L'altro giorno ho guidato una mini cooper per le strade dell'Empire State.
Che detta così fa una certa impressione a me medesima, perchè non era facile immaginarselo qualche anno fa. Qualcuno direbbe che anni fa era pure difficile prevedere che ce la facessi a prendere la patente, figuriamoci un trasferimento all'estero, car sharing e viaggio a Long Island! Vero, non me la sento di replicare ^_^ ma in tutto ciò la cosa importante è il motivo per cui ho sfrecciato proceduto a passo d'uomo sulle strade trafficatissime che congiungono la big city a quella striscia di terra circondata dall'oceano che chiamano isola lunga.
Avevo un invito a pranzo e la tavola che si vede ritratta qui sopra, quando sono arrivata, era apparecchiata con il servizio buono e imbandita come per un banchetto. Dalla cucina in perfetto stile americano, con il frigorifero colorato di fotografie e magneti, isola al centro e marmo in ogni dove, arrivava un profumo al contempo insolito e familiare. La mia vista e il mio olfatto parevano litigarsi il primato delle sensazioni, perchè non erano per niente d'accordo sul da farsi ed evocavano ricordi completamente diversi.
Annusa osserva, osserva annusa, alla fine hanno vinto i profumi.
E in men che non si dica il viaggio a Long Island si è trasformato in un pazzesco volo transoceanico, che mi ha portata dritta fino in Sicilia.
Ho avuto l'onore di conoscere gli emigrati per cui provo profonda ammirazione, quelli che sono partiti senza le tre esse: skype, soldi e sicurezza.
Dopo quasi sessant'anni nel nuovo continente parlare italiano non è facile: l'inglese si infila dappertutto!
"Ma si fai pure con comodo, don't worry about that"
"So, come ti trovi qui a New york?"
"Ho preparato le fave, ma you know, non le faccio spesso, non so come sono venute"
"Aspetta un attimo che metto i piatti dentro la dishwasher"
Meraviglia dolcissima che strappa sorrisi a valanghe, seguita da un raro stupore, quando mi accorgo che, invece, parlando il dialetto la lingua non si confonde, corre veloce e ferma. Immaginatevi la mia sorpresa quando mi rendo conto che capisco meglio il siciliano che l'inglese!
Fotografo il signore dai mille capelli bianchi, che non vi dico quanti anni ha perchè non mi credereste, mentre mi racconta che lo scorso anno era in una sala d'aspetto con suo figlio a Trapani e parlavano fitto fitto e il dottore li ha interrotti chiedendogli:

"ma voi da dove venite? sono cinquant'anni che non sento parlare il dialetto così! "
Ride ancora mentre ricorda e aggiunge:
"Miii di una tribù sperduta sembravamo! Si pensava che avevamo vissuto nella foresta!"
Invece no, erano qui nella land of opportunity, impegnati ad integrarsi in una nuova cultura da una parte e dall'altra a conservare le origini di un'intera famiglia, che ha deciso di spostare le proprie radici tutte insieme, così che la nostalgia non la cogliesse impreparata.
Hanno figli, nipoti e anche pronipoti ("sono grandnana"), hanno lavorato sodo, combattuto la miseria, superato la guerra e conosciuto la prosperità. Hanno mille storie da raccontare e lo fanno con quel modo inconfondibile che ho imparato ad amare.
Ascolto felice e rapita, quando all'improvviso i toni si infervorano e scoppia una discussione su dove sia meglio venire sepolti.
"Qui voglio morire io, ho tutta la mia famiglia qui, la mia vita è qui, che c'entra ormai la Sicilia?"
Afferma determinata N. mentre si muove indaffarata tra la cucina e la tavola, profuma di pasta con la salsa e fatico a crederle, ma lei mi convince.
"Ah, ma quanto è bedda la mia Sicilia" sospira, invece, R. trattenendo il magone e ondeggiando la mano destra.
"Io non voglio morire punto, ne qui ne in Sicilia" taglia corto A. con piglio deciso.
Io ci devo tornare, perchè sono uscita da quella casa accogliente con ancora mille domande in testa, il cuore pieno di emozione e le sporte piene di cibo: That's Amore!
![]()
Complimenti, hai scritto in maniera soft una storia forte...
RispondiEliminaGrazie!
Eliminaè una storia molto bella anche se difficile, non ne ho ancora trovate di diverse per la verità ;)
Bellissime foto e bellissima storia.
