martedì 11 settembre 2012

Se lo ami, lo segui?


Il precedente post pareva un po' campato in aria, me ne sono resa conto con un certo ritardo, ma alla fine l'ho capito! La riflessione da cui è nato è quella espressa nel titolo. Per circa tre anni io e il Fdmc abbiamo vissuto una relazione a distanza. Lui in giro per il mondo (Sud Africa, India, Germania, Inghilterra e infine USA) e io al mio paesino ai piedi delle montagne. Avevamo il nostro equilibrio, ci vedevamo meno di una coppia tradizionale, ma riuscivamo a darci molto. Tutto ciò di cui avevamo bisogno in quel momento. A quei tempi c'era chi si avvicinava a me con la faccia cupa e con una vocina commiserante mi chiedeva:
"come stai? ti manca? ma come fai a vivere senza di lui? ma sei sicura che ti ama? ma non è che lui ha un'altra?"
Poi c'era chi mi osservava con sguardo di disapprovazione e scuotendo la testa sentenziava: 
"non siete una vera coppia, non ci si può amare davvero vedendosi una volta ogni due mesi, non è normale, io non potrei mai."
Dopo di che è successo che i nostri bisogni e i nostri desideri sono cambiati e così io ho deciso di lasciare il mio lavoro, abbracciare stretti stretti i miei amici e la mia famiglia, infilare in valigia due pacchi di farina per polenta e un dizionario di inglese e trasferirmi con lui. A quel punto alcune persone (spesso le stesse del primo giro) si avvicinavano a me con la disperazione negli occhi domandandomi: 

"ma come fai a vivere lontano da tutti? non ti mancano i tuoi nipotini? e cosa mangi là? ce l'hanno la pasta?" 
Altre invece, ancora oggi, partono con filippiche dure e interminabili, che chiosano con frasi più o meno di questo tenore: 
"ma non è normale che tu sacrifichi la tua vita per lui! ma non può trovare un lavoro qui? Non sarebbe tutto più semplice?" 
Sarà che a me le cose semplici non sono mai piaciute, sarà che non mi sento un animale sacrificale, ma non mi è mai parso necessario approfondire il discorso. Anche perché, in genere, non mi piace quando vengo messa nella posizione di dovermi giustificare.
Ultimamente, però, mi sono ricreduta. Privata da un afflato bigotto e giudicante, trovo la questione molto interessante.  Molte, quasi tutte oserei dire, delle coppie expat sono formate da una person che "deve" partre e da una persona che sceglie di partire. I motivi per cui due innamorati decidono di ricongiungersi sono molteplici, ma ci sono anche tante coppie che considerano la distanza come una parte della loro relazione e la vivono così, senza trasferimenti e traslochi.
Credo ci sia una profonda dignità in entrambe le scelte e che ognuna raccolga un'infinità di sfumature che ho una gran voglia  di esplorare.  Ho pensato che sarebbe molto appassionante intervistare donne ( o anche uomini, se ce ne sono :)) che hanno seguito il loro compagno in giro per il mondo, così come persone che hanno valutato che per la loro coppia, la distanza non rappresenta un problema.
Vi sarei molto grata se vorrete segnalarmi persone speciali a cui porre delle domande o aveste belle storie da raccontarmi. Mi piacerebbe anche ricever consigli su quali quesiti rivolgere agli interlocutori e quali siano gli aspetti più affascinanti da approfondire. 
Ora voi vi stare chiedendo:
"ma se io ti dico di intervistare tizio o caio, tu con quale titolo pensi di ottenere un colloquio?"
Nessuno, ma ho una tastiera di bronzo scintillante, che uso proprio per queste occasioni!
Aspetto speranzosa i vostri suggerimenti!

101 commenti:

  1. Al momento non ho persone da intervistare da suggerirti, però credo che il tuo racconto sia molto significativo: le persone hanno sempre qualcosa da dire, nel bene o nel male. La specialità di molti è quella di dare consigli, anche se non richiesti. Tu con la tua bella ironia e sicurezza sarai sempre vincente!

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    1. L'ho già detto che mi piacciono i complimenti?
      :)
      Il tuo lo apprezzo in particolar modo, grazie!

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  2. Così di getto ho un solo nome da suggerirti sull'argomento,ma sono quasi certa che già la conosci.
    Elasti.
    http://www.nonsolomamma.com/
    http://www.nonsolomamma.com/2183/come-complicarsi-la-vita-e-cercare-di-vivere-felici/

    Uff, ma perchè certe idee non vengono a me?
    Ah già... io di cose serie come vita di coppia è meglio se non parlo.
    ^_^


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  3. Sono domande che in questi giorni mi sto facendo con insistenza.

    Io la distanza l'ho già vissuta ma per soli sei mesi e si può dire lui fosse dietro l'angolo (Francia).
    Il prossimo anno invece sarà la Cina.

    Probabilmente i mesi saranno di più. Allora che faccio? Non so ancora come sarò messa con il lavoro, forse continuerò ad averlo (dita incrociate) e allora vivremo a distanza ancora una volta cercando di far incastrare orari di lavoro e di fuso ma perdendo comunque un periodo importante di vita. Se invece di lavoro dovessi cercarne uno nuovo tanto vale andare con lui e permettergli di stare qualche mese in più.
    Si perchè poi ci sono anche i sensi di colpa. Io quando gli hanno chiesto di andare a lavorare per un certo periodo in Cina ho messo da subito il veto dell'anno. Non ce l'avrei fatta e so che in fin dei conti nemmeno lui. Però non è semplice perchè penso che si è fatto il mazzo ha studiato, ha trovato un buon lavoro che si merita e sono esperienze importanti, mica voglio essere io quella che gli rompe le uova nel paniere. Però poi penso che se ragionassi sempre così dovrei anteporre il suo lavoro alla nostra vita e non mi va nemmeno questo.

