martedì 26 marzo 2013

Leggere attentamente OLTRE le etichette


fonte 
All'inizio furono la Best Company, El charro e la Naj oleari. Volevo fortemente quei tremendi jeans con risvolto a contrasto di alberelli, fiorellini e fragoline e quelle felpone orribili con una scritta gigante sul davanti. Mi piacevano perchè erano alla moda, ce li avevano tutti, li volevo anche io. Mia madre non è tipo da facili entusiasmi. Dovevo pregarla, supplicarla e usare mezzi più o meno leciti per convincerla e quando finalmente si andava in negozio lei toccava con mano, rifletteva, valutava e il 90% delle volte diceva:
"No, non vale la spesa"
"Ma come no? Ce l'hanno tutti! Non pensi alla mia felicità?"
"Quella non dipende e non deve dipendere da un marchio. E tu non sei tutti, tu devi ragionare con la tua testa per essere unica e speciale!"
Si, certo. L'unica sfigata a non avere la borsa naj oleari.

Va da se che appena ho avuto uno stipendio ho iniziato a risparmiare per diventare una donna seria come mia madre spendere come se non ci fosse un domani! Però la lezione l'ho imparata, prima di acquistare qualsivoglia oggetto io vado,  tocco con mano, valuto e il 90% delle volte  dico:
"Si, ne vale proprio la pena"
Ma solo perchè con gli anni ho affinato il mio gusto e scelgo case di moda di miglior fattura :P
No, seriamente. Robe di tendenza che hanno tutta l'aria di non durare più di una stagione, brose interamente in plastica per cui non si paga altro che il logo o tessuti super sintetici o super cheap non mi avranno mai! Perchè le etichette vanno lette con cura, anche se talvolta sarebbe proprio meglio non metterle.
Sono sicura che sarà capitato anche a voi di essere cresciute con una certa idea appiccicata addosso, che magari non vi appartiene o semplicemente non vi definisce più. Che poi se continui a sentirti ripetere che sei in un dato modo, finisci con il crederci e ti trovi a giustificarti se non assomigli alle definizioni che hanno dato di te:
"sono molto timida"
"non sembra"
"eh no, quella è una maschera per nascondere la timidezza"
"ah! A me sembri così socievole"
"eh ma arrossisco sempre, vedi mi succede anche adesso"
"+_+"

Il fatto è che non siamo sempre in un modo, siamo tante cose, cambiamo, miglioriamo e peggioriamo, ma non siamo donne immobili e questa dinamicità il più delle volte sfugge o spaventa. O entrambe le cose.
Anche la reputazione scolastica spesso ha un non so che di statico, di irremovibile e appiccicoso. Io ne ho subito gli effetti sia in positivo che in negativo e li ho trovati entrambi sgradevoli.
Mi frustrava non andare oltre al 6 e mezzo in disegno tecnico, meritavo di più, ora lo so!
Mi demoralizzava il 3 fisso nelle versioni di latino. Fino ad un certo punto, poi ho smesso di studiarlo ed ho scoperto il lato positivo della faccenda.
Mi ha sempre disturbato anche quando all'università i professori sfogliavano il libretto prima di dare un voto. Nonostante giocasse a mio favore. Perchè forse oggi non ho detto cose interessanti, mentre il mese scorso ero più in forma. Perchè Nietzsche l'ho studiato a fondo, mi ha coinvolta sconvolta, cambiata, mentre la filosofia medioevale, beh, mmmmh, ecco, insomma, mi ascolti? No, non mi sta ascoltando, sta guardando il libretto!
Tutta questa premessa per dirvi che vivo nel Queens.
E la luna bussò
Fiuuu l'ho detto!
E non ci volevo venire! Perchè il Queens è "oh my gosh il Queens" perchè per dire che uno è un po' rozzo, sfigato, cafonciello qui alle volte dicono:
"Sembra uno cresciuto nel Queens*"
E allora quando ho realizzato che l'appartamento che dalle foto mi piaceva tanto, era nel Queens io non ci volevo venire e volevo trovarne subito un altro. Questa casa ha tutte ciò che stavamo cercando, però si trova nel Queens e io ci ho provato in tutti i modi a rimanere a Brooklyn. Perchè  Brooklyn è cool, il Queens no. Abbiamo fatto una lista dei pro e dei contro. Attribuendo un punteggio da uno a cinque ad ogni caratteristica che andavamo ad assegnare. Per noi erano fondamentali le seguenti:
1) Che ci fossero washer and dryer in unit :
"ho trovato un appartamento bellissimo proprio qui vicino, due camere da letto, cucina abitabile, un solo bagno, ma il prezzo non è male"
"Donna, non c'è la lavatrice"
"e chi sono io la bella lavanderina?"
2) Che ci fosse una cucina funzionale e piuttosto moderna:
"ho trovato l'appartamento dei nostri sogni"
"Donna, ma se al posto dei fornelli c'è una piastra e il forno va con la manovella?!"
"Anche io sto invecchiando, guarda: ho i capelli bianchi! Vuoi forse chiedere il divorzio per questo?"

