martedì 24 dicembre 2013

Happy end


Ho deciso di cominciare dalla fine. Che poi è un inizio. L'inizio di una vita nuova. E' un lieto fine, in ogni caso. Lo so che sono i finali tragici, drammatici e strazianti che rendono una storia indimenticabile, che te l'appiccicano addosso, che ti fanno uscire dal cinema o da un romanzo lasciando un pezzo di cuore tra quei personaggi struggenti. Ma viverli sulla propria pelle, quei finali lì fa tanto, troppo male.
Francamente io avevo davvero bisogno di un happy end e trovo che calzi a pennello per un racconto che arriva la vigilia di Natale.
Miracolo alla 27th strada, potremmo intitolarlo :)

venerdì 13 dicembre 2013

Una lunga storia


Ho una storia da raccontarvi. Ma è davvero lunga, così lunga che non so nemmeno quando è iniziata. Così lunga che, ad oggi, non so come finirà.
Però è una storia che merita di essere raccontata.
E lo farò. Sarà il mio regalo di Natale.

martedì 19 novembre 2013

Novembre è diventato HOT


Diciamoci la verità Novembre è da sempre considerato un mese sfortunato. Piovoso e stanco. Non è nemmeno pazzerello come Marzo, solo cupo e un po' malandato. Dalle mie parti lo chiamano il mese dei morti, che non mi pare proprio un complimento. E poi arriva poco prima di quello spavaldo di Dicembre, superfigo, luccicante e luminoso. Me lo immagino il piccolo novembrino, con i suoi miseri 30 giorni, tutto intriso di complessi di inferiorità. Il fratello sfortunato, quello meno carino. 
Durante gli anni dell'università a Milano, Novembre era la nebbia.  E la nebbia è un deterrente al fare, è un invito alla pigrizia, un inno all'ozio perpetuo. Non è facile trovare l'entusiasmo e la voglia di uscire dal letto, quando tutto il mondo là fuori sembra avvolto da una copertina bianca e soffice.
Ma come ogni brutto anatroccolo anche  Novembre ha avuto la sua rivalsa.
Se infatti mi chiedeste qual è il mese migliore per venire a NYC io non avrei dubbi e risponderei: quel gran cigno di Novembre!

domenica 17 novembre 2013

Apologia di Central park





Ieri abbiamo fatto una lunga passeggiata a Central Park. Ne sono rimasta tanto rapita che ho deciso di dedicargli un post. Perchè lo merita sempre, ma sopratutto adesso. Perchè è bello e affascinante in ogni stagione, ma in autunno è davvero inarrivabile. I colori lo rendono poetico e incantato. 
Pur mantenendo fede alla sua essenza democratica. Questo è lo spirito con cui  è stato creato. Prima che si pensasse all'importanza di un polmone verde al centro della città, c'era l'idea che ognuno avesse diritto ad un "giardino.  E a Central park incontri davvero chiunque. 

martedì 5 novembre 2013

Per fare un tavolo


E' domenica mattina, a Porta Portese si è svegliato già il mercato (cit.),  da un bel po', mentre io ho aperto gli occhi da appena pochi minuti, quando entro il soggiorno e inizio a scuotere la testa, arricciare il naso e muovere la bocca in ogni direzione. Ma più verso il basso.
"Non mi convince" asserisco con tono deciso.
Per il Fdcm è il segno che qualcosa di catastrofico si sta per abbattere sul suo fine settimana. Comincia a propormi gite, musei e ogni sorta di cibo.
La mia bocca continua ad inclinarsi.

giovedì 31 ottobre 2013

Quando Halloween non fa (più) paura


Il post precedente doveva concludersi con un to be continued. Perchè in effetti c'era ancora da capire che cosa è successo poi. Dove sono finite le mie lacrime, se sono finite e sopratutto cosa dice il bilancio dopo questi quattro anni passati nel nuovo mondo. Non ho una calcolatrice alla mano, non sono brava a tirare le somme, non ho mai nemmeno fatto una lista dei pro e contro di questa esperienza, nonostante io sia una fan accanita delle liste in generale, ma ci proverò.

venerdì 18 ottobre 2013

Prima e poi


Quattro anni fa di questi tempi preparavo le valige, valige che non mi sarebbero servite per un viaggio di una settimana e nemmeno di un mese. Valige che di così grandi non ne avevo preparate mai. Valige che dovevano contenere capi per quattro stagioni. E pure un po' del mio senso di colpa.
Ero felice e piangevo. Ma non erano lacrime di felicità. Avevo il cuore letteralmente spezzato in due. Da una parte un'immensa eccitazione, una profonda gioia per il viaggio che andavo a fare, dall'altra un'incontenibile paura, direi proprio panico e tanta malinconia.