    Insomma semplice non è semplice. Io aspetto di sapere del mio futuro lavorativo ma comincio a prendere seriamente l'idea, in caso di partire con lui.

    p.s. scusami i pensieri confusi:-)

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    1. La mia teoria è che il lavoro per molti uomini viene prima. (punto) Ma viene prima nell'aspetto pratico, quando tu parli e lui risponde a delle mail, quando tu c'hai ospiti e lui arriva in ritardo, però non viene prima nella lista di cose importanti per lui. E' una differenziazione che io non faccio, che credo che sia molto "maschile" ma ho dovuto farci i conti e mi ci devo adattare

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  4. Io mi sono trasferita cinque anni fà in un'altra città per Amore...Non ho cambiato continente, ne stato, ne regione...Ma vivevamo distanti e dopo quattro anni ho preso la decisione di spostarmi...Non conviviamo...Diciamo che la nostra storia è un pò complicata per la grande differenza d'età che la mia famiglia con il tempo stà imparando ad accettare...Ora ho 30 anni...E rifarei la stessa scelta...Non riuscirei a stare lontana da lui...

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    1. :) l'amore porta amore, vi auguro di poter vivere al meglio la vostra storia!

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  5. Quando e se leggerà questo commento mi ucciderà.
    Ma credo che sarebbe bello e interessante intervistare la mia coinquilina (la trovi su twitter col nome @c_crapis che io le ho dato).

    Lei è giovanerrima, 22 anni e una storia a distanza da (non mi ricordo esattamente quanti) anni.
    Il suo ragazzo di origine spagnola è nato e vive a Londra, si vedono circa ogni 2 mesi e quella che prenderà le valigie per seguirlo sarà lei.

    Per me che ci vivo insieme è difficile capire quando ha voglia di sfogarsi perchè sente la mancanza del suo lui o quando le da fastidio se la guardo con gli occhi "compassionevoli"..
    E so che per lei è altrettanto difficile provare a spiegare a me che ho delle travi nel cervello.

    Per me è inconcepibile la distanza come è inconcepibile la partenza "in funzione di.."
    E non per una questione morale o di giustizia divina o non so che. Semplicemente per come sono fatta io.
    Vivrei malissimo lontana dalla mia famiglia, vivrei malissimo all'idea di formare una MIA di famiglia lontana da quelle che sono le mie origini e le persone che sono per me indispensabili.
    Vivrei altrettanto male non condividendo col mio Lui queste cose tutti i giorni.
    Per questi motivi io non riesco a entrare nel meccanismo delle distanze, non riesco a comprenderle e non riesco neanche a spiegare che in questa incomprensione non c'è un "giudizio" ma semplice incapacità.

    E' un grosso limite il mio, che viene messo alla prova tutti i giorni dalla convivenza con lei, dall'affetto che provo nei suoi confronti, dalla paura di ferirla che fa a cazzotti con la mia necessità di essere sincera.

    Magari rispondendo alla tua intervista..riuscirà a spiegare quello che io non riesco a capire...!

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    1. Zia Atena, mi stai dicendo che se tu fossi mia zia mi daresti il tormento?
      :)

      Credo che il fatto di ammettere di avere un limite si già il superamento dello stesso, nel senso che ci sono cose che non ci appartengono e che comunque le giriamo, non riusciremo mi ad infilarcisi, l'importante è riconoscere che non siamo i portatori sani della verità e se qualcosa non va bene a noi non è affatto detto che non andrà bene a NESSUNo.

      ora cerco la tua amica, grazie :)

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  6. Io ed il mio moroso stiamo insieme da quasi 13 anni, io vivo in provincia di Bergamo e lui a Torino. Quest'anno ognuno di noi ha comprato casa, ovviamente io a Bergamo e lui a Torino.
    La distanza? Dipende da noi se c'è o non c'è, e non è una cosa fatta di km stradali o di caselli dell'autostrada o di voli aerei e viaggi in treno: a volte si è molto più distanti vivendo sotto lo stesso tetto.

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    1. Concordo. E poi Bergamo e Torino non sono poi così lontani :P

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  7. per me è meraviglioso quello che hai fatto...il mio fidanzato 5 mesi l'anno parte con barca a vela per fare charter...quindi in pare ti capisco...io vorrei andrgli dietro e infatti ci stiamo organizzando su come affrontare la prossima stagione estiva...e poter fare qualcosa insieme!

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    1. wooooow
      questa cosa mi fa impazzire! vi auguro di riuscirci sarebbe fantastico!

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  8. ci sono io! storia lunga che è fatta di spostamenti io per lui e lui per me. se ti va quando torno a lisbona te la racconto.

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    1. ho trovato questo video e ho pensato al tuo post
      http://vimeo.com/25451551

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  9. Storie di expat per amore no..
    Ma una storia di una separazione causa expat si ..

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    1. oh man!
      Questa non me l'aspettavo! :(
      E ti andrebbe di raccontarla?

