martedì 18 dicembre 2012

Il mio augurio fuso e con fuso


Ci ho lavorato un bel po' perché ci tengo  a fare cose speciali per persone speciali. Ovviamente non sono del tutto soddisfatta, poteva venire meglio, potevo montarlo meglio, potevo metterci più cose, dovevo ricordarmi di fare quella ripresa là, devo imparare a tenere la mano più ferma... Credetemi però, se vi dico che non ci potevo mettere più cuore!



Tantissimi auguri!




Il Natale a New york è bellissimo, ma io sto per tornare a Casa :)
Questo blog non va in vacanza, non ancora o non del tutto. Non lo so, per ora facciamoci gli auguri e se avete  ancora voglia continuate a votarmi sul Grazia, state facendo cose straordinarie! GRAZIE!!!

giovedì 13 dicembre 2012

Se lo ami lo segui. E non ti stanchi mai (forse)


Oggi sono di pessimo umore, nonostante sia Santa Lucia (che è la notte più magica che ci sia). Quando le cose non vanno come dovrebbero, come penso, come c'era scritto nelle istruzioni che sarebbero andate, mi sento sopraffatta. Insomma, umore nero, scoraggiamento, stanchezza e pure un po' di rabbia. Perché diciamolo, dare il massimo non basta. Mai. Le variabili da considerare sono sempre più di quelle che si mettono in conto e ti fregano, ti spiazzano e ti fanno la sgambetto.
Ecco, sto distribuendo negatività, non si fa! Scusatemi, meglio che me ne sto zitta e cedo la parola ad un'altra donna. 

lunedì 10 dicembre 2012

Il Natale più pazzo del mondo


Come una novella Peppina,  quella del caffè, ho trovato la formula per creare gli addobbi di Natale più pazzi del mondo. Niente ali di pipistrello e code di rospo, però. Bisogna mescolare accuratamente un po' di sano spirito di competizione italiano e una manciata di tendenza all'esagerazione. Mi raccomando che sia certificata made in USA! Aggiungeteci piano piano la magica atmosfera del Natale e abbondate con quel gusto un po' eccentrico e surreale che porta con se.  Lasciate riposare l'intruglio da gennaio  fino a novembre avrete inoltrato e....voilà!

venerdì 7 dicembre 2012

Dream BiG


Comincio con il dire che ahimè le foto non sono mie.  E mi sa che la premessa non era nemmeno necessaria! Ahhh ne devo ancora fare di strada per arrivare a questi livelli :)
In ogni caso io adoro le campagne di Cole Haan. Meno i suoi vestiti e accessori, ma non è questo il punto.
Il concetto non è dei più nuovi, New york raccontata come la città che non dorme mai, che viene amplificato e sottolineato dallo slogan : don't go home!
Io non sono una party girl, non faccio le ore piccole e mi capita più spesso di bere tisane al finocchio la sera, piuttosto che tequila bum bum, nonostante ciò sono stata molto colpita dalle pubblicità che campeggiano sulla metropolitana in questo periodo.
E in particolare da questa frase: non ti sei trasferito a Nyc per stare a casa.

martedì 4 dicembre 2012

Un passo alla volta


Raccontami di te, di grazia:


Sono nata in un paesino di 5000 anime, cosa che mi è parsa da subito una condanna. Sognavo e speravo che il destino avesse altro in serbo per me.
"Quando sarò grande le cose cambieranno, io sarò diversa. Meno timida, meno intimorita, meno io."
Lo dicevo fiera e nel mentre mi mancava il coraggio di andare in bagno da sola, allacciavo il maglioncino intorno ai fianchi per nascondere forme che comunque non avevo ed aspettavo. Aspettavo che la mia vita di ogni giorno assomigliasse almeno un po' a quella di Yu prima e di Brenda Walsh poi. Ecco, magari speravo di non ridurmi come Sabrina, a parlare con un gatto orrendo, ma sentivo che mi mancava la magia e così riempivo i diari di cose scritte, in attesa che diventassero reali, tangibili e vibranti.

giovedì 29 novembre 2012

Mastico l'inglese


L'inglese è una lingua che va imparata, ma che non si può studiare. O almeno non con i metodi convenzionali. O almeno non con quelli a cui ero abituata io. Bisogna pensare fuori dagli schemi, think out of box  come dicono qui. Non ci sono regole o meglio, esistono, ma sono meno delle eccezioni. Perché non importa come è scritto, l'importante è sentire come suona. Contrai, stressa, allunga, inventa e soprattutto ascolta. Forse è per questo che è una lingua così musicale. Perché il suono prevale su tutto. Chi da adolescente non è rimasto deluso traducendo il testo di una canzone belissimissima all'ascolto? Io alle volte vedo insegne di negozi che non significano nulla, ma "suonano bene" e alla fine l'importante è ciò che si riese a trasmettere, indipendentemente dalle vie che si usano per farlo, no?
Per me che sono un tipo estremamente razionale e alla continua ricerca di un centro di gravità permanente, abituarmi a questa lingua non è una passeggiata. Ma ho imparato ad apprezzarne l'assoluta libertà, la disarmante facilità e questa spiccata e divertente propensione per i neologismi. Confesso, però, che ieri quando ho aperto il mio quaderno e sull'ultima pagina ho trovato questi consigli sono rabbrividita