RispondiEliminati ringrazio :)
Eliminabellissimo questo post... :)
RispondiEliminasono belli belli loro!
EliminaE' impressionante come possa passare quasi una vita intera e loro rimangono ancora legati alla loro terra!
RispondiEliminasarà l'imprinting?
Eliminacomunque non tutti allo stesso modo, dipende dall'età in cui sono partiti secondo me
Uuuhhmamma che bello! Io adoro la storia degli emigrati, mi affascina tantissimo. Sia quelli recenti sia, soprattutto, quelli di fine '800. Quante storie hanno da raccontare. =)
RispondiEliminaverissimo!
Eliminaio ci starei le ore ad ascoltarli
(e infatti sono arrivata in ritardo alla consegna dell'auto!)
Tutto bellissimisissimo! Brava
RispondiEliminaè proprio il caso di dire che mi trovavo nel posto giusto al momento giusto!
EliminaGrazie
Quoto Lilyum, bella storia! :)
RispondiEliminaBelle foto, belli loro!
RispondiEliminaSono lontani parenti? Anche nella mia famiglia c'è il famoso zio d'America, vive vicino NYC ora, se ne andò dal paesello più di 60 anni fa, ormai sono più di 10 che non torna. Mi spiace come alla fine uno torni sempre meno, man mano che passano gli anni.
La storia della famiglia trapiantata in toto fa molto Sicilia, io ne so qualcosa (anche se nel mio caso il trapianto è stato a minor raggio).
Eh si, spesso invecchiando arrivano gli acciacchi o peggio e diventano catene :(
Eliminasono parenti del Fdmc e due di loro sono in partenza per la Sicilia proprio in questi giorni!
belli! belli! belli!
RispondiEliminaconcordo senza riserve!
EliminaChe bella storia e che belle foto! Com'è Long Island? Merita una visita?
RispondiEliminaè grandissima, ne ho vista solo un pezzo minuscolo e mi sono ripromessa di ritornare per avere un giudizio più chiaro :)
Eliminabravissima!!!!!!! splendido post *.*
RispondiEliminagrazie mille, cara!
Eliminamiiii,
RispondiEliminache meraviglia.
anche a me è capitato di sentire parlare inglese-dialetto-italiano in una sola frase!!
Persone cose sono uniche, bellissimo!! brava!!
mi sono sentita una privilegiata :)
Eliminauna storia molto bella, che mi ha quasi commossa... mi ha fatto sorridere la parlata mix di italiano e inglese, una cosa molto dolce :) molto interessante e riflessiva la parte delle 3 S (quanto siamo fortunati oggi!!)
RispondiEliminabaci e grazie della bella storia
Si, oggi e tutto molto diverso. La cosa straordinaria è che ho sentito come un filo che mi legava a loro: una cosa molto bella :)
EliminaMa sai che mi son commossa a leggere questo post?
RispondiEliminama sai che pure io?
Eliminaogni volta che guardo le foto mi si annacqua lo sguardo :)
Bello questo post :)
RispondiEliminaTi seguo volentieri!
Ila.
http://morethingsaboutfashion.blogspot.it/
Grazie!
EliminaGrazie mille per il tuo commento...che bello il tuo blog, ti va di seguirci su gfc?
RispondiEliminaStephilà Creations-Myfashionblog
ci penso ;)
EliminaMa che meraviglia, sia per le foto ma soprattutto per la storia ... !
RispondiEliminagrazie mille Katiu
EliminaL'immagine che mi piace di più è quella delle tre donne sedute a tavola. Hanno volti e gesti inequivocabilmente italiani. Eppure sembrano così a loro agio in un contesto che nell'arredo non mi pare tradire molto delle loro origini.
RispondiEliminasono contrasti strani, che però paiono convivere pacificamente. Non so come spiegarlo, come se due anime diverse si fossero fue in una sola.
EliminaMi hanno trasmesso una grande serenità tutti e 4 i fratelli
Che belle foto che hai fatto, la prima sembra tratta da un film :)
RispondiEliminaTi seguo ufficialmente da ora con GFC! ;)
http://themadcreationist.blogspot.it/
Kisses
Giuseppe
grazie mille Giuseppe!
Eliminaa presto!