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  10. Cara, io sto seguendo il mio fidanzato in giro per il mondo.
    Alla nascita di nostro figlio gli ho chiesto di.. fermarci.
    Se vuoi ci facciamo una chiacchierata

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  11. La distanza fa parte della mia relazione con TR. Ma, a volte, è un problema e per il momento, fin quando io non mi sarò sistemata del tutto, lavorativamente parolando, ahimè, dovrà continuare a fare parte della nostra storia...
    Per noi è difficile e le esigenze di sentirci fisicamente vicini aumentano. Con questo periodo di crisi però, diminuisce però la possibilità che ciò si verifichi a breve...

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    1. Troverete la VOSTRA soluzione, ne sono sicura. In bocca al lupo per ora :)

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  12. dunque dunque...io e il senator ci siamo conosciuti giusto un mese prima che lui tornasse in polonia per l estate e io andassi a dublino ...poi ci siamo ritrovati in italia fino a novembre (io a pavia, lui a torino) e poi lui si e' trasferito a varsavia...ci vedevamo via skype tutte le sere tardissimo quando tornava dal lavoro e io volavo da lui una volta ogni mese - 40 gg il piu delle volte lui era cosi sfiancato dal lavoro che passava meta' weekend a dormire...io pero nn potevo spostarmio a varsavia perche ai tempi ancora il praticantato legale nei nuovi stati membri non era riconosciuto...quando hofinalmente finito, ci siamo trasferiti insieme a bruxelles (ormai era passato un anno e mezzo da quando stavamo insieme e 1 anno a distanza) ma dopo 10 mesi sono tornata a milano per lavorare e lui e' rimasto a bruxelles (anche se in realta' da lun a ven girava per il mondo) e per 1 anno abbiamo fatto i pendolari ryanair dell'amore...a giugno 2008 ci siamo sposati, ho lasciato il lavoro, mi sono trasferita a ginevra con lui, d'estate ho studiato come 1 matta per l esame da avvocato,l ho passato, poi ho studiato per 1 anno per finire il dottorato e il giorno dopo aver finito di scrivere la tesi ho fatto il test che ero incinta della viatrix...morale ora sono passati 4 anni, 4 anni che non lavoro, che viviamo insieme, che come dicono i soliti rompic " hai lasciato tutto per seguire lui e la sua carriera e non so come fai a far la casalinga con due bimbe tutto da sola con lui che viaggia per il mondo " esattamente come prima dicevano " ma come fate a distanza" o meglio ancora "ma come ti sposi, in sti 3 anni insieme vi sarete visti si e no 6 mesi a sommare insieme i giorni.."
    beh, ci sono state giornate storte in cui il dubbio di aver fatto male a metter nel cassetto abilitazione da avvocato e dottorato di ricerca e tutto il resto del mio apprezzabile cv mi ha assalito e angosciato parecchio, ma da quando e' nata la viatrix non ho dubbi sulla scelta che ho fatto: considero un privilegio poter scegliere di non lavorare e di occuparmi di lei e della piccola adesso, finche' non avranno l'eta' per la scuola materna. Certo, e' un lavoro 24 ore su 24 7 gg su 7 e non socialmente apprezzato dai soliti rompic di cui sopra, ma io sono contenta e non dubito che quello che ho studiato non sia finito alle ortiche ma mi renda la persona che sono, indipendentemente dal fatto che non ho una business card al momento

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    1. sul come vivevo la distanza...io abbastanza bene, certo mi mancava, ma faceva parte di noi e ne fa parte tuttora, con tutti i suoi viaggi di lavoro. in fondo grazie a questo poterci mancare spesso, viviamo al meglio i momenti che abbiamo insieme. un po' di gelosia ovviamente ce l avevo, ma la gestivo bene, nel senso che dentro di me, una volta presa la decisione di stare con questo tizio straniero che aveva 1 lavoro da giramondo e ce l avebbe avuto per i prossimi 40 anni (nessuna sorpresa, sapevo cosa mi pigliavo) ho conseguentemente deciso di fidarmi a meno di ragionevoli ragioni per non farlo. Lui invece la distanza la viveva malissimo, mi rompeva le scatole con la gelosia da matti e a causa di cio' una volta l ho pure lasciato...poi magicamente da quando siamo sposati, e' diventato capace di controllarla, perche' nella sua visione delle cose, prima di sposarlo aveva paura che lo mollassi, ora che siamo sposati e' sereno che voglio stare davvero con lui :-D

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    2. ho i brividi.

      Una storia bellissima e i tuoi studi non sono proprio stati buttati se ti hanno resa così!

      ti abbraccio fortissima

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  13. Risposte
    1. :)
      ma una che ha una bimba piccola con un nome dolcissimo?

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  14. Ciao, se vuoi una storia, nata a distanza, proseguita da expat insieme, poi di nuovo a distanza ed ora tutti appassionatamente expat-insieme!
    Tanti momenti belli, qualche momento di sconforto ed ora la prova finale! :)

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    1. Che belli tutti sti giri!
      dove ti scrivo?
      (non ho trovato l'indirizzo sul tuo blog!)

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  15. Io ho vissuto una storia a distanza, ma un po' particolare... te la racconterò in privato se ti andrà di conoscerla. E comunque sappilo, ho subito anche io gli stessi giudizi e le stesse domandine maliziose ;)
    francesca

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    1. Voglio sapere tutto! scrivimi!
      donnaconfuso chiocciola gmail.com
      :)

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  16. Presente e disponibile a raccontare una storia d'Amore in corso da 13 anni e che mi ha portata a San Francisco!

