mercoledì 31 dicembre 2014

Il circo


I bilanci di questo fine 2014 hanno nomi e cognomi. Sono le persone che lo hanno popolato, affollato, rallegrato e scombussolato che ne hanno disegnato l'essenza.
Una persona piccola, riccia, buffa e dagli occhi vispi prima fra tutti.
Sopratutto prima di me, dei miei bisogni e delle mie paure. Perfino la mia ansia invadente e indolente si è dovuta piegare ai suoi sorrisi, alla sua meraviglia e alla sua smania di vivere.
La felicità di riflesso è il regalo più prezioso di quest'anno che volge al termine.

giovedì 25 dicembre 2014

Buon Natale


Buon Natale dalla famiglia con Fuso
con il sorriso sopra il muso
da elfi abbigliati
e ancora un po' assonnati
lo so, siamo senza pudore
ma gli auguri li facciamo con cuore

A presto amici
siate felici!

mercoledì 3 dicembre 2014

Pillole di fusa


Sono in sovrappeso da un po'. Diciamo da Antony :)
Ho chiesto a mio marito di tornare un po' prima dall'ufficio così magari, nel caso, se le stelle della notte lo permettono, io me ne vado in palestra.
Non accade quasi mai. Che lui torni presto e che io vada in palestra.
L'altro giorno è successo.
Ero lì che sudavo come un tricheco all'equatore, con le cuffiette nelle orecchie e una stanchezza diffusa e mi suona il telefono.
Sono le 7.20 e gli ho detto che sarei tornata alle 7.20
"Il solito precisino!" Penso. Ok, magari lo penso un po' più volgare :)
Dcf: Pronto
Act(altro capo del telefono): Hi!
Dcf: "Ciao! Dimmi tutto"
Act(altro capo del telefono): Miss E#$#$a?
Dcf: Si si si, miss ciccio pasticcio, che succede?
Act: Do you...
Dcf: Dai, smettila! Tanto ho capito che sei tu!
Act: Your package will be delivered tomorrow

Miiiiiiiiiiiiiii! Il signore dell'UPS!!!!!

Mannagia a me che non guardo mai il chiamante.


Ora io sono rimbambita e va be', ma non devo essere l'unica da queste parti se il signore dell'ups è andato avanti come se nulla fosse con una che gli ha parlato in italiano per tutta la telefonata!!!

martedì 25 novembre 2014

Questo video si auto distruggerà in pochi secondi, va bè magari giorni



La torta più fantasmagorica del mondo, direttamente dalle mani sapienti della mia amica Cavoletto!
Un grasso grosso matrimonio greco a noi ci fa un baffo! I festeggiamenti sono durati 24 ore e credo che il piccolo si sia reso conto che fosse il suo momento. Mi è sembrato proprio felice.
Anche io lo sono stata e ho pensato che valesse la pena immortalare i momenti salienti per non scordarmi nessuna emozione. Come se fosse possibile!! :))

mercoledì 19 novembre 2014

One


Un anno che mi sveglio con il sorriso,
talvolta con i tuoi piedi in faccia, talvolta all'improvviso.
Un anno che studio i tuoi occhi,  il tuo naso e le tue mani
e provo ad indovinare come sarai domani.
Un anno che che con dovizia cerco la spiegazione
di come la tua testa si incastri con il mio collo alla perfezione.
Un anno che mi ha insegnato che la medaglia non ha sempre due facce,
perchè con i tuoi scherzi, espressioni e boccacce
io adesso riesco a trovare il buono
quando prima sarebbe stato solo dolore e frastuono.
Un anno che sento il tuo profumo
che non è sempre buono, ma è meglio che riassumo.
Un anno che ogni giorno ho bisogno di chiamare Alice
per chiederle se è tutto normale, se anche lei è così felice.
Un anno così pieno e straboccante di amore
che a tratti, lo confesso, mi scoppia il cuore
e non mi importa se è banale la rima
ma io non vorrei mai la mia vita di prima
perchè va bene le notti insonni, i casini e la fatica
ma questa di adesso è molto più fica
perchè ci sei tu che riempi le mie giornate
con le tue scoperte, i gridolini e le bravate.
Per dimostrare che non sono una madre dall'affetto accecata
voglio che una cosa sia con chiarezza affermata:
ovviamente non sei il bambino migliore del mondo
sei solo perfetto a tutto tondo
:)
buon compleanno bambino speciale
dalla tua mamma per niente normale