martedì 27 novembre 2012

Shopping selvaggio




Mi ha fatto molto ridere quando ho sentito su Real time chiamare il Black friday, venerdì nero. Sembrava una cosa lugubre e funesta, no? Che poi a pensarci per bene non è proprio una roba tanto allegra. Mettersi in coda per ore e ore fuori dai negozi, per poi spintonarsi, sgomitare e correre a più non posso per accaparrarsi un televisore, un pupazzo o un paio di scarpe... Il nome, mi hanno spiegato, deriva dal fatto che se il rosso è il colore del fallimento economico, il nero è la tonalità che indica che le cose vanno alla grande. E dal momento che nei giorni dopo il ringraziamento il giro di affari è pari a 59 miliardi di dollari  con 137.000.000 di americani che scelgono proprio quel venerdì per dedicarsi all'acquisto dei regali di Natale, direi che tutto si può dire tranne che i negozianti vadano in rosso :)

giovedì 22 novembre 2012

My 4th thanksgiving


Il primo fu a Washington ero arrivata negli Usa da meno di una settimana  Ero entusiasta, felice e una novella sposa. Ve l'ho mai mostrato il video della mia prima casa? Quella che ho amato di più. Mi sembrano mille anni fa. Guardarlo mi mette tenerezza, mi pare di sentire una bambina emozionata e anche un po' impaurita. 


martedì 20 novembre 2012

Oggetti non identificati


Stavo per preparare un altro post, quando mi è capitato sotto gli occhi lui
O è una lei? 
Non vorrei darvi troppi dettagli  Perché se qualcuno indovina (qualcuno che non vive da questa parte dell'oceano :P ) io quasi quasi glielo mando a casa per Natale. L'unico suggerimento che mi sento di darvi è che è l'oggetto più inutile incredibile che io abbia mai visto. E sapete che io nutro una sincera passione per gli oggetti dalla dubbia utilità. Una roba che chi quelli de "Gli introvabili" si staranno mangiando le mani l'un con l'altro per non averlo messo in catalogo. Ho dovuto guardare un video per capirne l'uso e continuo ad avere dei dubbi sulla necessità della sua esistenza. Dai, sbizzarritevi con le risposte :)
ecco il video con la soluzione

giovedì 15 novembre 2012

Oggi il cielo non è blu


Ieri  ho pensato a quanto fosse vera l'espressione: "beata ignoranza!"
Ero al corso di inglese. Sono lezioni un po' sui generis, organizzate gratuitamente dalla biblioteca. Durante il corso si parla di temi di attualità. La nostra insegnante è un tipo particolare che dà sempre un taglio molto personale anche ai temi più scontati. Per esempio, durante il periodo di halloween non abbiamo conversato intorno a "come vi vestirete?" ma ci ha fatto leggere la storia di Hattori, uno studente giapponese ucciso per errore secondo la legge, assassinato secondo me, la notte delle streghe di ormai vent'anni fa.
E già lì me ne ero uscita abbastanza provata, ma ieri è stato molto peggio. Come al solito l'inizio sembrava soft:

martedì 13 novembre 2012

Cose a caso solo per postare le foto ;)


Halloween è passato da un bel po', ma anche io avrei lasciato esposte le mie zucche se avessi fatto dei capolavori come quelli che trovate ritratti. Non sono meravigliose?
Le ho viste domenica mentre passeggiavamo. Abbiamo fatto una luuunga passeggiata perché  il clima era più che invitante! Sembrava primavera, sono uscita con il piumino e mi sono ritrovata in maniche di camicia. Anche ieri la stessa cosa: sole caldo e temperature semi estive. Oggi, invece, il cielo ha cambiato umore ed è tornato il freddo novembrino. Si ok, va bene non aver molto da raccontare, ma mettersi a parlare del tempo?! 
Avete ragione, mi sono fatta prendere la mano. Mi ricompongo.

venerdì 9 novembre 2012

Del perché mi sento dire spesso "te non sei normale"



C'è questo problema del fanciullino. Temo di aver fatto troppo mio il pensiero del Pascoli e che abbia la tendenza a coltivare spropositatamente quell'aspetto un po' infantile e divertito dello stare al mondo. Da cosa mi è venuto questo dubbio? Vi faccio un esempio. Ieri sera c'era il tramonto che vedete nella foto qui sopra. Una roba incredibile, da togliere il fiato, un meraviglia che mi ha ripagato di un bel po' di scocciature, anzi temo che me ne abbia messe in conto anche altre, ma non importa perché ne è valsa proprio la pena.

martedì 6 novembre 2012

Le parole che vanno dette


Ieri sera, finalmente, c'è stata la famosa cena. E' andato tutto molto bene, ma la notte non riuscivo a dormire per lo scarico di adrenalina (ne devo aver accumulato parecchio) e così mi sono messa a pensare. Lo so che non è sano farlo al buio, quando ho sonno e sono meno lucida del solito. Devo ammettere, però, che delle volte partorisco pensieri illuminati in quelle ore insonni, mentre vago disperata tra la cucina e il soggiorno, tra l'infanzia e gli esami di maturità, tra le grandi domande sul futuro e "ho ho fatto partire la lavastoviglie?"
Per esempio ho riflettuto su quanto Marica avesse avuto un'idea deliziosa e necessaria al tempo stesso: sulla sua pagina fb per tutto il mese di novembre fino al giorno del Tanksgiving, ringrazierà una persona importante per lei.

mercoledì 31 ottobre 2012

Notizie


Stamattina c'era anche un po' di sole. Timido, talmente timido che ha pensato di essere ancora un po' inopportuno e ha già deciso di andarsene. Siamo ancora senza metropolitana e con pochissimi taxi a disposizione. Ieri ne avevo trovato uno, che poi ci ha ripensato e non ci ha portato a destinazione. Mai come in questi giorni New York mi sembra gigantesca. Non riesco ad andare da nessuna parte. In nessuno di quei posti che rappresentano la mia quotidianità. E non sono la sola.