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  17. Pensa che mio marito e' della mia stessa cittadina di provincia (e i nostri genitori vivono tutt'ora a 10 minuti di macchina gli uni dagli altri) e son già due volte che cambio paese per lui. In tempi remotissimi abbiamo anche fatto un anno a distanza, io a Milano e lui a Roma, anche se alla fine ci vedevamo quasi tutte le settimane.
    Insomma, no ci siamo fatti mancare nulla e nulla ci e' stato risparmiato in termini di commenti al vetriolo. Ogni tanto e' dura, lo ammetto, ma rifarei tutto mille volte.

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    1. Cherry magari noi la chiacchierata ce la facciamo vis a vis ;)

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  18. aww ora capisco il post precedente in cui eri donna con-flitto. Che bello sapere tutte queste cose di te! Ehm sappi che ormai tutti i tuoi post suonano nella mia testa con pesante accento bergamasco.

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    1. ahahahahahahahah
      una serpe in seno!
      mo' per punizione intervisto anche te!

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  19. ah come ti capisco, anche noi abbiamo avuto i nostri anni a distanza e ora siamo negli usa per via del suo lavoro. Quando ci siamo conosciuti io ancora non lavoravo mentre lui aveva una carriera già avviata, quindi diciamo che sono stata io ad aggiustare le mie possibilità lavorative alle sue.
    Non mi è mai pesato a dire il vero, ma adesso che è nata la mia bimba sento la nostalgia canaglia assalirmi spesso. Vorrei la mia famiglia più vicino, ed è la prima volta che mi capita di pensarlo!

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    1. :( posso solo immaginare cosa voglia dire, ma tieni duro Dilja!
      Vedrai che tra qualche mese andrà meglio, però se ti senti proprio giù fatti un giretto in Italia, nel caso avessi bisogno di chiacchierare un po' quando in Italia è notte ti lascio il mio contatto skype: bollebleu!

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  20. ...non sempre chi segue il proprio compagno nella realizzazione di un sogno necessariamente espatria (beate loro?). Io faccio parte di quella categoria che pur non essendosi spostata di un km. dal paesello alle pendici della montagna, aiuto il mio compagno a realizzare il suo sogno. Certo, non mi fanno ombra i grattacieli, ne bevo starbucks, ma non per questo quello che faccio ha meno valore. Non ho una storia interessante, ma frequentando le varie "expat" sui forum ho capito che ci sono diverse linee di pensiero...positive e negative....io però mi sento vicina a tutte voi, cara donnaconfuso....certo NY è un valore aggiunto, ma tutte a nostro modo combattiamo sopra ogni cosa per i nostri partner e un pochino anche per noi stesse. A voi però, gli interessi da pagare sono altissimi. Tieni duro.
    Baci.

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  21. apprezzo che ignori che giorno sia oggi...

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    1. Non l'ho capita...Ironica o apprezzi veramente? Perché io ringrazio che non ne abbia parlato.
      Piuttosto che giorno era ieri...E mi sono dimenticata di chiamarla!!!

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    2. non l'ho capito manco io, ma conoscendola lo ha fatto apposta
      Sara idolo!

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  22. Io sono fidanzata da 4 anni...e viviamo una storia a distanza da sempre....

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  23. Presente!
    Expat per amore. Nel nostro caso ho deciso di seguire lui perche' aveva una carriera, io un lavoro instabile accompagnato da cazzeggio universitario.
    Ubi maior...
    Abbiamo vissuto la storia a distanza, era bello rivedersi ogni tot di mesi, ripartire un po' meno.
    Seguendo lui ho abitato in quattro continenti, ora siamo stabili in Usa e devo dire che mi piace.
    Se hai qualche domanda non esitare a chiedere.

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  24. Bella idea mi piace proprio questa dell'intervista a chi segue il partner in altri lidi ma credo tu conosca tutti quelli che vorrei proporti ora guardo nella tua lista di gente confuso e in quella dei tuoi membri se vedo che non ci sono te li comunico.:)

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  25. ma la tua pagina di gente confuso è sparita non ci sono più gli indirizzi
    ok io ti suggerisco e poi vedi tu:
    http://www.nonsisamai.com
    http://vitaasandiego.blogspot.it/
    http://elfoamerica.blogspot.it
    http://livinginsanfrancisco-culturalshock.blogspot.it
    http://erolucyvanpelt.blogspot.it/
    altri credo tu li conosca già ma io se fossi te cercherei di intervistare la misteriosa moglie dell'emigrante (http://secontinuacosilascio.blogspot.it)che è come la moglie di Colombo tutti sanno che ce ma nessuno l'ha vista, sarebbe uno scoop ecccezzzzionale!:)

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    1. ahahaha, sarebbe davvero un bello scoop!!!

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    2. Cavoli ora mi è venuta la curiosità!

      Carrie grazie della segnalazione, non so perché non funzionasse!

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  26. Mi è piaciuto molto questo tuo post. Da moglie a carico in Cina non posso che essere per la libertà di scelta, di seguire oppure no intendo. L'unica considerazione che mi viene da fare in più è che se ci sono bambini di mezzo, la scelta di "andare" piuttosto che "restare" non é più una vera scelta. E' una decisione inevitabile.
    Gio

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    1. E' molto interessante questo punto, mi sa che ti intervisto, posso?

