venerdì 11 aprile 2014

Chi non si somiglia, si piglia (non necessariamente a mazzate)


La foto più brutta degli ultimi 20 anni.
Due anni fa di questi tempi stavo cercando la statua di Gandhi a Union square. Io ci ero stata già una decina di volte in quel posto, avevo passeggiato per il green market, mangiato un panino al secondo piano di Whole foods, comprato un libro da Barnes & Noble e sorseggiato un salted caramel mocha da Starbucks, ma la statua del buon vecchietto non l'avevo mai notata.
Pensai che la persona che mi aveva dato un appuntamento proprio lì doveva essere piuttosto particolare, fuori dagli schemi e con una visione inusuale e affascinate delle cose.
In effetti molto si intuiva già dalla prima email che mi aveva inviato:

Ciau Donnaconfuso!

Qui è un'altra donna sconfusionata, sono Alice, di Alice e la Bestia, presente?
Quella che distrugge abeti di natale a mani nude a marzo?
quella che pensa di andare agli speed-date per fare studio socio-antoroplogici?
quella che fa la domatrice di nani a TriBeCa nella scuoletta reggyo?
Ecco, quella.
Ho visto che da un po' sei broccolinosa pure tu ed ho pensato di farti una proposta indecente, sei pronta?
Ora, se sei molto coraggiosa e te la senti, visto che siamo entrambe sconfuse ma miracolosamente molto vicine, potremmo incontrarci per un caffè, una pizzetta, una passeggiata, un tour con le macchine fotografiche in mano, uno speed-date... dimmi te!
Se sei invece una personcina saggia e diffidente non ti preoccupare che non me la prendo e anzi lo capisco assai, io per prima non so se vorrei incontrarmi, guarda un po'!
E poi potrò sempre continuare a farmi bellamente i fatti tuoi sbirciando il blog! :-)

A presto e in bocca al lupo per tutto!

Alice bloggatrice


Ovviamente accettai questo intrigante appuntamento al buio. L'unica descrizione di cui ero in possesso era la seguente:  "sarò quella tizia con i capelli a fungo, il cappotto blu (e un po' a fungo pure lui) la borsa viola scuro, l'aria sconvolta e spaesata (nonché possibili macchie di tempera, acquerelli e creta, gentile omaggio dei nani)". 
La mia fantasia aveva aggiunto il resto. Sbagliando praticamente tutto! Mi aspettavo un donnino minuto e vezzoso, mi arrivò un uragano pieno di ricci, abbracci e ben celata malinconia. Il rischio di questo tipo di incontri è che, dopo i dovuti convenevoli, non si abbia più niente da dirsi. A noi successe il contrario. Camminammo per non so quante miglia, senza smettere un istante di chiacchierare, perdemmo il senso dell'orientamento e ci ritrovammo a gustare un gelato dall'altra parte della città. Ci accorgemmo che fuori era buio solo quando i nostri mariti cominciarono a chiamarci preoccupati, 5 ore più tardi.
Da quel giorno non ci siamo più lasciate. Ci siamo arrabbiate, rincuorate, litigate, ascoltate, rincorse e sfuggite, ma non ci siamo più lasciate. 
Siamo diverse io e Alice, sfacciatamente diverse. Almeno a prima vista. Ci lega qualcosa che va oltre le idee politiche, il gusto nel vestire, il concetto di ritardo e la storia vissuta. Questa cosa ha un nome semplice e prezioso: amicizia.
In questi due anni ne abbiamo passate tantissime insieme. Abbiamo viaggiato, fotografato, mangiato e fatto una serie di figuracce. E come in tutte le relazioni serie ci siamo "fidanzate in casa", perchè, come ho già detto, quando si è lontani, gli amici diventano la propria famiglia e ad un certo punto si sente proprio l'esigenza di farle incontrare queste due entità imprescindibili. Ecco, per dire, noi a Natale eravamo messi così:



