mercoledì 15 maggio 2013

Business card



Siamo ad una sorta di cerimonia. Ci sediamo al tavolo con altre sei persone completamente sconosciute. Il mio tacito piano è di sorridere amichevolmente, poi rivolgermi in italiano al Fdmc e fingere che quella sia l'unica lingua in nostro possesso. Certa che in una coppia rodata basti uno sguardo per innescare qualsiasi complicità, roteo le pupille in modo inequivocabile e gli chiedo informazioni riguardo al menù. Lui, dapprima mi risponde qualcosa bisbigliando così piano che non riesco nemmeno a cogliere se si tratti di italico idioma, o di qualche improperio nel suo dialetto natio, poi mi guarda di traverso e mi risponde loud, in inglese.
Perfetto, piano funzionato.
A quel punto una ragazza, immaginatevi un incrocio perfetto tra miss america e lei, si presenta con piglio deciso e travolgente.
"Ciao sono J. questa è mia mamma K. siamo qui insieme perchè cerchiamo sempre di passare un po' di quality time tra madre e figlia"
Carine, penso io. E lei continua:
"Siamo canadesi ma non di un posto qualsiasi, veniamo da una delle città più fighe e conosciute del pianeta"
E io penso: "Saranno di Quebec city è veramente una bella città. No, forse di Montreal o Toronto, ha detto che è molto nota. Và be' ci sono un sacco di posti carini in Canada, in effetti"
"Halifax, la conoscerete tutti per il suo porto, ma non è solo quello"
Smarrimento generale, che lei coglie, così aggiunge:.
"E' uno dei porti più grandi del mondo"
Interviene un signore piuttosto anziano che con aria sicura, specifica:
"Io sapevo fosse Shanghai"
Io pensavo a Rotterdam, ma son sempre indietro qualche pagina.
Lei non demorde:
"Si, ma Halifax è il più deep
Il più profondo? E che primato è? Sembra una roba da guinness dei primati, avariati :)
Come ogni conversazione che si rispetti, almeno da queste parti, si arriva al momento del:
"Che lavoro fate?"
E lei tira fuori, non so da dove, perchè è stata più lesta di mago Silvan, un biglietto da visita. 
Molto carino, accattivante e studiato e nel mentre che io lo rimiro, lei snocciola i suoi skills, partendo dal background, fosse mai che quello che fa or ora, non fosse sufficiente.
E tra le altre cose dice che è la presidentessa di un club del libro e sopratutto una blogger. Al che il Fdcm le dice che anche io scrivo su un blog. L'occhiataccia a sto giro gliela tiro io, che mi vergogno da morire, dai questa c'ha il biglietto da visita, che figura ci faccio con il mio bloggettino confuso? Lei sarà una blogstar, parteciperà a tutti i programmi televisivi del Canada!
Poi tornando a casa scopro che no, il suo blog non è una roba di quelle che ti intimoriscono anche solo mentre aspetti che si carichi l'home page, anzi! E il club del libro? Diciamo che se voi avete più di due amiche e ci uscite almeno una volta al mese, siete delle presidentesse e ancora non lo sapete!

E poco fa, chiudendo la pagina del suo blog ho pensato:
"E se c'avesse ragione lei? Forse, forse che se uno non si valorizza da solo, a questo mondo, nessuno lo fa al posto suo?"
Quindi ora vi propongo di scrivere il vostro business card! Però non limitatevi al vostro ruolo lavorativo, se ne avete uno, dovete raccontare tutte le vostre peculiarità, tutto, ma proprio tutto quello che sapete fare con incredibile  discreto successo.
Potete andare su questo sito (o qualunque altro) e sbizzarrirvi.
Io l'ho fatto!

Voglio vedere un sacco di biglietti da visita autocelebrativi!
Se vi va linkarmeli nei commenti sotto o via twitter e Instagram. Possiamo usiamo le hashtag #thinkbig #donnaconfuso #businesscard 
Potete anche postarmeli su Facebook o mandarmeli via mail.
Non vedo l'ora di collezionarli tutti :)



*Aggiungerei che dietro a casa mia, in Italia c'è un posto così. Una delle valli più belle del mondo, direi   se fossi come lei :)

26 commenti:

  1. ohhh che bello.....ottima idea la vota canadese!!!

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    1. :D
      avrei tanto voluto mettervi una foto!