giovedì 6 novembre 2014

Il latte versato


Alle volte basta solo guardare oltre ciò che ci si è messo davanti
Sono stata travolta dagli eventi. Un destino nemmeno insolito, ma molesto. Io che mi fregio di essere quasi maniacale nell'immaginarmi tutti gli scenari possibili, io che indosso spesso la maschera del pessimista per non farmi trovare impreparata dal peggio, finisco invece per rimanere spiazzata dal più imprevedibile degli imprevisti. Odio gli imprevisti, lo già detto, ma lo ripeto. Eppure, come è naturale che sia, mi capitano di continuo, ma non imparo la lezione. No, no! Io provo invece ad essere ancora più cervellotica, ad allargare il numero di variabili da tenere sotto controllo. Tutta Fatica Inutile.

lunedì 22 settembre 2014

3- Nessuna risposta


Provai a tornare felice, tentai di essere positiva e ad ignorare le mie ansie. A credere che la vita fosse bellissima
Lo fu per altri due giorni, poi cominciarono le contrazioni.
Non appena vidi il sangue, presi il telefono e chiamai mia madre. Era in macchina e il telefono era in vivavoce. Non ricordo cosa le dissi io, ne cosa mi rispose lei, ma rammento perfettamente i singhiozzi di mia sorella in sottofondo. Il suo pianto soffocato era il mio che stava per esplodere. Non c'erano più dubbi stava davvero succedendo. La mia parte razionale stava già elaborando la cosa, ma il mio cuore, lui no! Quell'idiota continuava a sperare. E così siamo volati al pronto soccorso.

giovedì 18 settembre 2014

2- La Paura


La felicità si alternava ai sensi di colpa, in quei giorni. Un velo sottile di dispiacere per essere entrata a far parte del gruppo dei fortunati, mi faceva compagnia costantemente. Non sono avvezza alle botte di culo, perdonate la franchezza. Non ebbi, comunque, il tempo di abituarmi a stare dall'altra parte della barricata perchè presto sia la gioia che l'inadeguatezza mi abbandonarono e caddi preda della bestia più feroce che esista: la paura.
La paura mi divorava, il timore di perdere il bambino che portavo in grembo era lacerante e straziante. Un mattino mi svegliai molto presto, ero pallida in volto e tersa di sudore. Avevo pianto anche, non capivo se fosse stato un incubo, una premonizione o che altro. Scossi il braccio di lui e gli dissi:. 
«Il bambino non sta bene, credo che sia morto»

lunedì 15 settembre 2014

1- Liscio come l'olio


Eravamo sposati da pochi mesi. Avevamo quello che le persone romantiche definirebbero "il nostro primo nido d'amore". Ci eravamo appena trasferiti Washington ed eravamo felici.

Era Febbraio quel giorno, gli innamorati avevano da poco festeggiato san Valentino e la neve non aveva ancora deciso di andarsene. Lui era indaffarato tra appuntamenti, riunioni e le parole giuste da usare in entrambe le occasioni, quando lo chiamai e gli dissi:

«Sono qui sotto, ti va ti pranzare insieme?»

Lui ha sospettato subito che ci fosse qualcosa in ballo,  non sono il tipo da sorprese gratuite. Ha sicuramente pensato che avessi da farmi perdonare qualche acquisto avventato o uno dei miei rocamboleschi incidenti domestici, ma  appena mi ha vista, ha capito che si trattava di altro. Mi ero agghindata come per le grandi occasioni. Mi ero truccata, sistemata e avevo indosso perfino un cappello. Non avevo la faccia di una che l'aveva combinata grossa, ma quella di una a cui la felicità sta esplodendo tra le mani. Lui, che la mia faccia la sa leggere fin troppo bene, non mi ha nemmeno salutata e mi ha chiesto: 

«Che succede?»

E io con un’espressione che devo aver inventato lì sul momento, perchè in trent'anni non mi era ancora capitato di usarla gli ho risposto:

giovedì 11 settembre 2014

Vacanze 2.0


Ehilà!
Difficile trovarle le parole giuste per ricominciare a scrivere dopo così tanto tempo, allora ho deciso di buttarla in caciara, come da far mio :)
Eccola qui la fusa che più fusa non ce n'è!
Ricompaio dopo lunghissimi mesi, un po' frastornata, stanca, con una moltitudine di insetti che hanno scelto casa mia come casa loro e una costante gioia appiccicata addosso. Letteralmente. Nel senso che il mio marmocchietto passa le sue giornate usandomi come scala, montagna, cavalluccio e chi più ne ha più ne metta!
Ma è molto bellissimo e poi sopratutto ordinato, composto e posato.

venerdì 23 maggio 2014

Questa mattina mi sono svegliata alle due di notte.