lunedì 29 ottobre 2012

La quiete prima della tempesta


Siamo in zona B, quindi, secondo il New York Times c'è una moderata possibilità che ci facciano evacuare. La polizia questa mattina presto ha iniziato a bussare casa per casa. Non c'è l'ordine di evacuazione, solo un invito a lasciare la propria abitazione,
Pensavo che se questo invito suona come quello del National Weather Service per me sarebbe molto difficile dire di no:


venerdì 26 ottobre 2012

Storia di una cena


Circa 10 giorni fa, il Fdmc mi chiama tutto trafelato e mi dice: 
"Allora Fusa* venerdì della prossima settimana abbiamo la cena della vita, va bene? Pensi di farcela ad organizzarti? Perché non è  una semplice cena, è una di quelle fondamentali!" 
Allora io da lunedì mi metto a lucidare casa, ogni anfratto, ogni angolo, ogni centimetro, deve brillare per quel giorno fatidico. Poi ieri comincio a cucinare. Ma non a cucinare in modo normale. No, preparo circa tre menù differenti con tanto di monoporzioni da assaggiare in anticipo, per scegliere i piatti venuti meglio. Potete vedere qua sopra quello che le mie povere manine sono riuscite a confezionare in un sol giorno.

mercoledì 24 ottobre 2012

Alla ricerca delle foglie non cadute


 E' stato così che il New England ha perso uno dei pochi primati che gli erano rimasti (nella mia personalissima classifica, beninteso!). Sì, perché lasciando Boston, non ho mai pensato che avrei avuto grandi rimpianti, però di una cosa ero certa: mi sarebbe mancata quella natura così festosa, colorata e accogliente. Non avrei mai pensato di trovare qualcosa di simile in quel di New York. E invece sabato mattina ci siamo messi in macchina e abbiamo guidato in direzione Nord. Dopo nemmeno un'ora siamo stati avvolti dal calore dell'autunno, paziente e silenzioso. Io facevo il dj de no' altri e mettevo Rino che cantava di quanto il cielo sia sempre più blu. Non ha mai avuto tanta ragione.

lunedì 22 ottobre 2012

Brutto sporco e cattivo


Avevo in programma diverse cose, ma ieri ho trovato uno scarafaggio che passeggiava nel mio bagno. Non sono più la stessa persona.
Dovrò chiamare lo exerminetor alla fine, ma nel frattempo mi sto portando avanti sigillando buchi e disinfettando tutto il disinfettabile.
Spero di risolvere in fretta.
Questa città è lurida, dannatamente bella ma irrimediabilmente lurida!

lunedì 15 ottobre 2012

Un anno di blog


In un anno ho cambiato città, taglia e materasso.
Ho conosciuto nuovi amici e non ne ho perso nessuno di quelli storici.
Ho migliorato l'inglese e imparato a dire: "Oh man!" anziché "miseria boia ladra"
L'ansia continua a farmi compagnia, ma almeno ho scoperto un posto dove vendono le Haribo.
Ho imparato a cucinare il brasato e il pollo arrosto che continuo a non mangiare, però almeno ora posso toccare la carne cruda senza svenire.
Ho letto quasi 5000 commenti interessanti e superato i mille amici su Facebook.
Ho sottoscritto un contratto telefonico, ricevuto il Social security number e ottenuto un documento d'identità senza la bandiera italiana.
Ho montato letti, armadi, cassettiere e divani, tutto da sola, tutto con istruzioni e cassetta degli attrezzi made in Sweden.

martedì 9 ottobre 2012

La proprietà transitiva


C'è stato un periodo della mia vita in cui ho trovato la matematica la cosa più affascinante, intrigante e appassionante che si potesse immaginare. Aveva due profondi occhi scuri e occhiaie perenni a sottolinearli, un sorriso beffardo e una dialettica strepitosa. Era siciliano il mio professore di matematica e io avevo una cotta inarrestabile per lui, tanto che mi misi pure a studiare. Così mi ricordo come fosse ieri (e non è ieri, mannaggia la pupazza, è dannatamente molto lontano da ieri!) la proprietà transitiva. Se A=B B=C allora A=C. Mi ricordo anche come per spiegarcela ci fece degli esempi, illustrandoci anche laddove non funzionava, ovvero  nell'amicizia.

martedì 2 ottobre 2012

Comunicazione di servizio: Sono una ragazza semplice e solare




No, non è vero. Come ho già detto, l'aggettivo "solare" io lo uso solo come sinonimo di fotovoltaico. In più sono molto, ma davvero molto complicata. E ne vado fiera. Le cose semplici annoiano dopo un secondo, mentre avere mille sfaccettature, intriga, incuriosisce e riempie le giornate. Cubo di rubrik docet. Come si spiega dunque questo titolo?
Forse una nostalgia acuta di miss Italia?
No, anche se confesso che me lo sono sempre guardata :)
Il fatto è che l'altro giorno ho ricevuto un messaggio che mi ha lasciata basita.

sabato 29 settembre 2012

Cose belle



Bisognerebbe trovare quotidianamente come minimo una cosa che valga l'intera giornata. Mi sono riproposta di riuscirci almeno una volta alla settimana e di condividerla con voi. Sarei felicissima se voleste regalarmi le vostre gioie. Perché che la vita è dura, che il mondo è ingiusto e che la sveglia all'alba è un'infamata lo sappiamo, ma vale la pena ricordarsi che ci sono tante cose belle che ci riconciliano con la terra e pure con chi la abita.
Esiste questa pubblicità in Italia?
Io la amo alla follia. 

giovedì 27 settembre 2012

Quante vite hai avuto?