martedì 8 ottobre 2013

Urgenze



Mi sono svegliata con l'urgenza di scrivere questo post. Non adesso, eh! Adesso sono le otto e mezza. Sarebbe pure un orario consono per avere urgenze. No, no, io mi sono rotolata nel letto alle tre del mattino, dicendomi: devo assolutamente sapere se succede a qualcun altro. Che poi sono giorni che non scrivo e magari sto pure alimentando delle aspettative: rimarranno deluse ve lo anticipo subito. Guardando le foto qui sopra magari voi state facendo delle ipotesi. Vediamo se indovino, fatemi pensare.

giovedì 19 settembre 2013

Voli pindarici


Atterrando su Nyc mai come questa volta sono rimasta tramortita dalla quantità di luci, colori e finestre che si aprivano sotto di noi. Così ho trasgredito alle regole e ho fotografato. Facendomi ovviamente cazziare dalla hostess. Una moltitudine di vite che si incrociano tra gli stessi ponti, strade e palazzi. Una città immensa che per attraversarla tutta ci vuole un buon momento pure se stai volando su di un boing 7equalcosa. Una delle città più amate al mondo, forse la più ambita, la più desiderata. Tanto da essere considerata bellissima, lei che bella, nel senso classico, non è.
Mi sentivo felice quando abbiamo toccato terra. Mi sentivo come se vivessi davvero al centro del mondo.

venerdì 6 settembre 2013

Questo blog sta andando in vacca e il North dakota sucks


Non scrivo con costanza, non mangio con costanza, nemmeno dormo con costanza. Sono un'incostante, me ne pento e me ne dolgo.
Per fortuna ho dei lettori pazienti e generosi: vi vedo che vi affacciate tra queste pagine nella speranza che io torni ai "fasti" di un tempo.
Mi dispiace deludervi, in realtà mi dispiace proprio deludere in generale e non è nemmeno che mi possa giustificare dicendo che non ho molto da raccontare, perchè di cose ne succedono, a tratti troppe a tratti troppo poche, è che non posso raccontarle. O meglio, non me la sento di scriverle, perchè quando le metto nero su bianco le parole diventano gigantesche, immense ed è difficile nasconderle le emozioni che portano con loro sotto il tappeto. Sono macigni di una pesantezza molesta che tolgono il respiro e soffocano la speranza.

sabato 31 agosto 2013

Cerchi


Ho scattato questa foto cercando di fotografare la punta del Chrysler e alzando lo sguardo all'insù l'ho ritrovato accerchiato.  E per la prima volta mi sono resa conto  che oltre ad essere voce del verbo cercare, la parola cerchi, indica anche un perimetro circolare, chiuso. Sapete quando una cosa banale, quotidiana o che fino a quel momento avete trovato insignificante, si trasforma e diventa il fulcro di ogni cosa? Come quando ci si innamora di un amico che prima era solo Guido e poi diventa ohhhh ♥ Guiiiiidoooo . A me alle volte capita che una roba piccolissima occupi i miei pensieri per giorni, che proprio mi pare di vedere una lampadina che si accende nel mio cervello quando mi guardo allo specchio. Così è successo con questo scatto che mi ha fatto pensare che spesso quando finalmente si trova qualcosa che si stava cercando, fosse un tassello mancante in una serie di eventi sgarrupati, la decisione finale in un rapporto complicato o la conquista di un traguardo tanto agognato, si dica: "finalmente il cerchio si chiude".

martedì 13 agosto 2013

Qualche considerazione


Un tramonto che sembra l'alba e segna l'inizio di un nuovo cammino
1) E' agosto, tempo di vacanze, monsoni e angurie, quindi difficile scrivere qualcosa che vi possa interessare di più che una spiaggia, un po' d'ombra e le stelle cadenti.
2) Prometto che la considerazioni successive saranno un po' meno banali della prima, degna di studio aperto.
3) Gli Stati uniti sono un paese troppo enormemente gigante. Puoi stare 7 ore in macchina. SETTE. Ed essere sempre nello stesso stato (In questo caso quello di NY)
4) Non sto mantenendo la promessa al punto 2.

giovedì 1 agosto 2013

La paura fa 40


ATTENZIONE: POST NON ADATTO AD UN PUBBLICO MASCHILE
Potreste scoprire cose che preferite non sapere
Premetto subito che i 40 per me sono mooooolto lontani. E non perchè li ho già superati, ragazzacce impertinenti! Però visto il dramma che fu il compimento dei 30 ho pensato di prepararmi in anticipo. Forse le più fortunate di voi ancora non lo sanno, ma per una donna i 35 anni di età rappresentano la fine di un'era. Quella della gioventù! E l'inizio di un inevitabile decadimento. Che però si può rallentare! Oddio sto parlando come il Dr Oz, ho visto che lo trasmettono anche in Italia, c'è qualcuno che lo segue?