3) Che fosse vicino alla metropolitana:
"Ok, ok finora abbiamo scherzato, ma adesso ci siamo! Eccola qui la nostra futura casa!"
"Donna, non vedo il simbolo della metropolitana qui nella mappa. Niente nel raggio dei 15 minuti di cammino"
"Sfido io che non la vedi,  non sei lo stesso che ha un appuntamento dall'ottico proprio oggi?"

4) Che fosse molto luminoso:
"Questa volta è perfetto!"
"Donna, ma è in un seminterrato!"
"ma è un seminterrato a Williamsburg!"

Perchè poi io non è nemmeno che volessi stare a Brooklyn in generale, io volevo rimanere a Williamsburg! Sapete quanto la amo e non rinnegherò mai il mio amore, il problema è che estremamente cara. Più di molte zone di Manhattan ormai. Fate conto che l'affitto ci è aumentato di 300 $ in un anno. 300$ al mese. 
Ma io ero disposta a rinunciare a certe comodità pur di restare in zona. Tipo il portiere o la palestra. Anche se avere il portiere mi ha sempre dato una sensazione di maggior  sicurezza. E anche la palestra: sicurezza che se mai mi decidessi ad andarci non dovrei nemmeno uscire dal palazzo :)
Insomma ero determinata a rimanere a Williamsburg fino a che parlando con due colleghe di mio marito che dal Queens si sono trasferite a Brooklyn, entrambe, in due momenti diversi, alla domanda:
"E ora ti trovi meglio?"
Hanno risposto:
"No, ma ormai tutti vivono a Brooklyn"
E li mi si è accesa la luce.
Io non sono tutti, io ho la mia testa. La lista dei pro e dei contro ha parlato chiaro. Si va a Long island city!
Non siamo più a Williamsburg, ma adesso capita di svegliarci così


*in realtà gli sfigati numeri uno, sono considerati quelli del New jersey. Infatti io lì non ci andrei mai, non sono mica matta :P

62 commenti:

  1. Ahahahahah che post carino, soprattutto il "Ps:" finale! Leggo il tuo blog da molto ma non ho mai commentato.
    Non possiedo un mio spazio qui, ma un giorno, chissà... :)

    A presto, C.

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    1. Che bello che hai scritto C., mi pare quasi di conoscerti!

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  2. Naturalmente per "Ps" intendevo l'asterisco! Sono fusa :D

    E, comunque... nonostante tu sia nel Queens, la vista dalla finestra vale decisamente la pena!

    C.

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  3. Questo post mi ha fatto ridere un mucchio, ma è anche estremamente reale e realistico, soprattutto sugli stereotipi che ci costruiscono addosso gli altri o che a volte ci creiamo da soli. Io non mi sono mai sentita così me stessa come qui, dove non sono circondata dalle colleghe fighette che giudicano ogni vestito, ogni atteggiamento e ogni scelta!

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    1. partire è un po'...liberarsi delle etichette!
      :)

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  4. Fortissima! Senti un po', sai che ho vissuto per molti anni in Connecticut e non mi sono mai posto il problema delle zone cool. Ma ora andro' a lavorare in una zona (buona del Bronx) e pensavo di cercare un appartamento non lontano dal lavoro. Pensavo quindi o il Bronx o Pelham Bay o New Rochelle. Conosci queste zone o altre zone interessanti da quelle parti? Magari anche facendo un sondaggio con i tuoi amici e conoscenti Yankees??? Grazie!!!

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    1. sai che non conosco il bronx, 0x0? Voglio andare a scoprirlo prossimamente, mi sa che sei tu che devi dare delle dritte a me :)

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  5. Ahahah sei fantastica! A me è successo un po' lo stesso qui da noi e mi sono ricreduta, oh quanto mi sono ricreduta!

    Una che abitava a Brooklyn
    però i proprietari di casa erano del New Jersey eh? :-)

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  6. E' buffo leggere di quartieri cool e quartieri sfigati. Per noi Europei NY è tutta bella e tutta cool (beh, a parte il Bronx forse ;))
    Ti dirò di più: a me i quartieri di villette del New Jersey, con quei viali alberati e i giardini curati, piacciono da impazzire!

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    1. No, ma io scherzavo sul new jersey, per carità! Lo chiamano il garden state se non curano i giardini loro :)

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  7. ....io "AMO" il New Jersey, e basta farsi un giro per vedere che non mi sembrano poi tanto sfigati....vedessi che case!!!!! Comunque, dai su, anche il Queens è una favola! ;-)
    Inoltre, guardando il panorama, direi che non te ne accorgerai nemmeno del cambio!
    M.

