giovedì 29 novembre 2012

Mastico l'inglese


L'inglese è una lingua che va imparata, ma che non si può studiare. O almeno non con i metodi convenzionali. O almeno non con quelli a cui ero abituata io. Bisogna pensare fuori dagli schemi, think out of box  come dicono qui. Non ci sono regole o meglio, esistono, ma sono meno delle eccezioni. Perché non importa come è scritto, l'importante è sentire come suona. Contrai, stressa, allunga, inventa e soprattutto ascolta. Forse è per questo che è una lingua così musicale. Perché il suono prevale su tutto. Chi da adolescente non è rimasto deluso traducendo il testo di una canzone belissimissima all'ascolto? Io alle volte vedo insegne di negozi che non significano nulla, ma "suonano bene" e alla fine l'importante è ciò che si riese a trasmettere, indipendentemente dalle vie che si usano per farlo, no?
Per me che sono un tipo estremamente razionale e alla continua ricerca di un centro di gravità permanente, abituarmi a questa lingua non è una passeggiata. Ma ho imparato ad apprezzarne l'assoluta libertà, la disarmante facilità e questa spiccata e divertente propensione per i neologismi. Confesso, però, che ieri quando ho aperto il mio quaderno e sull'ultima pagina ho trovato questi consigli sono rabbrividita

Hai voglia a fare esercizi e gare di spelling nu gliela fanno :)

8 commenti:

  1. la copertina del quaderno è quella che si vede sempre nei film ** ma esistono solo questi?eheh

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  2. ho perso tutti i commenti, se non tornano entro sera, speditemi un defibrillatore, grazie!

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  3. Che bello, io ad♥ro l'inglese e non sai quanti esercizi mi son fatta e corretta da sola negli anni passati. Mi fai venir voglia di tornare sui libri e studiarlo ancora! (Nn credo di aver mai postato ma ti seguo da un po e adoro il tuo blog!)

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  4. Giulia - ParoleDiZucchero.com29 novembre 2012 20:26

    ma come hai fatto a perderli!??! Oh no, mi diverto un monte a leggerli!

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  5. Giulia - ParoleDiZucchero.com29 novembre 2012 20:29

    Io ho studiato l'inglese a scuola in italia, poi ad Oxford, poi in Australia, poi in Scozia. Alla fine sono arrivata negli USA e mi sono dovuta scordate tutti gli accenti e cadenze che avevo imparato e riniziare tutto d'accapo. Adesso quando guardo la tv british capisco 3/4 di quello che dicono, accidenti a quell'accento snob ;-)

    E i libri di testo.. hai ragione tu, scordiamoceli per favore, non ne vale la pena. Per imparare una lingua nuova, non solo l'inglese, bisogna fare la valigia e partire!
    ciao a presto,
    Giulia

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  6. Giulia - ParoleDiZucchero.com29 novembre 2012 20:30

    e ovviamente mi sto scordando l'italiano dopo 12 anni qua.... ma guarda un po' come ho scritto "d'accapo"...!!!! CHE VERGOGNAAAAAAAAA!

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  7. Io ho tantissime difficoltà con questa lingua proprio per via di "questa libertà" che non riesco ancora ad apprezzare, sarà che ho sempre dato più spazio al tedesco che prevede regole ferree e per quanto sia più difficile mi rendeva più sicura sapendo di potermi sempre appellare alla grammatica. Anche io purtroppo sono sempre alla ricerca di "un centro di gravità permanene" :) PS noto che è cambiata la modalità dei commenti...

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  8. Io ho studiato inglese al liceo linguistico, l'ho perfezionato all'università ma l'ho appreso realmente solo viaggiando! Bisogna parlare, parlare e parlare :D ! Ho un blog dove aggiorno i contenuti in inglese e non è per niente semplice trovare le espressioni più adatte!! Diciamo che vado per tentativi .. complimenti per il tuo blog, a presto!

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