Fotografo molto. Le fotografie mi testimoniano che le cose sono accadute, che ho avuto una storia, che sono cambiata, ma che sono sempre io.
Io che andavo a scuola con il grembiulino nero. Io che crescevo sospesa, tesa o distesa tra le mie sorelle. Io che mettevo il broncio, io che mostravo denti che non avevo.
Io che invecchio a poco a poco nelle foto scattate il 26 dicembre. Con persone nuove che si aggiungono intorno alla torta e qualcuna che rimane sempre lì e invecchia con me.
Io che mi innamoro, io che tengo in braccio il mio fratellino e che lo bardo con i colori blucerchiati. Io che viaggio e che torno a casa. Prima o poi.
Però alle volte sfoglio gli album e mi mancano dei passaggi importanti: "ma perché non ho una fotografia di quella volta che... di quel giorno in cui...di quella pettinatura orribile che lo sa il cielo perché l'ho fatta".

martedì 25 settembre 2012

Grasso non è bello. Parte seconda. Chiedo a voi


Forever 21 in Italia ancora non c'è. Probabilmente molti di voi lo conosceranno comunque, ma per capirci è una catena molto giovane e diffusa negli Usa, con prezzi decisamente convenienti che come dice il nome si rivolge ad un pubblico di teenagers o di wannabe sempreggiovani (come la sottoscritta). Da qualche tempo il vastissimo assortimento di Forever 21 si è arricchito di una nuova linea chiamata  plus sizes dedicata alle taglie morbide. Eccone qualche immagine.

venerdì 21 settembre 2012

La pillola di Chuck Norris



Interno metropolitana. Fermata Union Square.
Sto chiacchierando con la mia amica/conquilina temporanea/mattapiùmattadime del più e del meno, mentre  aspettiamo che arrivi il treno.
Siamo molto euforiche entrambe, per motivi diversi.
Lei twitta del suo incontro ravvicinato con un toro.
Io penso a che mangiare per festeggiare. Per me ogni scusa è buona per ingurgitare delizie.
Arriva il treno e io sto per salire per prima, quando con la coda nell'occhio mi accorgo che lei non è dietro di me.
Mi volto di scatto e la vedo letteralmente appesa ad un uomo, anzi un omone. Lo tiene per un braccio, più precisamente dal polsino della camicia, urlando cose tipo:
"fuc#@#@ Ass#@#@"
Penso:"sto maledetto si è approfittato della calca per  allungare le mani"
Faccio per andare in soccorso della mia amica quando scorgo i suoi occhiali a terra, mi abbasso per prenderli e lei improvvisamente corre dietro l'uomo, lo agguanta di nuovo poi si guarda intorno come per cercare qualcosa o qualcuno. Le viene l'idea che stava cercando e con un abilità quasi circense, sfila la bottiglietta d'acqua dalla borsa e lo colpisce.
Il primo colpo lo sfiora appena, ma lei non demorde. Metti la cera togli la cera, ne sferra un altro che va perfettamente a segno.
"No, non può essere solo una mano morta".
Lei si è trasformata in Chuck Norris, ma è uno scricciolo di poco più di 40 chilogrammi. Temendo la reazione dell'uomo, la prendo e la infilo sul treno che inspiegabilmente è ancora lì.

mercoledì 19 settembre 2012

Prego, favorisca un documento


Sapete quando avete quella sensazione di pura gioia, profondo sollievo e improvvisa euforia? Come un brivido insieme ghiacciato e bollente che vi fa sentire sul tetto del mondo.

lunedì 17 settembre 2012

Intervista a Chiara di Machedavvero. Se lo ami, lo segui?


Sono molto orgogliosa di presentare la mia prima intervista sul tema delle storie di, con o per expat. La protagonista è niente poppò di meno Chiara, la titolare del popolarissimo blog Ma che davvero?.


All'inizio di quest'anno Chiara e sua figlia Viola, hanno raggiunto il terzo componente della famiglia a Londra.
Una decisione che ha comportato sacrifici, nuove opportunità, splendidi regali e un carico di pensieri. Una bella storia che Chiara ci racconta con ironia e spontaneità e per questo la ringrazio di cuore.

venerdì 14 settembre 2012

Pillole del venerdì. Storie di vita vera



Dcf: Nice to meet you (felice di conoscerti)
"Nice to meet you too, so do you like NYC?" (anche per me, allora ti piace NYC?)
"yep, it's terrific" (si è fantastica, detto in slang per fare quella integrata)
"Are you working here?" (Stai lavorando?)
"No, not yet. I'm trying to improve, my English, but it's difficult!  Now I can understand it pretty well but, you know, I have a lot of problem with my accent" (No, non ancora. Sto provando a migliorare il mio inglese ma è difficile! Ora riesco a capirlo abbastanza bene, ma, sai com'è, ho ancora un sacco di problemi con il mio accento)
"Yes I know" (Si, lo so)

Morale: Non sono una ragazza modesta e non sono più nemmeno una ragazza

martedì 11 settembre 2012

Se lo ami, lo segui?