lunedì 29 luglio 2013

L'attesa


Interno giorno. Poco giorno, tipo l'alba. Una luce appena nata, ma già prepotente e scanzonata filtra da tende ormai stanche di combattere. Impossibile continuare a dormire. Per qualche strana ragione il primo mattino o la tarda notte sono i momenti in cui il sonno viene disturbato dalle questioni più diverse, che suonano sempre e comunque come indispensabili, urgenti ed essenziali. Si parte dal perchè siamo al mondo, passando per la ricetta delle polpette del nonno, a quel titolo che devoricordarmeloora fino a domande come: quali erano i nomi  dei fratelli di Georgie? Iniziavano tutte e due con la A...Uno era Albert. Devo cercarlo su google. Adesso!

giovedì 20 giugno 2013

Rehab


S


Sto per andare in rehab, avevo pensato di portare il blog con me, ma poi ho cambiato idea e quindi lo lascio qui.
Trattatemelo bene.
Spero facciano lo stesso con me.
A presto
e grazie, grazie di cuore per seguirmi così numerosi, nonostante tutto!

giovedì 6 giugno 2013

La camera degli ospiti



Finalmente torno a postare le foto di casa e nello specifico della camera degli ospiti. E' una camera, ahimè, sempre vuota perchè ultimamente gli ospiti scarseggiano e confesso che ce ne sono un mucchietto che mi mancano come l'aria. Ma non voglio andare fuori tema!

martedì 4 giugno 2013

Graduation day


Prendiamo la macchina e usciamo. E dove andiamo? Non lo so ma via da questo caldo e da questa città. Perchè New york è bellissima (diamine è davvero bellissima!) però bon dai non esiste solo New york. Alle volte mi sento soffocare qui in mezzo ai suoi grattacieli e a tutto il suo potere. è una città così prepotente da essere capace di piegare il sole a suo piacimento. Poi fa un caldo che mi fa sudare pure dietro le orecchie. Sono le due di pomeriggio, non è che si può partire e andare chissà dove. Il clima è quello almeno nel raggio dei 100 km. Andiamo al parco che c'è più fresco.

martedì 28 maggio 2013

Bermuda, molto più di un triangolo! Non lo avevo considerato.



 Ci sono volte che visiti un posto e al ritorno non fai altro che raccontarlo  mostrarlo, spiegarlo. Ce ne sono altre invece, in cui  le parole vengono meno perchè è veramente troppo. Le Bermuda sono un posto così! Troppo perfette per poterle descriverle. Addirittura io nemmeno ci potevo pensare che esistesse un posto tanto bello. Poi magari ci sono dei difetti così ben nascosti che uno scopre vivendoci, ma così da turista in visita che passeggia, annusa, ammira e ascolta vi garantisco che vale un viaggio e pure due o tre. Ma non avevo detto che non potevo parlarne? Vediamo un po' di foto va :)

mercoledì 22 maggio 2013

Problemi di coppia


Io non ho mai avuto un fidanzato americano. Ne tantomeno un amante americano. No, non ho mai avuto un amante, punto, che qui il tema è delicato.  Però ho un'idea abbastanza chiara dei rapporti tra le coppie miste, perchè ho delle mie amiche italiane fidanzate o sposate (o divorziate) con uomini americani.
E le lamentele più frequente quando si parla di problemi di coppia sono:
-Non sa litigare
-Non accetta il confronto
-Stiamo nel bel mezzo di una discussione e lui se ne esce con: "Can we not talk about this right now?"
"possiamo non affrontare questo argomento adesso" alternato da "possiamo evitare di parlarne" "si può pensare ad altro".
Roba che se il Fdmc, mentre tutta infervorata faccio valere le mie ragioni, mi rispondesse così, io ribatterei: "Non esiste dell'altro!"
Perchè la discussione per me è un momento totalizzante, passionale, coinvolgente è un po' come fare l'amore, non puoi distrarti. Dai, su!
Un'altra cosa che fa imbestialire le mie amiche è che in inglese esistono pochissime parolacce e invece serve una panchina lunga per litigare come si deve, mentre i loro uomini non usano nemmeno quelle che hanno a disposizione. Anzi molto spesso, non dimenticano l'educazione nemmeno in quei momenti (oltraggio!) e farciscono i loro discorsi con un sacco di "please" e "sorry", mentre le mie amiche sono lì a tirar giù tutti i santi dal paradiso.
Poi ieri ho visto questo video:

domenica 19 maggio 2013

Più che un corvo, una cornacchia



Eravamo giovani, eravamo al liceo, eravamo amiche del cuore ed eravamo un tantino depresse. Ma solo a tratti. In base alle stagioni, ai cicli, agli amori che andavano e venivano o sparivano. O, solo non mio caso, non mi filavano di pezza, che lei era la regina di cuori! L'adolescenza è bastarda è noiosa ed estremamente lunga! Un'estenuante, angosciante corsa sulle montagne russe degli ormoni. Dove puoi ridere per ore per delle sciocchezze, per poi piangere per giorni per qualcosa che ti pare più grande di te. Tutto è più grande di te quando muovi i primi passi nel mondo degli adulti o dei giganti.
Quando però una delle due vedeva nero, troppo nero, l'altra aveva la frase giusta da dirle. Sempre al momento giusto, sempre con la mano sulla spalla, sempre la stessa:
"Coraggio, ricordati che non può piovere per sempre"

