    Sarò banale ma io vivo al presente e senza grandi pretese...
    Ciao, M.

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  17. E' vero...tante volte aspettiamo che succeda qualcosa...Forse sarebbe meglio prendere in mano le redini e dirigere le cose nella direzione che desideriamo!!! Bentornata...

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    1. Grazie Memole! Ora c'ho le redini in mano, fino a che non cado :)

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  18. Anch’io ti ho “scoperta” poco prima che andassi in pausa, beh ora sei tornata! Evviva! E con un post che per me è un pugno nello stomaco perché anche nella mia mente quei pensieri circolano spesso, predico bene bene nella mia testolina e poi razzolo male, molto male.
    Ti lascio con questo pensiero che secondo me è come un mantra da che dovrebbe essere ripetuto ogni giorno:

    "La vita è fatta di piccole felicità insignificanti, simili a minuscoli fiori.
    Non è fatta solo di grandi cose, come lo studio, l’amore, i matrimoni, i funerali.
    Ogni giorno succedono piccole cose, tante da non riuscire a tenerle a mente né a contarle, e tra di esse si nascondono granelli di una felicità appena percepibile, che l’anima respira e grazie alla quale vive."

    Banana Yoshimoto_”Un viaggio chiamato vita”

    Ciao.

    Elisa

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  19. Rieccoti! =)

    Sono d'accordo con Valentina sul fatto che essere felici dipenda molto anche da noi, nonostante le sfighe micidiali che il mondo sembra averci riservato. E nonostante io a Pollyanna e al suo ottimismo darei una mattonata sulle gengive, effettivamente essere felici a volte è una scelta, anche se non sembra. ;-)

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