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  27. presente all'appello, io italiana lui americano, 5 anni di relazione a distanza con in mezzo Iraq e Afghanistan, io ho fatto i bagagli e sono partita(pure con la sorpresa..ero incinta)..ci siamo conosciuti in una relazione che non permetteva la quotidianita, ci siamo scoperti di nuovo come coppia una volta sotto lo stesso tetto, ci siamo inventati il ruolo di marito e moglie e ora cerchiamo insieme di essere dei genitori all'altezza delle nostre aspettattive..commenti ne ho subiti, ne ho ascoltati, ne ho sopportati..ogni tanto mi rifugio nella mia lingua che e' solo mia e combatto la nostalgia di casa tramite una connessione su un video..tornerei indietro lo rifarei ad occhi chiusi e saltando senza guardare sotto e indietro..un bacio

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    1. Un'altra bella storia, con un sacco di colori incantevoli.
      Grazie

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  28. Io ho passato 7 anni tra distanza e vivere assieme un po' in Italia e un po' in giro per il mondo..ora io sono in US e lui in Italia, domani chi lo sa.. mi piace questo sondaggio sulle coppie 2.0 in giro per il mondo!

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    1. ma quanti anni hai? hai fatto 8765903033 cose!
      Non me la racconti giusta

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  29. domanda: ma potremo mai fare qualcosa senza essere giudicati da nessuno??? io con il mio carattere sarei partita subito ma neanche andrei a dire a qualcuno che sbaglia perchè rimangono distaccati!!!

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  30. La mia amica di sempre ha lasciato tutto circa cinque anni fa, paese e lavoro e si è presa un anno di meditazione. Il suo lui l'ha seguita. Hanno passato un anno a Ny poi si sono trasferiti in Cambogia. Dopo un anno lui è ripartito per l'Italia e lei si divide tra la Cambogia, continui spostamenti in altri continenti e lui idem con base fissa in Italia. Si vedono ogni due mesi e la loro relazione sembra funzionare alla perfezione. Credo che ognuno trovi il proprio equilibrio in quello che ha e in quello che gli serve al momento. Se qualcosa dovesse cambiare, lo capiranno insieme e insieme cercheranno altro. Si fanno scelte anche in base a come si è e ai sogni in comune. E nessuno più di chi è coinvolto, può capire.
    Baci
    Raffaella

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    1. Ma dai in Cambogia, che scelta straordinaria.
      Hai scritto delle cose molto vere, grazie!

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  31. Ma ognuno sarà libero di fare quello che vuole oppure è prerogativa di tutti quella di rompere le 00 ogni 2x3?

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    1. No non si può Veru, bisogna sempre passare in giudicato :)

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  32. Alloooora... mio marito ed io ci siamo presi la nostra quotidiana dose di rapporto a distanza per quasi 3 anni. Lui in Francia, io divisa tra Napoli e Venezia.
    All'inizio è stato...oserei dire divertente! Ci si vedeva ogni 40 giorni- una volta era lui a venire in Italia, una volta sbarcavo io a Tolosa. Ed ogni volta era come una vacanza, eravamo sempre pieni di voglia di raccontarci, di cose da fare. Dopo il secondo anno la faccenda ha cominciato ad assumere contorni grotteschi: i conti in banca perennemente in rosso, esami che non riuscivo più a dare, sempre più difficoltà a prendere giorni di ferie, le rispettive famiglie che reclamavano più attenzione, voli cancellati, connessioni in panne...
    Breve: un mese dopo essermi laureata,in studio mi hanno comunicato che il mio contratto a tempo determinato non sarebbe più stato rinnovato.
    E lì, senza troppo rifletterci, ho fatto la mia bella valigia di cartone e me ne sono venuta a Tolosa. Contro il parere di tutta la mia famiglia e di buona parte dei miei amici... "ma cosa vai a fare lì... e a noi non ci pensi... stai abbandonando la tua famiglia... e lui cosa ti dà in cambio...stai sacrificando tutto per un uomo... non ce la farai mai a prenderti il master...resterai a casa a fare la casalinga..."
    A dicembre saranno 2 anni che son qui. Posso dire che per il nostro rapporto questa è stata senza dubbio la scelta migliore. Tornare a casa ogni sera, mettere la chiave nella toppa e sapere che al di là della porta troverò Arturo lì ad aspettarmi è un'idea che continua a sciogliermi il cuore.
    Se questa poi sia stata la scelta migliore anche per me stessa... non lo so.
    Nonostante abbia fatto un master in traduzione e nonostante fossi già laureata in Lettere moderne in Italia, nonostante abbia inviato dozzine e dozzine di curriculum, continuo a fare la commessa.
    Insomma, sto seguendo l'iter del laureato media in Italia (quello che almeno un lavoro ce l'ha). Con l'aggravante che io sono a 1600 chilometri dai miei affetti, dai loro sogni, dai loro problemi, dai loro figli, dai loro nuovi lavori, dai monolocali da mettere a nuovo... e confesso che certe volte, guardando mia nipote che se la ride, con i suoi pochi dentuzzi, nei video un po'sgranati di Skype, mi domando se io abbia fatto davvero la scelta giusta.

    (Cara DonnaConFuso,perdonami per questa botta di tristezza!!)