mercoledì 15 maggio 2013

Business card



Siamo ad una sorta di cerimonia. Ci sediamo al tavolo con altre sei persone completamente sconosciute. Il mio tacito piano è di sorridere amichevolmente, poi rivolgermi in italiano al Fdmc e fingere che quella sia l'unica lingua in nostro possesso. Certa che in una coppia rodata basti uno sguardo per innescare qualsiasi complicità, roteo le pupille in modo inequivocabile e gli chiedo informazioni riguardo al menù. Lui, dapprima mi risponde qualcosa bisbigliando così piano che non riesco nemmeno a cogliere se si tratti di italico idioma, o di qualche improperio nel suo dialetto natio, poi mi guarda di traverso e mi risponde loud, in inglese.
Perfetto, piano funzionato.

venerdì 10 maggio 2013

Pillola nera del venerdì


Oggi sono arrabbiata nera. No, no, molto di più sono proprio incazzata.
Sono imbufalita contro chi lo sapeva già da prima, ma si ricorda di dirtelo solo dopo.
Ce l'ho con chi "io sono il migliore del mondo". E ti verebbe da chiedergli i titoli, i riconoscimenti, qualche documento che la provi tutta sta sicumera, perchè tu, di tuo, fatichi a vedere cotanta eccellenza.
Ce l'ho con gli amici/lucidinatale che vivono i rapporti ad intermittenza, appaiono e scompaiono, perchè loro sono fatti così. E si però che stress! Se ti scrivo è perchè avrei bisogno di parlare ora, mica fra tre mesi.
Ce l'ho con chi ce l'ha con me ma non me lo dice, perchè...boh non so perchè.
Ce l'ho con chi è posseduto dalla sindrome di persecuzione e vede nemici dappertutto. Mi infastidiscono quando la usano come alibi per sentirsi vittime sacrificali, ma soprattutto se ne fanno una questione di onore. "Molti nemici, molta gloria!" Si, bravo, bravo. Ma ricordati anche come è finita.
Ce l'ho chi si inventa le cose o le ingigantisce, le storpia, le camuffa. Magari proprio per indugiare nella propria sindrome di perseguitato.
Ce l'ho con chi ha studiato in Italia, torna in Italia a farsi curare, si riempie la valigia di parmigiano prima di partire e poi quando sta all'estero non smette di dire quanto l'Italia faccia schifo.

martedì 7 maggio 2013

La vacanza più bella della mia vita


Lo dico ogni volta che torno da un viaggio. Bè quasi ogni volta, è successo pure di sentirmi una sopravvissuta in un paio di occasioni.
Ma questa volta sono stata davvero soddisfatta del nostro itinerario e soprattutto ho visto una quantità di cose così belle che mi faranno compagnia a lungo. Le metterò in un cassettino che aprirò ogni qualvolta mi assalirà il disgusto, l'indignazione o semplicemente lo scoramento.

mercoledì 24 aprile 2013

E' pronto il caffè?


 Ci ho messo quasi due mesi, ma alla fine sono pronta ad invitarvi a casa nuova. Un po' emozionata e tanto felice. Io la chiamo casa LIC che sta per Long Island City, ma anche L'Impresa Continua! Come sapete tutti, visto che vi ho triturato l'anima a forza di lamentarmi, questo è stato il settimo trasloco in 5 anni e forse per esorcizzare l'idea di farne un altro, forse per piantare ben ferme le nostre radici, alla messa appunto di questo appartamento mi ci sono dedicata con una dedizione e un impegno mai riscontrati prima.
Ma cominciamo con le foto!

lunedì 22 aprile 2013

Prima vera riflessione


Mi sono resa conto che aspettare un momento veramente buono per ricominciare a scrivere con allegria, avrebbe voluto dire non ricominciare mai.  Alla faccia de "l'ottimismo è il sale della vita" penserete voi. In realtà è proprio cercando di mettere del sale nella mia zucca fusa che ho pensato di cambiare punto di vista, provando a regalare a chi passa di qua un po' di gioia per gli occhi, che potesse trasformarsi in qualcosa di più, di meglio, di profondo.

