martedì 9 ottobre 2012

La proprietà transitiva


C'è stato un periodo della mia vita in cui ho trovato la matematica la cosa più affascinante, intrigante e appassionante che si potesse immaginare. Aveva due profondi occhi scuri e occhiaie perenni a sottolinearli, un sorriso beffardo e una dialettica strepitosa. Era siciliano il mio professore di matematica e io avevo una cotta inarrestabile per lui, tanto che mi misi pure a studiare. Così mi ricordo come fosse ieri (e non è ieri, mannaggia la pupazza, è dannatamente molto lontano da ieri!) la proprietà transitiva. Se A=B B=C allora A=C. Mi ricordo anche come per spiegarcela ci fece degli esempi, illustrandoci anche laddove non funzionava, ovvero  nell'amicizia.

Quella fu una delle prime perle di saggezza che infilai fiera nella mia collana. Una consapevolezza che da allora mi appartiene ma che, tuttavia, non spiega le ragioni. Ora io non mi stupisco che se conosco B. e mi piace è divertente, scherziamo, diventiamo ottime amiche, quando lei  mi presente C., C. possa non piacermi. Anzi  io possa trovare C. un tantino noiosa, scialba, senza senso dell'umorismo. Quando va bene. Alle volte proprio suscita antipatia ed è impossibile trovare punti in comune tanto da spingermi a chiedere ogni volta: ma come è possibile? L'amicizia non si basa proprio su questi punti in comune? E quanti punti può possedere una persona per averne a sufficienza da spartirne con persone che tra loro non ne hanno nessuno?
Non è spiacevolissimo quando una persona cara vi parla entusiasta di una sua conoscenza elencandone tutti i pregi, con l'immancabile chiosa finale "ti piacerà moltissimo" e quando la incontrate voi pensate: sono arrivata nella terra dove il tempo non passa mai"

              Qui la versione per intero. Ma quanto era meraviglioso Friends?

Per esempio a voi piacciono i fidanzati delle vostre amiche?
La mia teoria è che le persone non ci piacciono mai al 100%. Quelle che proprio amiamo alla follia ci "soddisfano" per un 80%, i buoni amici intorno al 70% e le simpatie si aggirano intorno al 60%. E in proprio in quelle zone grigie  di componenti caratteriali che tolleriamo solo in nome di tutto il resto, si annidano i semini su cui crescono le conoscenze con persone che noi potremo detestare.
Che ne dite? Potrebbe essere una spiegazione?
E voi come vi comportate quando succede?
Frequentate gli amici di amici che non vi piacciono? Dichiarate la vostra antipatia o rimanete in una posizione neutrale?
Io ho un grande dubbio anche su l'altra faccia della medaglia della proprietà transitiva. Cioè se A è amica di B e B litiga con C, A e C possono continuare ad essere amiche?
e lo so son problemi :P



19 commenti:

  1. Bellissimo post!
    Di solito gli amici degli amici mi stanno simpatici, ma talvolta capita che mi presentino personaggi non molto (o per niente) in linea con ciò che sono o ciò che i miei amici sono (o io penso di loro). Io giustifico il fatto dicendo(mi) che la causa può essere la ricerca dell'opposto per cui io, o i miei amici, stringiamo amicizia con persone completamente diverse proprio per avere una sorta di alter-ego che rappresenti il non-noi (oh mamma, sembra filosofia:-)). Comunque se l'amico/a dell'amico/a mi sta antipatico cerco di non frequentarlo e se proprio devo mi limito ai convenevoli, anche perchè sarei subito sgamata se facessi finta!