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    1. Non è una botta i tristezza, ma di vita! Nel tuo racconto c'è dentro tutto quello che conta e con tutte le sfumature che porta con se. Non esistono scelte perfette, l'importante è che i pro siano sufficienti a farci portare i contro senza rimanere schiacciate. I tuoi contro li conosco bene, ah se li conosco, ma conosco anche quel pro che si chiama amore. Leggendoti si sente che hai fatto la scelta giusta :)

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    2. :)è bello sapere che c'è qualcuno che condivide le tue stesse esperienze, i tuoi stessi dubbi e le tue stesse speranze!
      Ma quello che mi son dimenticata di dire, travolta dal momento di auto-analisi, è: e perché mai non avresti il diritto di intervistare qualcuno? tutto sta ad individuare qualche soggetto interessante! io ti vorrei aiutare ma non saprei chi suggerirti!
      però potresti (se non ci avessi già pensato) fare delle specie di "audizioni": spargi la voce su facebook, twitter e simili amenità, fai circolare tra amici e conoscenti un messaggio tipo "A.A.A. cercasi LadyHawke disperatamente", poi studi le storie e decidi chi intervistare!

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  33. Non ho avuto significative esperienze a distanza e non ho seguito il mio compagno in un altro stato... Anche se gli dico sempre che lo farei senza esitazione, se capitasse l'occasione ;) (eh sì, amo tanto la città dove abitiamo... ^^')
    Alla fine dei conti credo che ogni relazione sia speciale e unica, quindi i consigli (o peggio i commenti) dati un tanto al braccio sono inutili. E comunque, qualunque cosa si scelga di fare, ci sarà sempre qualcuno che avrà da ridire ;)

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    1. temo anche'io che non vi sia soluzione.
      Pazienza :)

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  34. Se vuoi chiedo a mia sorella...come ti scrivevo in un altro post, si è trasferita da circa 1 mese negli USA insieme al marito. Motivo? Il lavoro di lui. Staranno laggiù per 1 anno.
    Loro non hanno avuto una relazione a distanza però. Lei della Brianza, lui di Firenze, dopo 1 mese o giù di lì che si son conosciuti, lui ha fatto le valigie e hanno iniziato la convivenza qui in Brianza. Matrimonio dopo 2 anni e mezzo e partenza per gli USA dopo qualche mese.
    Ecco, se ti interessa fammi un fischio ;)

    Io invece son del tipo che non ce la far a stare lontani troppo a lungo. Ma penso che ognuno debba vivere l'amore come vuole. Io dopo 1 settimana di trasferta vado a letto col magone, figuriamoci davanti a mesi e mesi di lontananza...

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    1. ma infatti è giusto così, non a tutti possono piacere le stesse cose e non tutti possono vivere la stessa vita. Il problema è pensare che ci sia un un'unica strada "retta" da percorrere!

      tua sorella mi piacerebbe intervistarla fra un anno :P

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    2. ehehe, okok, allora inizio a dirglielo ;)

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  35. All'inizio della nostra storia io e il mio fidanzato ( ora marito) abbiamo vissuto lontani per circa 3 anni ,io qui al sud e lui al nord a lavorare .Io ho sempre detto che non avrei mai vissuto una storia a distanza,perchè non mi sentivo in grado di affrontare una cosa così ,ero abituata a vederlo tutti i giorni ed a passare la maggior parte del mio tempo con lui ..ma alla fine che dovevo fare ?non l'avrei mai lasciato per una cosa così..La gente mi faceva le stesse domande di cui parli tu.. circa due volte l'anno lo andavo a trovare e lui tornava bene o male ogni mese 0 due ;..ma all'epoca non c'era facebook e neanche skype ..Io ero disposta a seguirlo ovunque andasse ,non sopportavo la distanza e poi per me era inconcepibile non essere insieme .Sarà che ho sempre sperato di spostarmi dal posto in cui vivo ,non mi è mai pesato il pensiero di andarmene dalla mia terra e allontanarmi dai miei affetti ...non perchè non li ami ,ma è giusto essere indipendenti e costruirsi la propria vita senza rimpianti .Noi alla fine siamo rimasti qui ,lui è tornato a lavorare stabilmente nel posto in cui viviamo ,perchè la famiglia del suo socio non era disposta a spostarsi ..Adesso siamo sposati ma se si presentasse l'occasione buona per partire ed avere una vita migliore ,io partirei senza esitazione ..c'è chi mi dice: "ma qui c'è il sole ,il mare ,la bella cucina " io rispondo " non si vive solo di quello ..

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    1. No, non si vive solo di quello, però sole, mare e buona cucina cosa manca? :P
      A parte gli scherzi mi pare che tu abbia una visione molto lucida e aperta sulla vita e questo ti porterà sicuramente alla felicità che ti auguro di cuore!

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  36. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  37. Contattami pure se vuoi. Dal 2005 al 2010 separati ma uniti giornalmente da Skype. Sono totalmente d'accordo con te. Non amo le persone che pontificano sulla vita altrui e soprattutto che cambiano completamente avviso a seconda delle situazioni.