lunedì 15 aprile 2013

"We will find out why they did this". Forse


Avevo in programma un post festoso e cialtrone. Volevo parlare di allegria e colore, ma d'improvviso il mio umore si è vestito a lutto. Perchè a Boston io ci ho vissuto, perchè conosco a memoria quelle strade che scorrono costantemente adesso sullo schermo della televisione, accesa sulle news. I feriti vengono soccorsi in quello che era il "mio" ospedale e mi manca il respiro.  Perchè mio marito lavorava al Boston Globe e oggi il sito del giornale è collassato per la quantità di contatti di persone spaventate, tristi o solo curiose, che sono andate lì a cercare notizie. Perchè per quanto sia assurdo e irrazionale,  più profondamente conosci, più sei capace di empatia.
Ho sempre detestato quando i telegiornali danno notizie del tipo: "per fortuna non c'erano italiani a bordo" e magari sono morti 100 cinesi o indiani o cingalesi in un incidente aereo. Non ho mai capito che cosa ci sia da festeggiare, eppure oggi mi rendo conto che se fossi in Italia e non avessi mai vissuto a Boston la notizia non mi colpirebbe così. Invece guardo quelle case sporche di ceneri, le stesse che ho ritratto in tante mie foto, scrivo agli amici che vivono lì e ho paura.
Tanta paura, che se solo avessi saputo prima la notizia, non sarei mai scesa alla fermata di Time Square e domani non uscirò di casa. Tanta paura che la mia pelle si increspa e indurisce ad ogni rumore, perchè tutto mi sembra uno scoppio, un'esplosione, un attacco. Le sirene rimbombano nelle mie orecchie anche se ho le finestre chiuse. 
Gli atti di terrorismo funzionano: terrorizzano.
E non posso evitare di chiedermi perchè quel bambino di otto anni abbia perso la vita, perchè una donna che era lì per fare il tifo al marito rimarrà senza una gamba per il resto della sua vita, perchè  una giornata di festa si sia trasformata in una disgrazia, perchè tanto sangue abbia sporcato un pomeriggio di aprile finalmente baciato dal sole. Mentre scrivo un commentatore avverte che Boston è la porta che i terroristi usano per arrivare a NYC e che per questo motivo la città ha potenziato le sue misure di sicurezza. 
Sicurezza una parola che stride con le vie deserte della capitale del Massachusset. Le persone sono scappate a casa. Hanno soccorso, teso le mani, aiutato, confortato, ma appena hanno potuto si sono chiuse in casa, sperando di essere al sicuro almeno lì. Se il pericolo si palesa dove è inaspettato, perdi ogni riferimento, ogni certezza. Una mia amica mi ha appena mandato questa foto, rassicurandomi sul fatto che sta bene, ma non riesce a smettere di pensare a dove si trovava due anni fa

sabato 13 aprile 2013

Questo blog sostiene fortemente la campagna per...


Trasferirci tutti in California!
:)

Questo video è troppo simpatico e dovevo condividerlo! Mi è venuta voglia di farne uno pure io per celebrare l'arrivo della primavera, voi che ne dite?
Ovviamente il livello non sarà lo stesso, ma ci proviamo :)
Buon fine settimana, amici!

giovedì 11 aprile 2013

Una pillola al giovedì


Vi ricordate che avevo chiesto aiuto su come personalizzare, abbellire e decorare il muro dietro il letto?
Ci ho messo un po' di tempo e ho aspettato a lungo che arrivasse tutto il materiale, ma alla fine ce l'abbiamo fatta!
Questo è il risultato:



Che ve ne pare?
Vorrei mettere più foto e spiegare tutta la rava e la fava, ma ho appena realizzato che oggi è una di quelle giornate raccheie, in cui  potrebbe accadere di tutto. In realtà stava per succedere una cosa molto simile a quella che successe il giorno della cena mancata. e invece pare che l'abbiamo recuperata! Voi, per favore,  mandatemi tanti pensieri positivi, che io li sento, mi rafforzo e combino meno guai!
A presto e Thanks for inspiring me!

lunedì 8 aprile 2013

Faccio cose, vedo gente e perdo tempo!





Non sono sparita. E' che il cane mi ha mangiato le pagine del quaderno. Mia sorella mi ha nascosto la cartella. Stavo uscendo e ho visto un ufo. Davvero, non so che scuse potrei inventare, perchè io stessa non capisco come faccia a non trovare il tempo per scrivere due righe. Eppure passano le ore, i giorni e le settimane. Gli auguri di buona pasqua con 10 gg di ritardo nun se possono sentì, così mi sono guardata indietro per capire dove ho perso il mio tempo ultimamente. E, sempre se a qualcuno interessa, ve lo racconto con le foto, che sono un po' la mia memoria visto che quella vera ogni tanto mi lascia a spasso.
In primo luogo ho aspettato la primavera.