Il precedente post pareva un po' campato in aria, me ne sono resa conto con un certo ritardo, ma alla fine l'ho capito! La riflessione da cui è nato è quella espressa nel titolo. Per circa tre anni io e il Fdmc abbiamo vissuto una relazione a distanza. Lui in giro per il mondo (Sud Africa, India, Germania, Inghilterra e infine USA) e io al mio paesino ai piedi delle montagne. Avevamo il nostro equilibrio, ci vedevamo meno di una coppia tradizionale, ma riuscivamo a darci molto. Tutto ciò di cui avevamo bisogno in quel momento. A quei tempi c'era chi si avvicinava a me con la faccia cupa e con una vocina commiserante mi chiedeva:
"come stai? ti manca? ma come fai a vivere senza di lui? ma sei sicura che ti ama? ma non è che lui ha un'altra?"
Poi c'era chi mi osservava con sguardo di disapprovazione e scuotendo la testa sentenziava: 
"non siete una vera coppia, non ci si può amare davvero vedendosi una volta ogni due mesi, non è normale, io non potrei mai."
Dopo di che è successo che i nostri bisogni e i nostri desideri sono cambiati e così io ho deciso di lasciare il mio lavoro, abbracciare stretti stretti i miei amici e la mia famiglia, infilare in valigia due pacchi di farina per polenta e un dizionario di inglese e trasferirmi con lui. A quel punto alcune persone (spesso le stesse del primo giro) si avvicinavano a me con la disperazione negli occhi domandandomi: 

venerdì 7 settembre 2012

Mi tirano le pietre


e io rispondo con palle di neve




Si sa, la gente ha sempre qualcosa da ridire. Se dici "bianco" ci sarà sempre qualcuno che ti dice: "Bianco? ma che scherzi? il bianco ingrassa, non sta bene con il tuo incarnato, si macchia, ingiallisce, etc", ma se tu dici "nero?" il ritornello ricomincia: "nero? ma stai scherzando? il nero non è un bel colore è cupo funereo, inflazionato, antico" e vi così per tutti i colori dell'arcobaleno
(si, lo so che il bianco e nero non ci sono nell'arcobaleno :P)
Il punto è che la critica, talvolta feroce, fa parte dell'animo umano e quindi gli appunti ti pioveranno addosso comunque, indipendentemente dalle tue azioni, alle volte mossi da un sentimento di cura e attenzione, altre dal timore, altre ancora dall'invidia, più spesso da un'insana, gratuita cattiveria.

Giusto, no? Non è che succede solo a me? Altrimenti significa che sono pronta per il sequel de L'incompreso o per la galera o per il TSO.

mercoledì 5 settembre 2012

Dirty things- Cose zozze



Forse anche voi ricorderete questa foto in cui Britney Spears, nel suo periodo più nero, entra in un bagno pubblico a piedi nudi. Mi vennero i brividi a vederla e attribuii quell'atto sconsiderato proprio al suo momento di scarsa lucidità. E invece no.
Dopo aver vissuto negli USA per tre anni, io mi azzardo ad affermare, con una certa sicumera, che qui gli standard igienici lasciano spazio ad episodi di questo tipo nella quotidianità di ciascun individuo.
Ieri ho incrociato una ragazza nella trash room, scalza e felice.

lunedì 3 settembre 2012

L'estate sta finendo



Ero sulla Fifth avenue, all'altezza della 53th st, chiacchieravo felice e piena di entusiasmo raccontando alle mie amiche quanto sarebbe stato emozionante salire sul Top of the Rock. Avevo addosso i colori dell'estate: una maglia gialla e una gonna a fiori, con tante pieghe a sostituire le onde del mare.
Mi sentivo bene, sapete quando tutto è così perfetto che quasi non sembra reale, che non pare la vostra solita vita un po' sgarrupata, ma una di quelle fighe, tanto che vi sentite come un personaggio di un film? Ecco, proprio così.
Ad un certo punto passo sopra le grate della metropolitana, molto vicino a quelle grate e la gonna si alza! Ma non un po', proprio vola come fosse un aquilone, allora metto le mani sul davanti, l'abbasso, mi agito, arrossisco, mi giro su me stessa, fai la gira volta, falla un' altra volta. La gonna si alza da dietro a mo' di coda di pavone. Non c'è speranza, non c'è rimedio, sono condannata a rimanere in mutande davanti a millemila persone per sempre.

martedì 14 agosto 2012

è che New York è proprio bella


Nonostante il caldo debilitante, nonostante l'afa che fa sudare in parti del corpo che non sapevo di avere, nonostante le orde di visitatori (di maggioranza italiana) che si aggirano festosi, fare la turista a NYC d'agosto mi sta piacendo un sacco!

Se vi manco (vero, si??) e volete vedere che sto combinando, potete seguirmi su Facebook e Istagram che sto continuando ad aggiornare nonostante le "ferie" di agosto!
Baci, abbracci e buon ferragosto!

lunedì 6 agosto 2012

Agosto, blog mio non ti conosco


Io ci ho provato, ma fa caldo, tanto caldo, troppo caldo!
E poi c'ho la sindrome dell'eterna studente e ad Agosto io proprio non ce la faccio ad essere costante, concentrata e produttiva.
Ad agosto cazzggio, mangio anguria, sputo semi, metto la crema e se proprio mi devo concentrare è  solo per non sudare.
E poi sono arrivate le mie amiche e la mia sindrome è aumentata, perchè sembra di stare ancora al liceo e si chiacchiera, si ride, si esce, si cade, insomma facciamo i scemi.
Quindi signori, si chiude!
Ci si rivede a Settembre, spero di ritrovarvi tutti.
Vi auguro di passare un estate felice, piena di sole ma non di afa, di mare ma non di sale, di sorprese ma non di guai.
Spero che stiate bene, leggeri e leggiadri, allegri e paciosi.
Che poi io una cosa mooolto seria la devo pure affrontare ad agosto, ma non ci pensiamo va, che altrimenti il ventaglio non mi basta più!!!





martedì 31 luglio 2012

Le olimpiadi: mie, tue, sue, vostre, loro.