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  38. Ciao Donna, bel quesito...soprattutto di questi tempi....e dico di questi tempi perchè con la crisi che il nostro Paese sta attraversando molte persone pensano di doversi trasferire altrove in cerca di nuove oppurtunità di vita...un pò come nel dopoguerra ma con cause diverse.
    Io e il mio compagno non siamo sposati, ma questo nulla toglie alla nostra relazione, per me io e lui formiamo una famiglia, siamo NOI, quindi io lo seguirei in capo al mondo, per me è fondamentale vivere la quotidianetà, io nella routine ci sguazzo...non mi fa paura e mi capita, certo, di chiedermi come delle coppie possano vivere a distanza.
    Ho uno zio che è stato gran parte della sua vita in Belgio,è stato un emigrante e ora è tornato nel suo paese natale, ha vissuto senza la sua famiglia per tanto tempo e ritornando una volta all'anno...erano altri tempi certo, però mi chiedo come potesse ritrovare ogni volta dopo lunghi periodi l'intimità con sua moglie.
    Boh tutto questo per dirti che io ho già la valigia pronta nel caso il mio lui dovesse partire :-)
    Mari

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    1. ti confesso Mari che le storie a distanza di una volta sconcertano un po' anche me, perché lì, oltre che la fisicità, veniva anche a mancare il dialogo che secondo me è la vera radice dell'intimità.
      Non lo so...

      mi hai dato un ottimo spunto: quanto sarebbe bello intervistare qualcuno della scorsa generazione?

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    2. Purtroppo (o per fortuna) non appartengo alla scorsa generazione ma posso dare la testimonianza di una che ha molti amici amici all'estero e che mantiene i rapporti sia con metodi preistorici (no, non abbiamo ancora i piccioni viaggiatori ma ci attrezzeremo ahahha) sia con metodi moderni. E posso dire una cosa (che suonerà come un banale clichè, lo so): una lettera è molto più intima di una chiamata skype. Hai il piacere dell'attesa ( un'attesa incerta anche adesso perché diciamocelo non è che le poste siano molto migliorate da allora)che nel mondo del tutto-e-subito è uno dei lussi più rari che possiamo prenderci. Hai il piacere della sorpresa di trovare qualcosa che non sia un volantino pubblicitario nella cassetta delle lettere (e lo dico per esperienza, una lettera arriva sempre in una giornata uggiosa, quando ormai non ci stai più pensando e senti la voglia di avere qualcuno vicino). Hai il piacere di toccare qualcosa che l'altra persona non solo ha toccato ma ha fatto per te! Non ti rimarrà una copia sul computer, una sul cellulare, una nella tua casella email. Questa è Unica. Punto. E la bellezza di prenderti il tempo di scegliere anche te la carta, la penna e il momento migliore per scrivere? Mentre scrivi hai la persona a cui stai scrivendo vicino. Tanto vicino da sentirla.
      Vero. Non ci si sente tutti i giorni. Ma non hai idea di quanta spazzatura si evita di condividere! Perché quando ho avuto una giornata storta e mi metto in skype e mi 'sfogo' in realtà mi sale solo il nervoso. Di non avere quell'amico vicino. Di non avere un abbraccio consolatorio invece di quell'audio gracchiante. Di continuare a ripensare all'episodio fastidioso. Ma se invece prendo in mano una lettera, mi calmo. Perché mi ricorda che, in questo momento in cui prenderei a cazzotti chiunque, c'è chi magari mi sta pensando. Vale quasi un abbraccio. Ma quelli veri. Non quelli fatti alla mia webcam!
      Ecco,sono stata logorroica ma spero di avervi dato un barlume della prospettiva che una nonna(inside)può avere sulle relazioni (amorose od affettive che siano).
      Mo' si è fatto tardi, scaldo la bulle e vado a letto. Domani tombolata, devo essere in forma ahahahahah
      Giulia

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  39. Che bello questo post, ma soprattutto tutti questi commenti. Dei motivi che ci portano all'estero e di come siano diversi, ne parlavo giusto qualche giorno fa sul blog (http://cappuccinoebaguette.wordpress.com/2012/09/12/oltrepassare-i-limiti-geografici-e-non/).

    Io faccio parte della schiera di quelle che "ufficialmente" volevano riunirsi alla dolce metà, ma che erano anche alla ricerca di molto altro.

    M'incuriosisce il fatto che tra i bei commenti di questo post, non ce ne sia nessuno declinato al maschile. E forse mi fa pensare anche un po'.

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    1. un uomo c'è ma la sua storia non è pare molto "promettente", ahimè!

      mi sono persa il tuo post, ora vado a leggerlo. Grazie

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  40. Ciao, ti ho conosciuta sul mio blog e quindi mi sono avvicinata al tuo...bellissimo!!! Commento proprio questo post perchè è un argomento spinoso, propostomi tempo addietro da quello che è stato, ed è ancora, il mio più grande amore... non sono più accanto a lui per tutta una serie di contingenze negative, ho un marito ed un figlio, ma lui è ancora "lui", quello che mi fece riflettere sull'argomento che tu qui hai proposto... e che ancora per me costituisce una domanda irrisolta. Leggerò con calma tutte le risposte, ne vale la pena!

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    1. Grazie Bucaneve. Mi hai incuriosite, ma non chiederò :)

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  41. wow!complimenti per il tuo blog....mi associo al tipo di qualche riga più su (expat con storia finita male...), magari avessi conosciuto prima tutte queste storie di expat a distanza...cmq senza fare "revival"...credo che se ci si crede alla storia non si tratti di seguire lui/lei ma di seguire NOI....ah se l'avessi capito prima :) ;)

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    1. "seguire Noi" è molto carino, ma rimango dell'idea che si possa essere un noi anche stando lontani, l'importante è volerlo in 2
      :)

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  42. Ciao,
    io sono italian in fuga da tanti anni (quasi 8) ormai, e vivo vicino Pittsburgh... secondo me per stare bene dove sei, devi uscire dalla mentalita' expat, che mi sembra di leggere molto nel tuo blog... non essere un osservatore esterno della vita americana, ma addentraci con tutta forza... allora queste domande passeranno in fretta...