martedì 26 marzo 2013

Leggere attentamente OLTRE le etichette


fonte 
All'inizio furono la Best Company, El charro e la Naj oleari. Volevo fortemente quei tremendi jeans con risvolto a contrasto di alberelli, fiorellini e fragoline e quelle felpone orribili con una scritta gigante sul davanti. Mi piacevano perchè erano alla moda, ce li avevano tutti, li volevo anche io. Mia madre non è tipo da facili entusiasmi. Dovevo pregarla, supplicarla e usare mezzi più o meno leciti per convincerla e quando finalmente si andava in negozio lei toccava con mano, rifletteva, valutava e il 90% delle volte diceva:
"No, non vale la spesa"
"Ma come no? Ce l'hanno tutti! Non pensi alla mia felicità?"
"Quella non dipende e non deve dipendere da un marchio. E tu non sei tutti, tu devi ragionare con la tua testa per essere unica e speciale!"
Si, certo. L'unica sfigata a non avere la borsa naj oleari.

venerdì 22 marzo 2013

Pillola creativa del venerdì


La pillola del venerdì torna prepotente per mostrarvi il risultato dei vostri consigli mescolati, strizzati , sporcati dalla mia follia.
L'obbiettivo era creare uno spazio per la raccolta differenziata, abitudine della quale sono accanita sostenitrice, che fosse carino oltre che funzionale.
L'occorrente è di facilissima reperibilità e di un costo decisamente contenuto.
Il risultato? Questo dovete dirmelo voi :)

martedì 19 marzo 2013

Un po' porno



Vorrei essere costante e pure avere due ali d'aliante, ma mi faccio travolgere dalle cose, dai pensieri e dalle situazioni.
In ogni caso mi sono ripromessa di non parlarvi dei lavori in casa e quindi non lo farò! Mi sono anche ripromessa di riconsiderare questo piccolo blog, di ricominciare a curarmi di lui, anche perchè scrivere qui mi diverte e  mi arricchisce tanto. Soprattutto quando mi accorgo di quante risposte sono capace di dare ai miei carissimi lettori, quante porte riesco ad aprire con la mie intuizioni, in quali consigli irrinunciabili si può trasformare il mio savoir faire.

mercoledì 13 marzo 2013

PIANTA-LA!


Eccola qui la causa del mio mal di schiena e delle mie notti insonni! 

Prima di trasferirci mi hanno dato questa piantina che si è rivelata tutta sbagliata. Ci anche messo un po' a capirlo perchè, diamine, ma si può misurare con i piedi e i pollici? Io non ci capisco niente se poi usano le frazioni è finita del tutto (per non parlare di quella roba lì, OZ che per me è solo un mago e per loro indica il contenuto liquido di qualsivoglia contenitore)

venerdì 8 marzo 2013

Datemi un martello. E pure una sega ed un pennello



Fresca di connessione internet (e ultimamente la parola "fresca" mi si addice meno che mai) torno sui vostri schermi!

E' stato un trasloco faticosissimo e ne ho fatti 7 negli ultimi 5 anni, quindi mi considero un'esperta del settore. Inizialmente pensavo di aver almeno trovato la cura per lo shopping compulsivo, ma mi sono dovuta ricredere quasi immediatamente, visto il desiderio di acquistare la qualunque cosa per abbellire, arricchire e personalizzare il nuovo nido.
Che poi ho un budget super limitato visto che il Fdcm si è rifiutato di contribuire al mio spirtio di wannabe designer ho trovato disdicevole e amorlae spendere soldi per comprare tutto nuovo visto che l'arrivo a Nyc risale a poco più di un anno fa!
Ma non mi lamento, anzi! Devo dire che questa cosa di dover  riadattare ciò che già possiedo a nuovi spazi e nuova luce, mi sta ispirando molto e vengo colta di continuo da art attack.
Il problema però è sempre lo stesso: nella mia mente tutto è perfetto, chiaro e di semplicissima realizzazione, poi nella pratica, verso colla, sporco muri, mi intossico di vernice e faccio una serie di figuracce [dipingere per strada non è considerato cosa normale].

giovedì 28 febbraio 2013

Habemus casam! Perfino prima del papa!


Abbiamo fatto crepare un sacco di lupi e vi ringrazio tanto perché alla fine è andata! Ieri abbiamo firmato il contratto e, salvo imprevisti (imprevisti? ma quando mai :)) sabato dovremmo entrare nel nuovo appartamento. Quando sarò un poco più tranquilla e avrò di nuovo la mia connessione internet, che mi hanno tagliato questa mattina alla 6 dopo aver chiesto il trasferimento ieri sera, vi racconterò nel dettaglio le tortuose strade che ci hanno portato via da questa casa. Che ho amato smisuratamente prima che la puzza se ne impossessasse.

Il nuovo appartamento si trova molto, molto più vicino di quanto qualcuno di voi ha ipotizzato. 

martedì 26 febbraio 2013

Dò i numeri


171.895  sono il numero di italiani con diritto di voto negli Usa
1111 sono i giorni in cui ho vissuto negli Usa
110 sono le ore che mancano prima che debba lasciare questa casa in Usa
40 sono le scatole che devo preparare per svuotare questa casa in Usa
3 sono i secondi che mancano prima che vada fuori di testa se non mi danno la conferma che posso entrare in un'altra casa, sempre in Usa


pregate per me, please.