Non solo l'argomento è interessante, tu scrivi benissimo! Mi piacerebbe sapere cosa ne pensi del mio blog appena aperto, anche se non tratta di un argomento originale e accattivante come il tuo ma parka di moda a modo mio! Kiss Kiss
RispondiEliminawww.fashionismyroad.blogspot.it
ti ringrazio moltissimo e vengo a dare un'occhiata
EliminaWow!
RispondiEliminae per fortuna che ho portato con me quella macchina fotografica :)
Eliminasplendido, davvero.
RispondiEliminae gli italiani all'estero che non dimenticano da dove sono partiti e le loro origini ancora di più.
quoto ogni parola
EliminaIo mi sono emozionata. Tanto.
RispondiEliminaMeraviglioso questo post!!!
RispondiEliminaAnche se le storie sono diverse mi hai ricordato Nonna Licia, 85 anni ma ne dimostrava 60, era la nonna di tutto il gruppo di italiani emigrati in Africa. Io ero bimba ma preferivo passare i pomeriggi da lei che con i miei amichetti!!! Si rifiutava di parlare inglese perchè gli inglesi avevano ucciso il suo primo marito... così assumeva solo personale senegalese... con cui parlava un buffissimo miscuglio napoletano-francese!!! Era una forza...
Lei amava tanto l'Africa che, una volta tornata in Italia per via della guerra che aveva infestato la nostra terra d'adozione, è mancata pochi mesi dopo!!!
Grazie per avermi rievocato questo dolce ricordo... e grazie per il tuo gentilissimo commento al mio blog (Ti ho risposto lì... io di soito faccio così)...
Spero che continuerai a seguirmi... io di sicuro seguirò te!!!!
http://ciccisnestandgarden.blogspot.it/
una bellissima storia, grazie di avermela raccontata!
EliminaMeraviglia delle meraviglie... Mi sembrava non di leggere ma di vivere un film di Coppola! Fantastica e un grazie di cuore per il regalo che mi hai fatto...Bacio!
RispondiEliminama che scherzi?
Eliminagrazie a te per le tue belle parole!
Bello. Belle le storie, le facce, i sorrisi, la casa....che bell'esperienza dev'essere stata!
RispondiEliminaSi Eleonora, proprio una di quelle cose che arrivano inaspettate e poi rimangono a lungo :)
EliminaBellissimo articolo: belle le parole, forti le storie, calamitanti le fotografie...
RispondiEliminaGrazie per essere passata, mi hai fatto trovare il tuo blog e, articolo dopo articolo, è finito dritto nei preferiti!
magie del web!
Eliminagrazie mille per i tuoi complimenti :)
Ciao gran bel post,complimenti un abbraccio
RispondiEliminaUn grandissimo grazie Debora!
EliminaSempre belle queste storie,le tue fotografie sono ferme nel tempo: sei proprio brava!
RispondiEliminasei molto cara Simonetta, grazie!
EliminaGrazie di essere passata, in questo modo ho scoperto il tuo blog meraviglioso! Tu scrivi di nyc che non vedo l'ora di visitare tra le altre cose, mentre noi siamo 7 donne di pescara radicate nella nostra terra d'abruzzo, con una passione infinita per il nostro lavoro. Che dire, ognuno ha il proprio posto nel mondo, almeno per un istante. Un grande bacio da pescara!
RispondiEliminauna terra che spero presto di visitare, la vostra!
Eliminaa presto
Mi è capitato d'incontrare anche qui in Francia persone così. Che parlavano solo siciliano, calabrese, sardo...E francese. Persone che hanno costruito la loro vita con il sudore dal nulla, orgogliosi delle loro origini italiane, ma che amano il paese che li ha accolti, che non lo cambierebbero mai e che per loro è ormai "casa".
RispondiEliminaE' una sensazione indescrivibile incontrare queste persone, che hanno affrontato difficoltà così grandi che ridimensionano molto le mie di oggi. E fanno capire che solo il loro coraggio e la loro forza li hanno portati dove sono ora.
"ridimensionare" è uno dei miei verbi preferiti, perchè io, ogni tanto, tendo a perdere il senso della misura e il confronto mi aiuta molto a riguadagnare lucidità.
Eliminacome i questo caso
era un po' che non ti leggevo donna, che ero in viaggio d'affari (ti prego di non credermi, ero in vacanza): mi sa di casa venire qui, e questo post è proprio bellino, che storie interessanti questi signori siciliani, e che foto. Ti do un bel 9.
RispondiEliminaahahahahah mi fai sempre troppo ridere, ma 9 è troppo, ti stai addolcendo, non è che saranno i trent'anni?