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  2. questa è un'idea FANTASTICA!!!!Evviva l'autocelebrazione, corro subito a farne uno!

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  3. Ahahahah io sul mio non ci ho scritto proprio tutte le mie skill ma sono d'accordo: il business card fa figo e pure professional.
    Come hai detto tu, dobbiamo credere in noi stesse per prime così da invogliare gli altri a fare lo stesso ;)

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    1. tu sei nata da questa parte dell'oceano, confessalo!
      ;)

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  4. E va bene, alittambigliettino in arrivo!
    L'autocelebrazione è il primo passo verso il successo!!!

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  5. Dovresti crearti anche una mail michela@donnaconfuso.com very professional!

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    1. ahahahah vero vero!
      Sto gmail è così inflazionato :)

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  6. Sul mio potrei mettere tutti gli skills del mondo, veri o anche solo verosimili, ma a "una volta la mese, .." non posso proprio ambire! :)
    Giuro che quella mi letteralmente ucciso!! :)

    Fabio

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    1. mi sono attenuta alla regola numero uno del pensatore in grande: "trasformare gli ostacoli in opportunità"
      :D :D

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    2. ieri me ne è successa una simile. Ero ad un colloquio di gruppo( dei quali francamente, non ne posso piùùùùùùùùù) e per rompere la monotonia delle laureate in biologia, farmacia, chimica e tecnologie varie, ho pensato bene di dire di essere laureata in lettere e di avere un blog! Credetemi: ho monopolizzato l'attenzione! Si, mia cara, dovremmo crederci un po' di più!
      :)

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  7. Io sono della Valle Imagna due Valli più in là della Val Seriana, che dici ci metto anche quello sul biglietto da visita? Fa tanto figa??? Ahahahaha
    Una cosa che hai scritto è vera, bisogna saperci valorizzare, ma con i piedi per terra!!

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  8. Savonarola depresso è il top hahahaha

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  9. bellissimo qs post! molto divertente. io sul mio ci aggiungo expat per amore, mamma imperfetta, amica presente e showgirl mancata! eccomi.

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  10. Dai l' idea è geniale e quindi mi piace!
    Passa dal mio blog mi farebbe piacere
    http://lovedlens.blogspot.it
    M.

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  11. "E se c'avesse ragione lei? Forse, forse che se uno non si valorizza da solo, a questo mondo, nessuno lo fa al posto suo?"

    Ecco, la stampo e l'appendo in casa, ben visibile a figlia e marito!!!

    Rita

    ps. Valle Vertova??? O santo cielo, mio marito fino a due anni fa lavorava a Colzate :-)

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  12. Questa dell'autocelebrazione anglosassone è una cosa alla quale io proprio non riesco ad abituarmi. Anche a me capita spesso che qualcuno mi si presenti in modi che mi portano a pensare "cazzo, questo minimo ha un nobel", dopodiché mi informo un po' e scopro la vera essenza mediocre dell'interlocutore.
    è che il loro vero mestiere è cmq quello di vendere. vendere tutto, pure sè stessi. invece noi italiani sta cosa non ce l'abbiamo per niente.

    cmq mo pure io mi faccio una business card con un bel lavandino con due rubinetti disegnati e dietro ci scrivo: "non ho capito come lavarmi la faccia in UK, ma cmq sono una megafica". che ne pensi?

    il tuo biglietto è fantastico!

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  13. Splendida idea e bellissimo biglietto da visita, ma per me che sono logorroica forse andrebbe meglio un pieghevole!

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  14. Eh e che ha ragione lei e hai ragione tu: se non ci si valorizza da soli...
    Io sono un fallimento in questo, prò qualche mese fa ho dovuto preparare dei biglietti da visita per "lanciare" la mia attività da freelancer. Non ti dico, non ci dormivo la notte per trovare le parole giuste da scriverci per paura di essere o troppo boriosa o troppo zerbino. Pare che siano usciti bene perchè, ogni tanto ricevo qualche complimento. Infine, per continuare l'auto flagellazione, mi sono dovuta dedicare al digital portfolio che ho messo sul mio sito. Come vorrei essere di più come la tua commensale!

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  15. ahahhahahah fantastica...provvedero' anche io in settimana!

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  16. lo sto facendo! mi sto diveertendo un sacco!
    dopo te lo mando!

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  17. ciao Mi, ecco il mio contributo sul tema
    http://www.valentinavaselli.com/2013/05/cv.html

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