Questa mattina mi sono svegliata alle due di notte. Che è un po' un ossimoro, lo riconosco. Ma non è nulla in confronto a tutto il resto che mi ha portato questa strana notte.
Dunque, dicevo, mi sono svegliata, ho provato a riaddormentarmi, mi sono rigirata nel letto più e più volte, ho guardato le email, ho giocato a bubbles, ho svegliato mio marito con le domande più bizzarre (lui mi ha amato molto meno del solito per questo) e poi mi sono rassegnata.
Quindi mi sono alzata e ho fatto la cosa più saggia che si può fare in questi casi: mi sono mangiata una zuppa di patate.
Alle tre del mattino.
Sembrava una buona idea, dice "mettiti qualcosa di caldo nello stomaco" non pensavo facesse differenza, se un tea, una camomilla o una zuppa. Invece il mio stomaco ha decisamente notato la differenza e deve aver pensato: questa sta più fuori de solito!
E in effetti come dargli torto?
Sono piuttosto agitata, emozionata e inarrestabilmente su di giri.
Non si tratta di ansia negativa, però. Questa è al grande novità, a sto giro è semplice felicità.
E tale gioia mi deriva dal fatto che c'è un piccolo esserino che dorme tra me e mio marito e quella testolina, testona, piena di ricci e pochi capricci, pare davvero essere mio figlio. Senza più nessuna ombra di dubbio.
E quindi riflettevo su quanto sono fortunata ad aver sofferto così tanto prima che il nostro desiderio diventasse realtà.
Poi notavo quanto era assurdo e tragicamente vero questo pensiero.
Quando in fondo avesse ragione quel saggio che ha detto che il dolore non va demonizzato, perchè serve a farti apprezzare meglio la gioia.
Come sia in fondo un bene che quello che per molti è un sogno piccolo e di facie realizzazione per me sia diventato IL SOGNO più grande e difficile.
Così adesso la notte non solo non dormo quando il sogno in carne ed ossa ha fame, freddo o prurito. Ora non dormo nemmeno per potermelo guardare il più a lungo possibile.
Mi sono resa conto di quanta ricchezza* ha portato questo cammino tortuoso, pieno di colpi di scena, rovinose cadute, valli di lacrime e indomita forza di volontà.
La ricchezza di mani tese, pacche sue spalle, storie simili o lontanissime ma che trovano comunque e sempre un comune denominatore, si fanno compagnia e maturano insieme. 
Dopo tutte queste disquisizioni alla fine la corte ha deliberato: è arrivato il momento di dare dopo aver ricevuto così tanto.
Visto e considerato che raccontare mi piace e non mi riesce poi nemmeno così male ho pensato che se a qualcuno tra voi potesse interessare,  nei prossimi giorni, settimane, va be' sarò realista MESI su questo blog potrei raccontare la nostra storia.
Mi piacerebbe poter aiutare qualcuno a trovare le risposte che cerca. A leggersi dentro, a tenere duro o a cambiare strada. Esattamente come è successo a me ormai due anni fa.
Vorrei davvero sapere cosa ne pensate, se c'è ancora qualcuno là fuori che vuol rispondere.
In caso contrario continuerò a raccontare della nostra vita di famiglia Confuso a Nyc!

Ah a proposito! Domenica qui si va in vacanza in tre per a prima vota, speriamo di non fare troppi danni, pensatemi!



*nel mio blog roll di amici ne ho aggiunto uno nuovo di una persona speciale che ho conosciuto durante questa salita e che rispecchia bene l'idea.