Elimina:)
Ho letto davvero con moltissimo piacere questo post, devo dire che mi ha trasmesso forza e.... diciamocelo pure, coraggio. Un cambiamento così grande fatto tanto tempo fa, certo lo hanno fatto in molti ma ci vuole comunque sempre coraggio.....
RispondiEliminaTemo anche un po' di disperazione in quegli anni, ma soprattutto coraggio e voglia di regalare alla propria famiglia un'opportunità.
Eliminagreat blog
RispondiEliminaThanks!
EliminaChe belle persone! Grazie di avercele fatte conoscere.
RispondiEliminane vado fiera come fossero parenti miei :)
EliminaChe meraviglia questo post! è sorprendente il fatto che il dialetto sia rimasto impresso nella mente senza "alterazioni". Sembra una bella famiglia!
RispondiElimina++
Ti aspetto su The Reality Of A Dream
Si, lo sono. Quattro fratelli che dopo tanti anni sono ancora così uniti, complici e si punzecchiano come adolescenti non sono facili da trovare :)
EliminaCiao,il post e fantastico e le immagini pure...
RispondiEliminaMi piacerebbe tanto avere il coraggio di cui parli per potermene andare da quest'Italia che non mi piace più...
Complimenti per il tuo blog!
Grazie mille Betty, non so se augurarti di ri-innamorarti dell'Italia o di trovare il coraggio per lasciarla ...
Eliminabel blog!
RispondiEliminala telecamera live su time square è fighissima.
mi fai venire voglia di espatriare.... non so dove, ma lontano da qui.
se dovessi farmi un viagetto a new york ti chiedo suggerimenti ;)
sto studiando parecchio questa città, quindi tu chiedi che io provo a rispondere, tenendo a bada l'ansia da prestazione ;)
EliminaChe meraviglia!
RispondiEliminasembrano le case che si vedono nei film!
E che belle storie.
ciao
avrei voluto avere la sfacciataggine di chiedere di vedere le camere, ma mi è mancata ;)
Eliminameraviglioso, la loro storia, i loro volti e...la consapevolezza che quello che viviamo un pò noi -non sapere bene dove e quale sia veramente la nostra patria- lo vivono anche loro.
RispondiEliminaTra le immagini e le parole sembra riuscire ad entrare con te nelle emozioni di quel momento. grazie!
Sono persone così ospitali che hanno permesso anche alle mie emozioni di accomodarsi a tavola!
EliminaGrazie a te per le belle parole
bellissimo il racconto che hai fatto e le foto che hai messo, l'hai raccontato così bene che mi è parso di prendere posto su una delle sedie.....
RispondiEliminala Sicilia è uno dei luoghi più belli che io abbia visto fino ad ora. Non che sia andata chissà dove, ma la Sicilia mi fa sentire a casa ogni volta che ci metto piede.
Brava, davvero, mi ha commossa molto questo post.
Grazie mille Barbara, la Sicilia è una terra che rapisce, confonde e sorprende. Una volta che ti entra nel cuore, non se ne va più più :)
EliminaAnch'io ti faccio i miei complimenti per la bellissima storia e per le foto. Bello il mix delle due lingue!
RispondiEliminaMi sento molto felice per essere riuscita a trasmettere l'emozione a tutte voi!
EliminaGrazie
Bellissimo post...coplimeti...l'ho letto 2 volte perchè l'emozione che dà sia la storia sia le tue parole, è meravigliosa....grazie mille...Manuela
RispondiEliminaManuela, mi riempi il cuore :*
EliminaHo vissuto un'esperienza molto simile con persone emigrate dall'abbruzzo. Confermo aver provato la stessa emozione e lo stesso mix di lingue;) incredibile
RispondiEliminasecondo me meriterebbero più attenzione, questi italiani di altrove e invece non si sentono quasi mai le loro storie, non trovi?
EliminaCiao :) bellissimo questo post, emozionante direi, soprattutto nella parte della lingua...mi colpisce perchè nel mio piccolo il mio ragazzo ha vissuto alcuni anni in corea del sud e ci siamo conosciuti poco dopo il suo ritorno in italia, quando parlava ancora mischiando le parole perchè gli venivano prima in inglese. Certo è un'altra storia completamente, ma le tue parole un pò me l'hanno ricordata...
