Interno metropolitana. Fermata Union Square.
Sto chiacchierando con la mia amica/conquilina temporanea/mattapiùmattadime del più e del meno, mentre aspettiamo che arrivi il treno.
Siamo molto euforiche entrambe, per motivi diversi.
Lei twitta del suo incontro ravvicinato con un toro.
Io penso a che mangiare per festeggiare. Per me ogni scusa è buona per ingurgitare delizie.
Arriva il treno e io sto per salire per prima, quando con la coda nell'occhio mi accorgo che lei non è dietro di me.
Mi volto di scatto e la vedo letteralmente appesa ad un uomo, anzi un omone. Lo tiene per un braccio, più precisamente dal polsino della camicia, urlando cose tipo:
"fuc#@#@ Ass#@#@"
Penso:"sto maledetto si è approfittato della calca per allungare le mani"
Faccio per andare in soccorso della mia amica quando scorgo i suoi occhiali a terra, mi abbasso per prenderli e lei improvvisamente corre dietro l'uomo, lo agguanta di nuovo poi si guarda intorno come per cercare qualcosa o qualcuno. Le viene l'idea che stava cercando e con un abilità quasi circense, sfila la bottiglietta d'acqua dalla borsa e lo colpisce.
Il primo colpo lo sfiora appena, ma lei non demorde. Metti la cera togli la cera, ne sferra un altro che va perfettamente a segno.
"No, non può essere solo una mano morta".
Lei si è trasformata in Chuck Norris, ma è uno scricciolo di poco più di 40 chilogrammi. Temendo la reazione dell'uomo, la prendo e la infilo sul treno che inspiegabilmente è ancora lì.
Ha un polso ferito, trema come una foglia, perché al coraggio è sopraggiunto lo spavento, ma sorride fiera. Una donna anziana con le stampelle, indicandone una, si è avvicina a noi dicendo:
"ti volevo prestare questa per colpirlo".
A quel punto Chucky mi racconta come sono andate le cose:
"Stava cercando di rubarmi il telefonino, me l'ha sfilato dalla tasca della borsa, ma non so come ho intravisto la mia cover a pois nelle mani sbagliate e gliel'ho strappato via!"
Si è ripresa quel che le apparteneva e si è guadagnata la mia stima imperitura.
Questo donnino che pare invincibile e che affronta chiunque a muso duro, oggi ha un incontro molto importante. Mandatele tutta la vostra energia positiva, please, che se lo merita!
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La forza delle donne esce sempre fuori quando serve!
RispondiEliminaSembra il racconto di Queneau Esercizi di Stile. Brava la ragazza
RispondiEliminatutte le mie positive vibes! meritatissime direi ;)
RispondiEliminaMamma che paura! Complimenti per la reazione! Altro che sesso debole!
RispondiEliminaEvvai!!!
RispondiEliminaE' la reazione che sogno di avere anch'io in casi analoghi ma che dubito avrei..
Una valanga di vibrazioni positive al superdonnino!
Anche io in gita a Mosca a 16 anni ho avuto due episodi del genere: uno è capitato a me, un ragazzino mi ha preso il telefono dallo zaino in un centro commerciale e io con tutta la naturalezza possibile l'ho seguito, l'ho fermato e nella sua lingua gli ho ricordato di darmelo. Oh, l'ho convinto e me l'ha reso! Meno fortunata invece la mia amica, mesi dopo a San Pietroburgo quando nella metro un omone gigante le ha rubato soldi e documenti. In questo caso, l'unica cosa utile è stata la denuncia dalla polizia...
RispondiEliminaCielo, che incontro! Ha tutta la mia solidarietà!
RispondiEliminaComunque l'hai davvero raccontato bene!
mitica! tanti pensieri positivi
RispondiEliminaUn mito! Ancora di più la vecchietta con le stampelle :-)
RispondiEliminaBrava! A Palermo si direbbe che il tipo "io pi futtire e fu futtuto!"
RispondiEliminaper chi non mastica il siciliano:
http://it.wikiquote.org/wiki/Modi_di_dire_siciliani#I
grandissima, coraggiosa.
RispondiEliminache spettacolo! cosi' si fa!
RispondiEliminaio sono alta anzi bassa 1,50 mio marito invece è un omone di 1,80. Una volta al luna park uno straniero ebbe il coraggio di fare dei commenti per la mia corporatura non tanto esile. Tutti avrebbero pensato che mio marito usasse la forza ... lo ha fatto ma per bloccare me che avevo già tirato una borsata nei suoi gioielli stranieri e stavo raccontando a tutti il mio pensiero di chi erano le sue sorelle, mogli e mamma compresa. La tua amica è la mia sorella nata sotto la stella di Chuck. Mi chiamano chihuahua perchè sono piccola ma feroce. Bellissimo racconto ogni volte che vengo da te mi diverto sempre continua così
RispondiEliminaMassimo rispetto per la tua amica e tutta l'energia che posso! Complimenti storia raccontata benissimo:)
RispondiEliminagrande!!!!! quando ce vò ce vò!!!! mando tanta energia positiva col pensiero ...un'onda colorata che dall'italia arrivi fin l' x tutti ma soprattutto per Chucky ;)
RispondiEliminaMonia
grande donna!
RispondiEliminavalescrive
in merito al post se lo ami lo segui, io non sono partita per amore, ma per curiosita'. Sono partita insieme lui per curiosita'. Ora, nove anni dopo, pero' resto qui per amore.
RispondiEliminavalescrive
mi sa che non si capisce niente del mio commento :) Insomma, volevo dire che siamo partiti dall'Italia con molta curiosita' per L.A. Poi sono passati dieci anni e la curiosita' e' sparita, tutto e' molto familiare, fin troppo. Io me ne andrei. Ma continuo a vivere in questa citta' perche' lo amo.
RispondiEliminaValeriascrive
Mi, la mia assenza dal blog mi lascia a corto di news, ora dovrò scoprire chi è chucky. Comunque spedisco vibrazioni positive, spero che arrivino.
RispondiEliminaEnergia positiva inviata anche da parte mia e arrivata da parte tua dopo la lettura del post;-)
RispondiEliminaBrava scricciolo e in bocca al lupo, qualunque cosa bolla in pentola per te.
RispondiEliminaRaffaella
ce 'ha fatta! Un po' è anche merito vostro!@ Grazie a tutte
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