Donna (prossimamente) senza tetto

PS: questo è uno dei motivi per cui non sto aggiornando il blog, ce ne sono anche altri sui quali però non riesco ad ironizzare, perdonatemi :(


martedì 19 febbraio 2013

Central Park è bellissimo! Repetita iuvant!




Io sono una persona che odia sentirsi ripetere le cose. Di quelle che se le chiedi tre volte di fare la stessa cosa, non la fa solo per dispetto. Sono un pochino indisponente talvolta, però prima ero peggio, vostro onore! Prima sbuffavo, sbattevo porte, lanciavo cose, ora mi limito a inclinare l'angolo sinistro della bocca esprimendo chiaramente il seguente concetto: 
"me lo hai già detto, se me lo ripeti sbuffo, sbatto la porta e lancio cose"
Un bel miglioramrnto, no? 
Mi pare anche superfluo, noioso e pure irrispettoso, ripetere qualcosa che si sa, si è già sentito, magari si é pure detto tante volte. Ma è una cosa sulla quale ci devo lavorare, perchè è sbagliata.
E l'altro giorno ne ho avuto l'ennesima prova.

giovedì 7 febbraio 2013

Il quotidiano dei ragazzi


Qualche settimana fa mi è arrivata una gentilissima email in cui mi si chiedeva di scrivere un pezzo per un portale dedicato ai giovani, diciamo pure giovanissimi, così da non invecchiare troppo me medesima :)
Avrei dovuto raccontare i pro e i contro della mia esperienza newyorchese e l'ho fatto con grande piacere. 
Perchè quando si tratta di parlare di Nyc non mi tiro mai indietro, ma anche perchè mi entusiasmava l'idea di scrivere per un pubblico diverso da quello che di solito raggiungo scrivendo qui. Se vi va di leggere l'articolo lo trovate qui o dopo il salto! Fatemi sapere cosa ne pensate! 
Io torno nella mia saletta delle deliberazioni sperando che lo spirito del saggio mi faccia visita!

lunedì 4 febbraio 2013

Santi Licheri



La vita è complicata, difficile, improvvisa, violenta, faticosa, sorprendente, sfacciata e beffarda.
La vita non è vero che ti sorride se gli sorridi, perchè essenzialmente è una lunatica intrattabile e può decidere di mandarti a quel paese pure se ti è venuta una paralisi alla mascella a forza di mostrare i tuoi dentini allegri.
La vita si fa i fatti suoi e va dove gli pare e tu davvero puoi solo decidere se farti trascinare dall'ultima ruota, salire sopra il carretto o cavalcare il cavallo bendato, blandendo un lazzo al grido di hiu u uuu.

Tanto la direzione la decide sempre e comunque lei.

mercoledì 30 gennaio 2013

Contatta subito il tuo dottore se...



Ti fa male la pancia?

Ti viene la febbre, la nausea uno sfogo allergico?
No,
"se noti dei cambiamenti nel tuo comportamento o se inizi a pensare al suicidio!"
Io ogni volta che sento sta frase rabbrividisco.
Il punto è che qui il nostro generico: "è un medicinale leggere attentamente il libretto illustrativo" non esiste. Qui, la voce fuori campo, che va comunque velocissima, snocciola ad uno ad uno tutti gli effetti collaterali di ogni singolo medicinale. Con voce calma e serafica ti allerta sui vari rischi tra cui molto spesso "potrebbe anche avere conseguenze fatali".

Io non sono una fan delle medicine, in generale, però da quando sono qui la mia reticenza è aumentata anche per questo motivo. E seguendo un filo totalmente irrazionale, ma molto patriottico, quelle poche e necessarie, me le sono sempre caricata in valigia.  Italian do it better è un po'anche il mio slogan oltre che di Madonna :)

venerdì 25 gennaio 2013

26 Gennaio 19XX Last but not least


Non sempre è gradevole guardarsi allo specchio, sopratutto se sei di cattivo umore e lo sguardo si ferma sui difetti e non vedi nient'altro. O magari hai avuto solo una brutta giornata e non hai voglia di raccontarti storie.
Credo che lei si senta così quando mi osserva, si vede riflessa in un immagine alterata.
Vede la parte di se che le piace di meno, quella da cui è fuggita tanto tempo fa o anche qualcosa che poteva essere, ma che non è stato perchè lei è diversa.
Completamente diversa.

giovedì 24 gennaio 2013

Sono in paradiso?


