giovedì 18 settembre 2014

2- La Paura


La felicità si alternava ai sensi di colpa, in quei giorni. Un velo sottile di dispiacere per essere entrata a far parte del gruppo dei fortunati, mi faceva compagnia costantemente. Non sono avvezza alle botte di culo, perdonate la franchezza. Non ebbi, comunque, il tempo di abituarmi a stare dall'altra parte della barricata perchè presto sia la gioia che l'inadeguatezza mi abbandonarono e caddi preda della bestia più feroce che esista: la paura.
La paura mi divorava, il timore di perdere il bambino che portavo in grembo era lacerante e straziante. Un mattino mi svegliai molto presto, ero pallida in volto e tersa di sudore. Avevo pianto anche, non capivo se fosse stato un incubo, una premonizione o che altro. Scossi il braccio di lui e gli dissi:. 
«Il bambino non sta bene, credo che sia morto»


Prenotammo una visita all’ospedale e corremmo a fare l’ecografia. Sentimmo il battito del cuore dell’embrione e lo vedemmo per la prima volta: una creatura dall’aspetto indecifrabile, animata da qualcosa che apparteneva solo a noi due. Accordammo anche le nostre pulsazioni a quel ritmo che rimbombava nella stanza, fu un'emozione indescrivibile.
Era un mirtillo di pochi centimetri, solo un genitore innamorato poteva scorgerci qualcosa di più. Io ci vedevo l’universo intero, ma non riuscivo a tranquillizzarmi. Provavo a sorridere,  rassicuravo la mia famiglia lontana dicendo che tutto era apposto, che ero stata una stupida a farmi sopraffare dai dubbi e mi scusavo senza sosta per aver creato inutili allarmismi, ma continuavo a non sentirlo. Doveva pur dire qualcosa se dopo aver scoperto che una nuova vita stava nascendo dentro di me, senza nessun segnale tangibile,  ma solo seguendo il mio sesto senso, ora percepivo che qualcosa di orribile stava succedendo, no? 
Pensai che se il bambino aveva deciso di smettere di inviarmi segnali, forse era il caso che lo facessi io. Tornata dall’ospedale gli scrissi una lettera:
"Non so se nascerai, non lo so, ma lo spero tanto. Il tuo papà è superstizioso e se sapesse che ti sto scrivendo questa lettera mi taglierebbe le mani, ma io voglio raccontarti come mi sento oggi, che è la prima volta che non sento la tua presenza. A me piace pensare che ti diverti a farmi spaventare, tutti lo fanno con me, perchè sono una credulona. Sono tanto, tanto agitata e ho una paura terribile. Paura di illudermi e di stare male, paura di non poterti conoscere e riempire di baci. Oh povero te! Quanti baci ti darò! Ti terrò in braccio fino a che mi si spezzerà la schiena. Ti farò volare in alto e ridere a crepapelle. E poi piangerò di gioia. Si, preparati, perchè io sono matta, te lo dico, piango o rido, sempre, alle volte alterno, alle volte contemporaneamente, ma con una faccia neutra non mi vedrai mai. Il tuo papà è bravo, lui è molto più posato di me, sarà l'equilibrio di cui avrai bisogno. Siamo diversi noi due e litighiamo spesso, ma facciamo sempre la pace! Ti prometto che cercheremo di non urlare quando tu sei presente, ma non spaventarti se succede, urliamo la rabbia, non l’odio. Noi ci amiamo tanto, daremmo la vita l’una per l’altro e entrambi le daremmo per te.
Spero tanto, tantissimo, che arriverà il giorno che leggerai queste parole, a dirla tutta spero che arrivi presto, nel senso che mi piacerebbe che sapessi leggere a 4 anni. Chissà che mamma noiosa sarò! Vorrei essere una di quelle persone dolci e accomodanti, misurata e pacifica, ma sono tutta il contrario. Però sono simpatica, davvero, vedrai che risate! Faccio un sacco di facce buffe...
Ti prego rimani qui con me, non scappare via, se mi impegno tanto io posso essere una brava mamma, lo so. Faccio esercizio da quando avevo duo o tre anni. Rimani qui per altri 6 mesi e poi nasci forte e in salute, va bene? Lo facciamo questo patto?
Io prometto di arrabbiarmi pochissimo, vorrei dire mai, ma non voglio raccontarti bugie.
Non mi piacciono le bugie, anche tu non dirmene mai. 
Non voglio perderti.
Ti voglio un bene immenso
La mamma

Ps: vorrei anche che tu avessi gli occhi chiari. D’accordo, hai ragione, ora sto esagerando, come non detto."


Con gli occhi lucidi e il cuore rotto, appoggiai quel foglio umido di lacrime e pieno di amore sulla pancia e aspettai che si decidesse a mandarmi una risposta.

10 commenti:

  1. Con questa dolcissima lettera mi hai commossa non poco! Ti abbraccio :)

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  2. Hai fatto commuovere anche me, è una lettera bellissima. Il tuo bambino è fortunato ad avere una mamma come te, ne sono convinta.

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  3. Sto lacrimando, ti avverto ❤

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  4. Quanta bellezza in queste parole.
    Tanta commozione! :)

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  5. Mi hai fatto emozionare. Ti voglio bene !

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  6. Io invece mi commuovo perché so che quella volta il tuo sesto senso aveva ragione... trapela da tutto il racconto e mi fa capire quanto riesci ancora a stringere tra le tue braccia il tuo primo bambino. Sei davvero speciale
    Dani

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    1. mi ha commosso il tuo messaggio. GRAZIE

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    2. Ti seguo da tanto e l'ho capito subito... ma Lui ti guarda e ti tiene per mano in ogni tuo istante. È l'angelo custode del piccolo Anthony ed è Lui che ti rende così luminosa ora
      Daniela

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  7. Anch'io purtroppo ho capito subito perché ho provato le stesse cose per ben due volte. E a dire il vero anche la volta che poi le cose sono andate bene, tanta era la paura..

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