Non so da dove partire, ho mille cose da raccontare e anche qualcuna da dichiarare, facciamo che mi metto sui blocchi e vediamo se sento lo starter
{...}
Ecco, ecco, l'inizio ce l'ho:
"Buongiorno a tutti, sono a casaaaa!!! Mi siete mancati!"
Per la primissima volta da quando sono espatriata torno dall'Italia e mi sento di urlare quella bella parolina di quattro lettere riferita a questa casa qui e tutto ciò è MERAVIGLIOSO!

Devo confessare però, che non sono passata dai miei luoghi natii e questo forse condiziona il mio stato, ma poco importa, voglio godermi questa bella sensazione. Non durerà, già lo so, ma quanto è importante vivere nel posto giusto? Qualcuno dice ciò che ci appaga, ci rende felici e ci accoglie è altro e il luogo non è che una cornice, io non lo so più, voi cosa ne pensate? 

giovedì 26 luglio 2012

Indovina, indovinello dov'è la fusa di bello?


Basta  un primo sguardo e si capisce che sono al mare, ma dove?

mercoledì 18 luglio 2012

Intervista a Machedavvero. Chiara Cecilia Santamaria


Sono molto orgogliosa di presentare la mia prima intervista sul tema delle storie di, con o per expat. La protagonista è niente poppò di meno Chiara, la titolare del popolarissimo blog Ma che davvero?.


All'inizio di quest'anno Chiara e sua figlia Viola, hanno raggiunto il terzo componente della famiglia a Londra.
Una decisione che ha comportato sacrifici, nuove opportunità, splendidi regali e un carico di pensieri. Una bella storia che Chiara ci racconta con ironia e spontaneità e per questo la ringrazio di cuore.

Donna con scoop


 tom cruise suri divorzio
Passeggiavo per Tribeca, quando vedo un assembramento umano piuttosto consistente. Siamo in una zona mooolto figa quindi nella mia mente l'associazione è immediata: gruppo di persone=personaggio molto famoso.
Mi avvicino curiosa e decido di aspettare, anche perchè ci sono davvero tanti fotografi, macchine da presa e paparazzi. La voce che circola è che si tratti niente popodimeno che di Tom Cruise.

martedì 17 luglio 2012

Tutto l'amore che posso


Avevo quindici anni quando ho capito di quanto amore fossi capace. Non si trattava del ragazzo più bello della scuola, che probabilmente nemmeno sapeva che la frequentassi, quella scuola. Anche se la mia popolarità quell'anno aveva raggiunto i suoi massimi storci dopo che avevo appeso la bandiera della Sampdoria alla finestra della mia classe, che per la cronaca si trovava a centinaia di chilometri da Genova.
Sto divagando come al solito, perdonatemi.
Successe una mattina di 21 anni fa. 

Non siete in molte a saper fare 15+21 a mente, vero? 

lunedì 16 luglio 2012

Dove vorresti essere? eh, Aloha!







Il titolo è una sintesi approssimativa del seguente pensiero: "Eh ciao! Ce ne sarebbero di posti in cui vorrei andare ora, adesso, subito! Però le Hawaii mi hanno preso il cuore, le ricordo con un'emozione infinita, di tanto in tanto sento proprio l'urgenza di tirar fuori le foto e sfogliarle, per ricordare, per fingere di essere lì. Riassaporare i profumi e le sensazioni di quei giorni, mi rendono istantaneamente felice, quindi se potessi scegliere dove teletrasportarmi, risponderei: Honolulu!"

giovedì 12 luglio 2012

Grasso non è bello



Credo di averlo già detto, che una delle cose che più mi ha scioccata venendo da questa parte dell'oceano è la quantità di liquidi con formula profondamente diversa da h2o che si ingeriscono. I porta bibite sono ovunque, sul passeggino, nel carrello della spesa, al cinema, allo stadio e perfino sulle sdraio o le sedie da campeggio! Se in auto ce ne sono almeno duo o tre, bisogna correre a comprarne un personalizzato. La first lady in persona, che dall'insediamento di Obama alla casa bianca si batte per la riduzione dell'obesità soprattutto infantile, ha promosso una campagna di spot che suggeriscono di dare da bere acqua ai bambini anziché bibite gassate (!!!) Il problema, infatti, è che una volta che assaggi il gusto pieno, zuccherato e intenso delle bibite è difficile smettere. Penso che la modalità con cui si sorseggiano, la cannuccia, un bicchiere dall'aspetto invitante, faccia apparire queste bibite più innocue di una bella pizza o di una peccaminosa torta al cioccolato. Guardando le tabelle nutrizionali però si fa presto a capire che questi intrugli sono dei veri  pericoli  alla salute.  Ecco alcuni numeri:

giovedì 5 luglio 2012

4 luglio: una giornata da ricordare


Mi sveglio ed è prestissimo, lo so perchè entra ancora poca luce dalla fessura della tenda. "É il quattro luglio" mi viene da pensare di primo acchito, ma rigirandomi scocciata tra le lenzuola aggrovigliate,  scopro che più che l'Independence day, si celebra la giornata mondiale dell'umidità. Fa un caldo che non è ammissibile, di quelli che ti convincono subito ad eleggere Gennaio come mese preferito e rimangiarti tutte le volte che hai maledetto la neve, il freddo e pure la pioggia. L'istinto è di accedere il condizionatore alla massima potenza e dimenticarsi che esiste un fuori! Visto che oggi l'ariaaperta è un posto dove qualcuno prima fa sudare anche le formiche che pascolano nell'erba e poi punta loro addosso getti di  vento caldo, ma non per asciugarle, così solo per dispetto.
Oggi a New york city, però, è una giorno campale, ci sono i fuochi d'artificio "i migliori del mondo", dicono (i newyorkesi lo dicono). Allora dopo aver studiato le mappe, consultato i siti internet, importunato Alice e il Grinta per convincerli a venire con noi, prepariamo un piano e decidiamo di affrontare la calura.
Appena scendiamo dalla metropolitana, però, ci rendiamo conto che questo spettacolo memorabile, dovremo sudarcelo pesantemente. In ogni senso!
Il segmento di costa ovest da dove i fuochi sono visibili è sotto il controllo della polizia. Alcune strade sono già sbarrate e le transenne la fanno da padrone.
Sono le sei della sera quando prendo posto laddove si presume io debba passare altre quattro ore. In un battibaleno il 4 luglio si trasforma nel 5 Maggio:
"Ahi! Forse a tanto strazio cadde lo spirito anelo, e disperò" 

lunedì 2 luglio 2012

Od(d)io i topi



Io ce l'ho messa tutta a cercare un'immagine di topi più rappresentativa, ma proprio non ce l'ho fatta. Qualcuno mi dovrebbe anche spiegare perchè nel sapiente tratto dei disegnatori, i topi sono sempre carini, simpatici e amichevoli, mentre nella realtà sono spaventosi. Perdonate il tono drammatico, ma qualche giorno fa un roditore tutt'altro che vezzoso mi è passato così vicino che solo un mio incredibile balzo ginnico ha evitato lo scontro. É la terza volta che mi capita da quando vivo a NYC. Due volte l'incontro ravvicinato è avvenuto in metropolitana, una volta per strada, tra la gente, vicino ad un parco, al calar della sera. Mi dicono che io non faccio distinzione tra ratti e topi, che, invece, sono cose diverse, ci sono i topolini cricetosi e ci sono le pantegane. Ne prendo atto, ma rabbrividisco a scrivere il nome di ciascuno di questi. É una vera fobia la mia, con tanto di somatizzazione istantanea: mi sta  prudendo dappertutto mentre ne scrivo!
New york city è letteralmente infestata dai ratti, si calcola che siano più numerosi delle persone che la abitano, secondo taluni ce ne sarebbero a disposizione addirittura 4 a testa e ciò significa 32.000.0000!!!
Sono cifre che fanno girare la testa (cit).

mercoledì 27 giugno 2012

Miiii Long Island



L'altro giorno ho guidato una mini cooper per le strade dell'Empire State.
Che detta così fa una certa impressione a me medesima, perchè non era facile immaginarselo qualche anno fa. Qualcuno direbbe che anni fa era pure difficile prevedere che ce la facessi a prendere la patente, figuriamoci un trasferimento all'estero, car sharing e viaggio a Long Island! Vero, non me la sento di replicare ^_^ ma in tutto ciò la cosa importante è il motivo per cui ho sfrecciato proceduto a passo d'uomo sulle strade trafficatissime che congiungono la big city a quella striscia di terra circondata dall'oceano che chiamano isola lunga. 
Avevo un invito a pranzo e la tavola che si vede ritratta qui sopra, quando sono arrivata, era apparecchiata con il servizio buono e imbandita come per un banchetto. Dalla cucina in perfetto stile americano, con il frigorifero colorato di fotografie e magneti, isola al centro e marmo in ogni dove, arrivava un profumo al contempo insolito e familiare. La mia vista e il mio olfatto parevano litigarsi il primato delle sensazioni, perchè non erano per niente d'accordo sul da farsi ed evocavano ricordi completamente diversi.
Annusa osserva, osserva annusa, alla fine hanno vinto i profumi.

lunedì 25 giugno 2012

L'insopprimibile attrazione per le code



E alla fine è successo. A me qualche sospetto che la passione per le code fosse pericolosamente contagiosa era venuto già da tempo, ma sabato ne ho avuto la triste conferma. Si perchè io sapevo esattamente a cosa andavo incontro visto che su sito del diavolo tentatore che popolava i miei desideri, c'è una web cam che mostra la situazione in tempo reale, senza lasciare spazio a inutili speranze. 
Eppure la vista di una fila di persone che cuocevano sotto il sole di mezzogiorno, non mi ha minimamente scoraggiata, anzi. Proprio qui, davanti a quelle quattro lettere che compongono "anzi" il dubbio che l'americanissima infatuazione per le catene umane si fosse impossessata anche di me si è dissolto.

giovedì 21 giugno 2012

Del perchè amo New York


Le cose che più mi piacciono di New York sono:
1) che non mi capacito di viverci. La sensazione è quella di esserci in vacanza e quindi ho lo stesso entusiasmo e la medesima  voglia di fare e di scoprire che ho quando mi trovo in una nuova città in visita. 
2) che ci sono mille quartieri differenti e così caratterizzati che senza mai muoverti da New York un momento pare di essere in Israele, un attimo dopo in Sudamerica, passando per la Francia, per finire in Giappone.
3) che le persone sono felici di viverci. Difficile capitare qui per caso, è quasi sempre una scelta più o meno desiderata e lo si percepisce da mille dettagli, sfumature e sguardi. Questa è tra le cose che mi piacciono forse quella che amo di più.

venerdì 15 giugno 2012

Impossible is something


Era una domenica  traboccante di sole, di quelle che butti in macchina un'anguria, una trapuntina, due bottiglie di acqua ghiacciata e parti  per andare a cercare il fresco.  
Con qualche modifica sul piano originario ci siamo messi sulla metro, con lo zaino da turisti come si deve e siamo partiti in direzione Nord, molto nord. Un viaggio interminabile, quasi un'ora e mezza, per arrivare in un Bronx completamente diverso da quello che mi aspettavo. 
Nessun palazzone anonimo e scostante, nessuna atmosfera da film da guardie e ladri: un posto diverso da ogni mio pregiudizio (mannaggia ai pregiudizi!) con casine basse, qualcuna con il giardino, le immancabili bandiere a stelle e strisce e la solita cordialità, in questo caso più latina che americana però, nell'indicarci la strada migliore per raggiungere la nostra meta.

martedì 12 giugno 2012

Partire è un po' morire vivere.