Ora non per fare un'apertura da Studio aperto, ma qui fa un freddo, ma un freddo! Siamo arrivati a -12º C, una roba da non poterci credere. 
Ieri mattina ho tolto un guanto per un nano secondo e il mignolo ha perso conoscenza, gli ho dovuto fare la respirazione bocca a bocca!
Poverino.
E poi sono stata costretta ad accendere il riscaldamento, nonostante il dubbio che la puzza abbia qualcosa a che fare con lui.
A proposito, grazie a tutti per i suggerimenti per risolvere il problema, li proverò ad uno ad uno. 

martedì 22 gennaio 2013

La quarta stagione


L'anno scorso di questi tempi giravo per le strade sconosciute e gelide di New York cercando casa. Non nevicava e ne ero felice, perché l'idea di trascinarmi da una parte all'altra della città con gli stivali  affondati nella neve mi terrorizzava.  Però adesso ci vorrebbe una bella nevicata. Una nevicata che porti silenzio e pulizia, quiete, divano e copertina. 
Anzi sul divano ci sarebbe un problemino.

venerdì 18 gennaio 2013

Cose dell'altro del nuovo mondo


Nella vita di ognuno di noi ci sono momenti intensi. Di solito è il periodo che anticipa grandi cambiamenti, scelte importanti, nuove avventure che maggiormente ci mette inquetudine.
Sono istanti in cui il cuore batte forte, le endorfine si mescolano all'adrenalina e nel sangue scorre un cocktail di ansia e eccitazione, letargia che si alterna ad insonnia.
A quel punto la voglia di raccontare, spiegare, chiedere consigli o supporto diventa un'urgenza.
Almeno per me.
Non sono un tipo riservato e chiuso, sono una persona che ha bisogno di esporre per non esplodere, di raccontare per non scoppiare.
Fermerei le persone per strada, coprendole di parole, solo per svuotare la mia mente. Per provare un po' di sollievo.

martedì 15 gennaio 2013

Metti un ebreo a Williamsburg. E pure qualcuno di più



Uno dei motivi per cui amo il quartiere in cui vivo è l'incredibile varietà di visi, occhi e cappelli che incrocio per strada. Ho già parato dei miei amici Hipster, che però non sono la maggioranza o almeno non nella parte sud, dove esiste un piccolo grande microcosmo ebraico. Ordtodossamente ebraico.
La popolazione di ebrei Hasidic a Williamsburg è di circa 45.000.
Hanno una storia affascinante e dolorosa dalla quale faticano a separarsi. Un insieme serrato di abitudini e tradizioni rendono questo quartiere insieme magico e inquietante. É come viaggiare indietro nel tempo  o addirittura spostarsi in un'altra dimensione, dove vigono regole diverse, principi diversi e sicuramente un diversa percezione del calore :)

venerdì 11 gennaio 2013

Propositi? Meglio desideri



Ne avete fatti anche voi, lo so. E' una di quelle cose che ti si appiccicano addosso, un ever green: anno nuovo, nuova vita. 

Qualche tempo fa, sempre la mia insegnante di inglese, ci ha fatto leggere un articolo che suggeriva delle strategie per raggiungere i propositi per il nuovo anno. Inizialmente mi parevano le solite cose:
proporsi obbiettivi raggiungibili e non stratosferici (voglio perdere una taglia e non diventare Kate moss. Ecco magari questa Kate e non questa :)) darsi scadenze a breve medio termine, in modo che la forza di volontà non perdesse la sua propulsione strada facendo e bla bla bla.
Tutto un po' noioso fino a che sono arrivata a leggere di stickk.com *
Pensavo forse uno scherzo, giuro.
Invece no.
Esiste davvero un sito internet nel quale tu paghi una cifra e ti proponi, che ne so, di ridurre il tuo giro vita (sto facendo tutti esempi riguardo al peso, ma c'è un perché +_+) se non raggiungi il tuo obbiettivo nei tempi prefissati i tuoi soldi vanno finire laddove non vorresti mai.
Ad esempio se sei un democratico irreprensibile verranno versati alla fondazione di George Bush se sei un ultrà dei Celtics ai tifosi dei Knicks e via discorrendo.
Ma quanto sono americani gli americani?

lunedì 7 gennaio 2013

Tornare a casa


Tornare a casa è stato benedetto da un'alba mozzafiato.



è stato salame, polenta e budini al cioccolato con panna montata.
è stato ingrassare tre chilogrammi.
Tornare a casa è stato immergersi tra la polvere e le scatole di un solaio per cercare documenti che possibilechenonsaimaidovemettilecose e riuscire a trovarli, facendomi  sentire orgogliosissima.
E' stato respirare l'aria pura di montagna e passare il natale quasi tutti insieme.
E' stato ricevere una notizia spiazzante e spiacevole che stava per togliermi tutto l'entusiasmo del rientro.
Poi però ho pensato che alle volte vedersi sbarrare una strada, significa doversi inventare nuovi, eccitanti e spericolati percorsi. 
Vi prego non ditemi che che chi lascia la strada vecchia per la nuova... perché non c'è alternativa  quindi guardiamo il bicchiere dal punto di vista della pienezza e presto avremo un nuovo inizio (e un altro trasloco) presto su questi schermi!
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