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  2. Oddio, a me gli amici degli amici mi stanno spesso antipatici ma purtroppo non lo nascondo. Il vero problema è che io trovo del brutto nel prossimo spessissimo nel senso che di chi amo alla follia davvero amo massimo l'80% proprio perché ci vedo sempre qualcosa che non mi piace e conseguentemente so di suscitare la stessa reazione.
    Amica B litiga con amica C ma amica A deve restare amica di B e C, sono affari suoi come gestisce le sue cose... o fa come me: manda a cagare tutte e due e via fin quando non si mettono a posto le cose ;)

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    1. A me mi non si dice (anche se l'hanno sdoganato!) ma è come il discorso di A-B-C, me ne infischio :D

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  3. Io ho sempre cercato di capire il perchè c'è sempre qualcuno che non riesce a comprendere come non solo le persone non sono perfette e quindi con essi anche gli amici, ma che anche ognuno di noi si deve fare un'esame di coscienza (e questo per molti è difficilissimo) e capire che non è perfetto.
    Vedo molta gente che sparla, giudica, sottolinea ditelo come volete, il miglior amico perchè magari ha fatto, detto qualcosa che noi non faremmo o diremmo mai, non è detto però che il nostro punto di vista è quello perfetto, questo è il mio pensiero. Quindi prima ancora di iniziare un'amicizia dovremmo essere in grado di capire che una persona è da accettare come è senza stare lì a sottolinearne tutti i difetti, forse perchè la società ci ha sempre imposto una figura di amico perfetto, con cui non si litiga, con cui ci si ama alla follia!
    Hai davvero colto al volo una delle mie domande esistenziali da sempre!

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  4. Negata per la matematica anche avessi avuto un professore come il tuo....Non dò mai le percentuali alle persone, perchè essendo assolutista(ahimè) per natura , o mi piace o non mi piace ...Esiste anche chi mi è indifferente, ma sono sempre la minoranza ...
    A volte chi mi piace ha un carisma così forte da supplire chi mi piace meno...

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  5. Io penso sia normale che un amico abbia delle conoscenze che non ci piacciono, di solito è reciproco e anche sano, però quando vedi che un'amica frequenta solo gente che non ti piace allora secondo me in fondo non ti piace granché neanche quest'amica ed è bene rifletterci su. Io non riesco a mentire su simpatie\antipatie, in caso di compleanni o feste mi capita di vedere amici di amici che non mi piacciono molto, ma finisce lì, non trovo ragioni valide per frequentare gente che mi risulta antipatica!

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  6. Oh molto ma molto interessante, grazie!
    Ecco le mie sfaccettature: tutte le mie amiche adorano letteralmente mio marito. Non si spiega quindi come mai sia stato single tanto a lungo (come me del resto poi ci siamo incontrati!!). Io divento spesso amica delle amiche della mia gemella, e capita che ci si veda senza le gemella, che è + incasinata di me con le uscite perchè ha 2 bimbi piccoli, nel tempo è saltato fuori che io le ho scippato le amiche. Le mie migliori amiche non si conoscono tra loro, o al massimo si sono viste di sfuggita un paio di volte. Spesso i mariti/fidanzati delle mie amiche sono delle delusioni pazzesche.

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  7. sono estremamente selettiva x natura,dubito già a priori che qulcuno mi piacera' ! ! !non è partire prevenuti,ma solo prevedere il futuro !! !

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  8. Pensavo la stessa cosa qualche settimana fa e mi chiedevo come fosse possibile che un'amica che io stimo moltissimo e con cui mi trovo veramente bene possa frequentare una persona che io trovo proprio insopportabile.
    E quante volte mi è successo che il compagno di una cara amica non fosse la persona che mi aspettavo! Uff, quante volte! Ma "de gustibus..."
    E ancora oggi credo che se sei un'amica vera, ciò che ti deve interessare di più è che la persona a cui tu vuoi bene sia felice; se la vedi felice... di che altro ti devi preoccupare?

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  9. argomento interessante e ostico, la matematica però la amo... come mia sorella, matematica appunto!
    ultimamente mi capita di incontrare amici di che non mi fanno impazzire e non sono brava a fingere, quindi non fingo..la vita è la mia ed è una e preferisco stare con chi mi è simpatico almeno al 70%, tutto il reasto pussa via!