Quando ero ragazzina sognavo molto, sempre direi. Sognavo anche l'America, che per me, allora, era Hollywood! Divoravo film e telefilm e mi immaginavo di vivere là, sempre baciata dal sole e dal campione di football della scuola.
Le mie fantasie erano cominciate molto prima, avrò avuto sei o sette anni, quando una mia cugina, che aveva studiato a NYC, mi regalò un dollaro! Lo ammirai estasiata, lo stirai fra le dita e lo riposi in tasca con cura, guardai i miei con l'aria furbetta che mi contraddistingueva e dissi loro:
"Anche io vivrò laggiù, da grande"
Poi grande sono diventata tra libri di filosofia, bolle e fatture. Un miscuglio strano e contraddittorio che mi ha fatto diventare più realista, fatalista, pessimista e senza nemmeno accorgermi, ho smesso di sognare.
Solo per un po', però, perchè se una ragazza è cresciuta sospesa tra Cenerentola e Jane Eyre, lady Chatterley e Pretty woman, non smette mai di aspettare il principe azzurro, anche se ci prova, arrivando pure a fingersi una donna tutta d'un pezzo. Come raccontavo in questo post, il mio principe io l'ho incontrato altrove, ma mi sono accorta che era vestito proprio del colore giusto, quando sono atterrata per la prima volta da questa parte dell'oceano. É venuto a prendermi all'aeroporto con una di quelle macchine con il cambio al volante, sulla strada verso casa ad un tratto si è fermato e mi ha indicato un puntino illuminato: era la statua della libertà.
Ho pianto.

domenica 10 giugno 2012

A Williamsburg è così *



L'altro giorno siamo stati a cena con una mia cara amica di Boston, che era qui in visita. Con noi c'era anche suo cugino, newyorkese doc. Eravamo seduti in un patio, con una fresca brezza che accarezzava la pelle, finalmente ristorata dopo una giornata calda e appiccicaticcia. Io avrei detto che era stata una giornata dall'afa insopportabile prima di quell'incontro. Si, perchè il cugino, appena ho accennato a sventolarmi con il menù ci ha tenuto a puntualizzare che non avevamo ancora conosciuto  il vero caldo. Le sue testuali  (con  licenza di traduzione) e minacciose parole sono state:
"Questo non è nulla! Quando fa caldo New York si trasforma, diventa un vero inferno, mancano solo le fiamme. Persone che  ti sono amiche, che conosci come gentili, diventano dei mostri: tutti sono più cattivi e pericolosi d'estate!"
Ho così scoperto una (spero non sia l'unica!) delle motivazioni per cui nei mesi caldi NYC si anima di un miriade di iniziative, il più delle volte gratuite, disseminate in tutti i quartieri.
Ad esempio ieri a Williamsburg hanno piantato fiori erba sul cemento.

venerdì 8 giugno 2012

L'importante è partecipare




Appena arrivata a Washington, vivevamo in un quartiere tutt'altro che centrale o fighetto eppure in un solo isolato avevamo il miglior panino, la migliore pizza e il più fantasmagorico negozio di dischi di tutta la città!

Un gran colpo di fortuna, eh?!
Il fatto è che in questo paese, le persone credono in quello che fanno e si, un po' se la cantano e se la suonano ma ascoltarli è un piacere. Personalmente adoro  quel misto di sicurezza in sè stessi e  convinzione che loro chiamano confidence. Insomma a me  piace la confidence, forse perchè ne possego poca e la frequento di rado e così la voglio celebrare. Voi come siete messi?
Perchè per vincere dovete presentare un the best of!
Meglio di che cosa? Decidete voi, va bene tutto!
Siete cuochi provetti? Fateci vedere il miglior polpettone di sempre!
Vivete nella città più bella del mondo? Fotografatela!
Avete gli amici più simpatici del mondo? Raccontateceli
Nessuno canta come voi? Fiato alle trombe!
Mandate disegni, fotografie, video, poesie, lettere o salami, non ci formalizziamo.

mercoledì 6 giugno 2012

First Giveaway con fuso!


Il sondaggio è terminato ed avuto un esito INEQUIVOCABILE. Certo, se si fosse trattato di elezioni politiche le signorine con l'armadio pieno, ma senza nulla da mettersi, sosterrebbero che la loro non è una sconfitta, ma una parziale vittoria :)
Ma visto che era un sondaggio cialtrone, dubito ci saranno polemiche e così ieri, con gioia infinita ed un entusiasmo incontrollabile, mi sono messa alla ricerca del premio perfetto per il primo Giveaway con fuso!
Sono emozionantissima e ansiosa di sapere se apprezzerete le scelte fatte! Plurale? Eh eh eh, direi proprio di si, potevo mai fermarmi ad un solo acquisto una volta preso il là?
Rullo di tamburi, la giusta dose di suspance e...
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