domenica 11 maggio 2014

Auguri alle mamme



Tanti auguri alle mamme distratte, confuse e un po' matte! 
Buona festa a chi va al lavoro, a chi sta a casa e a chi va avanti come un toro. 
Tanti auguri a quelle che hanno sbagliato, sofferto e perdonato. 
Sopratutto se stesse. E a quelle che non provarci nemmeno a farle fesse. 
Tanti auguri alle mamme felici e a quelle che per sembrarlo si improvvisano attrici. 
Tanti auguri alle mamme novelle, agitate e a quelle che vorrebbero essere più belle. 
Auguri a chi ha adottato, partorito o solo fatto un calcolo sbagliato.
Auguri alle mie sorelle che sono due mamme grandiose, anche se io le chiamo "telle"! 
Evviva le mamme sbagliate, quelle buffe e innamorate. 
Auguri a chi ogni giorno fa fatica, ma per fortuna ha una mamma per amica. 
Buona festa alle mamme serene, a quelle apprensive e a quelle con troppe pene. 
Un abbraccio a quelle che lo vorrebbero diventare, ma hanno una salita da affrontare.
Un brindisi alle mamme che sanno amare e a quelle che "il motorino te lo puoi scordare!" 
Tanti auguri alla mia, che se non ci fosse non avrei più una via. 
Tanti auguri alle mamme in attesa, sopratutto a quelle che la vivono tesa. 
Buona festa a chi non molla, a chi é sola o in mezzo ad una folla. 
Vorrei che fosse davvero un giorno speciale per ogni mamma mondiale


La fusa vuole tanto bene alle mamme!

mercoledì 30 aprile 2014

Dica 33


"E' che adesso ho un figlio piccolo"
Me lo ripetevo ogni volta che arrivavo in cima alle scale e mi mancava il fiato. Ogni volta che la sera mi mettevo a letto alle nove, stremata. Ogni mattina che mi svegliavo più stanca di quando ero andata a dormire.
Lui, il bambino piccolo, soffre di una severa forma di eczema e bisogna idratarlo tre volte al giorno, bisogna rimanere vigili notte e giorno onde evitare che si graffi.
Ma lui è comunque sempre più veloce di me e così mi capita di ritrovarlo ricoperto di sangue fino ai gomiti, per una distrazione di due minuti. La prima volta che l'ho trovato così nel suo lettino stavo per svenire. 
Mi è mancato il respiro.
Mi continuavo a ripetere che era normale, comprensibile. Poi ho cominciato a dovermi sedere tra una passata di aspirapolvere sul tappeto e una in cucina.
No, non è normale.
Allora sono andata dal dottore.

venerdì 11 aprile 2014

Chi non si somiglia, si piglia (non necessariamente a mazzate)


La foto più brutta degli ultimi 20 anni.
Due anni fa di questi tempi stavo cercando la statua di Gandhi a Union square. Io ci ero stata già una decina di volte in quel posto, avevo passeggiato per il green market, mangiato un panino al secondo piano di Whole foods, comprato un libro da Barnes & Noble e sorseggiato un salted caramel mocha da Starbucks, ma la statua del buon vecchietto non l'avevo mai notata.
Pensai che la persona che mi aveva dato un appuntamento proprio lì doveva essere piuttosto particolare, fuori dagli schemi e con una visione inusuale e affascinate delle cose.
In effetti molto si intuiva già dalla prima email che mi aveva inviato:

giovedì 27 febbraio 2014

I love shopping a New york, per il baby e chi più ne ha più ne metta


Mi ero ripromessa di aggiornare il blog ALMENO una volta alla settimana, ma tra il dire e il fare, nel mio caso, oltre che il mare ci sono di mezzo la paura dell'acqua alta, le lezioni di piscina saltate, fa freddo, ho mal di pancia, non voglio asciugarmi i capelli, ecc ecc.
Però l'intenzione di esserci, di raccontare e di condividere, c'è ed è forte, anche se non so se questa per voi è una buona notizia :)
Il titolo del post potrebbe sembrare fuorviante, quindi prima di tutto ci tenevo a premettere che i bambini crescono in fretta, che non ha senso comprar loro troppa roba, che va benissimo usare le cose passate da cugini/amici/ fratelli più grandi. Lo shopping per i piccoli va ridotto all'osso e concentrato su poche cose veramente necessarie!

venerdì 14 febbraio 2014

San Valentino a modo mio



Sono sparita per giorni, ormai sono quasi mesi. Dov'ero finita? Sono stata super impegnata ad essere felice. Non è facile per una ansioginapessimistacriptocomplottista come me. Mi ci è voluto del tempo. Ho dovuto accettare che sì, ok, afferrato: la felicità travolgente, ubriacante e massacrante esiste. E in questo caso ha un nome proprio, un carattere testardo, due occhi enormi e un sorriso disarmante. Ma non preoccupatevi non intendo scrivere un post su quanto la vita da mamma mi abbia cambiata e quante cose mi ha fatto scoprire e quanto mangia il piccolino e quanto è carino! E' tanto carino :)) Voglio scrivere il mio manifesto riguardo l'amore. E oggi mi pareva il giorno giusto!
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