RispondiEliminaUn bacio
Giulia
ma che bella esperienza deve essere stata, ti ci ha mai portata?
Eliminagrazie della visita :)
Ciao
RispondiEliminache bello questo tuo blog... non lo conoscevo... quindi grazie di essere passata da me, così ti ho scoperta! ;)
bellissimo ed emozionante post...
tornerò presto
sadia
ti aspetto Sadilla, grazie per le tue parole
EliminaBella la Mini e belle le foto! E' una realta' a parte, vero, quella degli emigrati!Con il dialetto e le tradizioni che si intersecano con stelle e strisce...
RispondiEliminaps: quell'armadio li dietro pare quello di mia nonna!anceh quello ha delle piccole chiavi per aprire le antine?
ho guardato tutte le foto, perchè dal vivo non ci ho fatto caso e mi pare ci siano delle chiavi, almeno negli armadietti inferiori :)
EliminaChe belle queste storie di emigrati italiani, poi le foto rendono il racconto quasi come se fosse un reportage!
RispondiEliminache bella cosa mi hai scritto!
Eliminagrazie
Aggiungo il mio brava! E aggiungo anche che fanno una gran tenerezza persone così quando le incroci in aereo mentre tornano nella loro terra. Parlano diletti cristallizzati nel tempo, si muovono ostentando il loro raggiunto benessere, si trascinano parenti americani che si guardano in giro spaesati....
RispondiEliminanon ho mai ricevuto tanti "brava" nella mia vita, ma so che il merito va a queste persone che tu hai sintetizzato in un'immagine perfettamente calzante :)
EliminaConoscere gli emigranti di una volta è sempre un'esperienza :) Bella la cosa delle 3 S... io sono arrivata solo con una... Skype :) Per qualto riguarda il dialetto, anche io l'ho notato, è una cosa impressionante! Ma dove hai conosciuto questi expats?
RispondiEliminaahaahhahaha direi la più importante ;)
Eliminasono parenti del Fdmc, è stata una vera fortuna conoscerli!
Ma che bello! Allora sono anche la tua famiglia! :) Sono proprio contenta di aver sentito questa notizia :)
EliminaCiao zia Pera, che ridere...mi hai fatto ricordare quando mia nonna che aveva tutte le sue sorelle in Canada comunicava con loro solo attraverso le lettere e solo per Natale si poteva concedere il lusso di una telefonata. Le lettere erano scritte esclusivamente in dialetto italianizzato e racconatavano la vita che non potevano condividere quotidianemente.....Gran bei ricordi...
RispondiEliminaTi abbraccio,
Mari.
che tenerezza, Mari! ma le hai conservate quelle lettere? Spero tanto di si!
Eliminati abbraccio anche io
Sono a New York e domani vado a long island, mi e capitata per caso questa tua fantastica ed emozionante esperienza Volevo solo aggiungere un mio brava e grazie.Marco
RispondiEliminama grazie di aver lasciato traccia del tuo passaggio. il tuo è un commento prezioso, Marco!
EliminaMichi...sarà un pò colpa mia che non mi porto mai dietro quei begli occhialoni da sole scuri che fanno tanto figa e che usi per proteggerti dal sole ( tanto qui a Milano non c'è mai) ma soprattutto sono utilissimi in caso di emergenza LUCCICONI, però per il resto è tutta colpa tua!Stamattina ho letto il tuo post- mentre ero sul tram per andare in ufficio- e mi hai fatto spuntare i lucciconi!!!Mai mi sarei aspettata di leggere, vedere e "sentire" raccontare in maniera cosi toccante e vibrante i volti e le situazioni che mi sono tanto intime e familiari.Brava Michi, anzi bravissima, sei proprio riuscita a toccarci il cuore. Molto belle e intense anche le foto.
RispondiEliminap.s. salutami il "ciccione"
p.s.2 beh Michi, hai capito che tanto anonima non sono...:)
ahahah
Eliminaperò non l'ho capito proprio subito, eh! fino ad "intime e familiari" mi eri rimasta dietro gli occhiali scuri e il cappello con la visiera larga!
Grazie mille :)
Questo racconto mi ha ricordato una cena raccontata in un episodio de Il testimone da Pif!
RispondiEliminaFavoloso... ;) Anche io sono siciliano e stavo pensando proprio di andarmene a Long Island. Secondo te vivere lì com'è? Me lo consigli come posto e come ambiente?
RispondiEliminaGrazie in anticipo!!