Sono stati due anni complicati e intensi, in cui il sorriso dell'una non solo ha asciugato le lacrime dell'altra, ma è stato capace di farla ridere a crepapelle. Pure quando il mondo sembrava crollarmi addosso. Diverse e simili nei nostri sbalzi di umore, battute demenziali e nello smisurato e incontrollabile amore per i bambini.  Ci siamo fatte compagni in attesa di stringerne uno fra le braccia. Incredibilmente e inaspettatamente a distanza di tre mesi abbiamo entrambe realizzato quel desiderio che durante il nostro primo incontro ci eravamo confidate, sussurrandolo, con gli occhi umidi, ma il sorriso sulle labbra. Perchè sdrammatizzare è il nostro mestiere. 
I nostri figli sono il giorno e la notte, uno è biondo e nordico, l'altro scuro e mediterraneo, uno è sempre sorridente, l'altro un tantino lunatico, uno super coccoloso e l'altro piuttosto indipendente. Qualcosa mi dice che diventeranno ottimi amici!
Il loro primo incontro, erano così piiiicoli! :)

Uno degli aspetti spiacevoli della vita da expat è che spesso non si ha il tempo di far crescere i rapporti, che talvolta hanno una data di scadenza sopra, perchè la permanenza in un tal posto è a tempo determinato. In questo caso sono sicura che non sarà così. Anche se i chilometri dovessero allontanarci, non ci lasceremo mai, perchè insieme siamo capaci di andare a fondo con leggerezza. 
Per questo io le sarò eternamente grata. E amica.


15 commenti:

  1. questo è un pezzo stupendo.
    dannatamente intenso e...stupendo.
    e a me sembra di averne colto ogni singola piega.
    grazie
    (passo di qui per la seconda volta credo. tornerò sicuramente)

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  2. Chissà perché anch'io Alice me la immaginavo piccolina e minuta!
    E' vero i rapporti di amicizia fra noi expat hanno spesso la data di scadenza impressa sopra però spesso succede che, anche dopo anni e km di distanza basta ritrovarci anche solo con una mail e sembra di non esserci mai lasciati. Non tutti i rapporti chiaramente resistono, ma quando con una persona si è condiviso tanto lontano da tutti, non si perde mai completamente.

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  3. Che meravigliosa dichiarazione di amicizia. ..io leggo anche Alice e sono felice che persone belle come voi si siano riprodotte ;-) che dei bambini respirino questa magia, bambini che diventeranno uomini di gran cuore..ne sono sicura. Zia Mela

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  4. Sono felice di sapervi così amiche ... Bellissima la coincidenza con i bambini !! Un abbraccio a queste due splendide famiglie Cristina

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  5. ah, che meraviglia di post... siete due donne meravigliose e io sono felicissima di avervi incontrate :-)
    e i vostri piccoli crescreanno amici :-)

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  6. Che fortunate! Quelle amicizie non facili da trovare e che un po' si invidiano ;-)

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  7. ci eri mancata. bello questo post e questa dichiarazione. io in qs deserto ho trovato una vera amica, così amica che con lei tutto sta diventando reale. anche noi abbiamo figli amici...in bocca al lupo per tutto e w l'amicizia quella vera.

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  8. Belli questi incontri...E come da cose impensabili nascano grandi cose...

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  9. Che bello, sei tornata e sei tornata con un inno all'amicizia. Che belli che siete, tutti quanti. Non perdetevi mai perchè queste amicizie saranno tra i ricordi più belli che avrete :-)

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  10. Finalmente ben tornata e con un pezzo fantastico!!! Seguo entrambe e spero che alice possa rimanere nei tuoi paraggi anche x la futura amicizia dei pargoli.
    Sara

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  11. bello bello, tutto.
    il post, voi e i bimbi!

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  12. Un'amicizia così intensa come la vostra, raro incontrarla, una fortuna poterla vivere...
    Sembra quasi un romanzo :)

    A presto,
    Lyla.

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  13. Che bella la vita quando si ha l'amicizia nel cuore!!

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