    just my two cents,
    elleanna

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    1. Annaelle, ma dove l'ho detto che non sto bene dove sto?
      Ad essere sincera credo di stare attraversando uno dei periodi più felici ed entusiasmanti della mia vita. Però non cesso mai di farmi domande e vivo come un privilegio la possibilità di osservare il modo come fosse sempre nuovo! Figurati che proprio ieri parlando con una ragazza che era qui in vacanza le ho detto" mi dispiace che stando qui da un po' di tempo, mi sono abituata a certe cose e non riesco più a cogliere tutti i particolari"

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    2. No, perdonami non intendevo che tu non stai bene dove sei, ma che in genere "per star bene dove si sta" e' giusto lasciare andare un po' della propria italianita', per far spazio a un nuovo se, senza rimpianti...

      Cmq immagino che vivere a NY sia ben + emozionante che viverlo dove vivo io, che cmq sono in un paese sperduto con pochissima influenza italiana...

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  43. Ancorchè (ultimamente questo termine mi piace molto..) io non sia una vera e propria expat, sono circa 18 anni che mi sento tale...ma la mia storia la conosci bene!!! Ti abbraccio forte!

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  44. Ciao, ho appena scoperto il tuo blog e devo dire che mi piace molto :)
    In particolare questo post mi ha fatto riflettere.. io ho 24 anni, non mi sono spostata poi tanto, un classico Napoli - Milano, nulla di esotico. Però devo ammettere che non mi sono trasferita solo per amore, ma anche perchè ero convinta che avrei trovato buone possibilità lavorative nella nuova città... chissà cosa avrei fatto se il trasferimento fosse stato più azzardato! :)

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  45. La nostra storia e' insolita: ci siamo trasferiti in Germania 6 mesi fa e qui lavoro solo io,mentre lui sta a casa con il bambino di quasi 2 anni! Io lavoro per 2 e lui si occupa della casa....facile?no di sicuro,soprattutto per i miei sensi di colpa come madre. Se ti interessa di piu contattami pure. Bello il tuo blog

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  46. Non riesco a scrivere bene con L'ipad,dicevo contattami pure via mail mariaboux@libero.it

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  47. Ne hai gia` molte e forse arrivo tardi.
    Ci conosciamo dalle superiori, ci sposiamo e poi partiamo per la California per il suo PhD, col patto di tornare dopo 5 anni. 5 anni belli ma faticosi. Poi ci trafseriamo finalmente in Europa (UK) e nel 2011 nasce Camilla. Quando pensavo di essere piu` meno sistemata, l'offerta di tornare per un anno in California...e via di nuovo con bimba al seguito di 6 mesi. E adesso un po' di incertezza sull'anno prossimo, qualche stanchezza, indecisioni. Non e` mai facile, e con una figlia anche meno, e poi diventa sempre piu` difficile scegliere. Pero` e` anche sempre un'avventura. Contattami se ti va.

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  48. Bello il Blog: Complimenti!
    capito qua per caso e questo post mi casca a fagiolo!
    Tre anni fa mollo tutto (lavoro amici famiglia) e seguo il mio attuale marito in Portogallo. Ora ci stiamo trasferendo di nuovo e mi sa che le nostre strade si divideranno ma non perché finirà la relazione, anzi... sarà un nuovo capitolo, mi auguro. Se vorrai intervistarmi, mi trovi qua: monicagig@gmail.com
    Ciao, Monica

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  49. leggi ancora questi commenti? Mio moroso australiano ed io ci siamo conosciuti brevemente in UK nel 2004, poi ognuno a casa propria.. nel 2006 ci ritroviamo in UK quasi per caso, e lui rimane per stare con me. Nel 2009 vado io in Australia, ma la vita da expat in quel modo (molto rurale) non fa per me, e torno in UK (nord) alla fine del 2010. Lui mi raggiunge nel 2011, e nel 2012 ci spostiamo per lavoro mio in Cornovaglia. Abbiamo fatto i turni :) ma il mio lavoro e' sempre stato molto importante per me, e fortunatamente lui lo capisce ed e' disposto a seguirmi e reinventarsi.
    Gio (UK)

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  50. La mia giovane età (22 anni) non mi permette di fare troppi confronti e certo non ho vissuto neanche la metà delle cose che vedo scritte dagli altri, però seguo il tuo blog da un po' e voglio dirti che secondo me non importa dove come quando e perchè si parte, bisogna vivere alla giornata, cogliere tutte le opportunità che la vita ti offre, uscire dalla routine, entrare in contatto con realtà diverse per crescere interiormente. Io ho conosciuto il mio attuale ragazzo in Inghilterra, dove entrambi ci trovavamo per studiare. Lui è tedesco, io non so una parola di tedesco nè lui di italiano. Comunichiamo in inglese e facciamo per ora la spola Germania-Italia. Tra pochi mesi lui partirà per Hong Kong per un tirocinio di 3 mesi e io lo seguirò. Cosa mi riserva l'Italia tanto? Tra un mese sarò laureata e disoccupata, partire mi sembra la soluzione migliore. E chissà che non trovi lavoro in Cina? :)

    ps: scrivo per un giornale online http://www.giovaninrete.it/ sulle mie esperienze all'estero e sulle differenze con il Bel Paese :)

    Ciao!
    Vittoria

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