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  10. ho un bruttissimo carattere e il mio problema o pregio è che si vede in faccia quello che penso di una persona. Finchè è una persona che mi è simpatica allora lo vedono tutti che mi piace il problema è quando la persona non lo è. Non ce la faccio, cerco di fingere ma chi mi conosce sa benissimo che sto mentendo.
    Le percentuali che hai messo sono perfette ... i mariti all'80% appena sei fidanzata poi passa a 50% dopo 6 anni di matrimonio ah ah ah

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  11. Penso che molto si spieghi con la tua storia delle percentiali, ma non tutto. A volte ha un ruolo anche il vissuto che due persone hanno in comune e che noi non conosciamo. Ti dico per esperienza che una persona che non ti ha mai davvero entusiasmato e che frequenti un po' per inerzia puo' essere proprio quella che ti sorprende nel momento del bisogno, mentre magari persone piu' brillanti e affini si dileguano in un lampo.
    Nella mia esperienza poi le amicizie sono tanto piu' pericolose quanto piu' quella percentuale di cui dicevi si avvicina al 100%. Ma considera che io in amicizia non ho avuto grandissima fortuna e questo forse mi condiziona.

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  12. Mi e'capitato spesso Che gli amici o fidanzati delle mie amiche non mi piacessero,ma quello Che conta e' il rapporto di affetto Che UNO ha con le proprie amiche,con gli anni sono diventata molto selettiva e le mie vere amiche sono poche e Con loro divido gioie e dolori e se hanno qualche amico Che mi sta un po' sulle palle sopporto,ma poi viene sempre il momento Che lo dico

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  13. A dire il vero è una cosa a cui ho pensato anche io... anche perché mi è capitato di organizzare una cena con 2 coppie di amici miei che però tra loro non si son proprio piaciuti :( Vabbè, mica mi faccio tanti problemi, li vedrò separatamente.
    Comunque io tendo a non frequentare chi non mi piace. Cioè se vengo invitata e scopro che ci son persone che non gradisco oltre ai miei amici vado comunque, per i miei amici ovvio, ma evito di creare un rapporto diretto, saltando l'amico in comune. Non so se è chiaro... In realtà è un tema che ho affrontato con anche il mio lui, perché secondo lui io così mi isolo. Ma mi chiedo: perché devo perdere serate, giornate, ore.. con persone che mi annoiano quando posso dedicare quel tempo ad amici con cui sto bene se non A ME STESSA?
    Comunque c'è anche la categoria delle ragazze degli amici di lui. Sembra che ci sia un obbligo per cui bisogna piacersi, così che mentre gli amici si vedono le donne chiaccherano. Ecco, mi spiace ma la gran parte delle tipe dei suoi amici mi annoiano da morire!

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  14. Mi trovo perfettamente d'accordo con la tua teoria delle percentuali, aggiungendo la varibialità delle stesse con gli anni che passano. Almeno succede a me che ho i più cari amici dal tempo del liceo:-)

    Comunque per me spesso si tratta di passioni e argomenti di conversazione. Con il mio ragazzo per esempio parlo di tutto con molti dei suoi amici no e non riuscirei a fare le stesse conversazioni. Non mi stanno antipatici e soprattutto non è questione 'di pelle' non mi ci trovo e basta. Credo però sia abbastanza normale.

    Ammetto però che vado d'accordo superficialmente un po' con tutti però costruisco amicizie con pochi:-)

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  15. Eh.. noi esserini umani siamo così complicati e sfaccettati che può succedere sì che un'amico di una persona che ci piace non ci piaccia per nulla :)
    Le amicizie sono fatte di alchimie e di magie..

    Per quanto riguarda il caso "se A è amica di B e B litiga con C, A e C possono continuare ad essere amiche?" situazione un pò difficile da getsire ma direi proprio di sì, si può continuare ad essere amiche ;)

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  16. I fidanzati degli amici sono un vero rebus! A volte ti chiedi come li sopportinoooo
    Glò

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  17. Si, hai ragione, non c'è nulla di peggio degli incontri organizzati da amici comuni che vanno a finire male. All'ultima domanda rispondo che, nel mio mondo, A e C, rimangono sempre amiche, anche quando non si capisce bene il perchè.

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