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    1. no, davvero mi dispiace che non si sia capito fosse una battuta! Tutto il post a dire di non generalizzare e di quanto fosse sbagliato mettere etichette e poi faccio di tutto il new jersey un fascio?
      Non sono così fusa, I promise!
      :)

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  8. Ciao Robin, guarda che anche il Bronx ha il suo fascino. Ci sono zone davvero belle e tranquillissime. Non e' piu' il tempo de I Guerrieri della Notte, anche grazie a Giuliani.

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  9. Due puntualizzazioni:
    1. e degli scritti di sant'Agostino che mi dici?
    2. i professori universitari sfogliano il libretto quando hanno in mente un voto e vogliono trovare conferma di quanto stanno pensando. Anche a me ha sempre dato fastidio da studente, ora ammetto che ogni tanto... lo faccio, ma non sempre dai! Proprio perché non ho dimenticato i miei trascorsi! ;)

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    1. Fai bene a difendere la categoria, diciamo che c'ho ancora troppi sassolini nelle scarpe! Però sant'agostino è di una noia mortale!

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  10. Questo post l'ho adorato. Primo perchè anche io fin da piccola mi porto dietro certe etichette, che magari saranno anche vere in certi casi (tipo che parlo troppo) ma che ogni tanto uno si vorrebbe dimenticare. Va beh a parte questo, ti capisco anche per il Queens. No, ovviamente non ci vivo e non ci sono mai stata però capisco l'effetto che fa, sai di avere come la 'puzza sotto il naso' (suona male ma non ho trovato altra espressione passamela) dunque non vuoi andarci a vivere, ma al contempo non vuoi magari ammettere che non ti piaccia perchè hai dei pregiudizi. SI insomma ci siamo capite:) Sono curiosa di sapere però come sarà questa casa, e magari da ora il Queens sarà più figo perchè ci vivi tu!!!;-)

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    1. addirittura?! Troppa grazia, ma grazie :)

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  11. Io sono totalmente ignorante in merito dell'urbanistica newyorkese per cui non avrai il mio biasimo!!

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  12. Che post!!!!!Che donnina che sei diventata( ma che fatica abbiamo fatto) e adesso sono anche un po invidiosa ###****

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  13. Sappi che quando ho letto Queens ti ho immaginata in compagnia di Ugly Betty :P

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    1. veroooooo! non me lo ricordavo, chissà dove viveva lei?!

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  14. E io nella paninoteca del principe cerca moglie!

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  15. ;) vero.. tt vero! Ci sono delle convinzioni e delle etichette che a fatica ti scrolli di dosso ma per fortuna si cresce.. non tutti.. ma qualcuno sì!

    ps .. io avevo la mandarancia.. la mamma lo zainetto della mandarina non me lo voleva comprare ma mi aveva fatto passare quello della mandarancia come la marca sorella per quelle più ciovani.. quindi giravo ignara del mio falso con un bel sorrisone stampato sulla faccia tutta figa.. ahahah.. poi più messo quando ho scoperto l'inganno..

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    1. aahhahahaha la mandarancia, cosa mi hai fatto ricordare!

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  16. Ovviamente la "cool-aggine" cambia anche da Paese a Paese e i periodi di gloria delle marche procedono a velocita' diverse. Ricordo che qualche tempo fa parlando con una ragazza di Brooklyn, nata in Usa da genitori italo-americani, io dicevo che in Italia i Levi's costano troppo e che conviene fare una bella scorta quando si va in Usa. E lei rispose tipo: "ancora con questi Levi's?! Andavano di moda tanti anni fa e ancora li desiderate?"

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    1. tutto passa e a volte torna...tipo a vivere in america :D

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  17. Se ti interessa la questione delle marche e della moda, ti consiglio Overdressed: the shockingly high cost of cheap fashion. http://www.overdressedthebook.com/ o anche No logo di Naomi Klein (meno recente)

    Caspita, gli anni 80...pur di avere un Ciesse lo comprai troppo grande...la borsa naj oleari era troppo cara...ma la borsetta della camomilla a 15mila lire me la sono potuta permettere. Ormai cucio i miei vestiti e compro cose solo se mi piacciono e mai per la marca...e leggo tutte le etichette.

    Comunque tutta la questione cool non cool dipende davvero dal contesto sociale...anni fa non sapevo neanche che in Italia La Martina era una marca in perche' non vivevo li'...per me era un no-name brand

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    1. Sewing ho cucito il mio primo cuscino, sono troppo esaltata!!!
      Prossimo passo una camicia, farò dei disastri :)

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  18. Uh, ma allora non ero l'unica sfigata senza borsa Naj Oleari! Comunque, allora non lo capivo e ne soffrivo, ma ringrazio mia mamma per la sua ostilità a certe mode, perché se sono riuscita a sopravvivere in un liceo di provincia vestita come una povera sfigata (mia mamma cuciva, non dico altro) circondata dai paninari, nella vita posso affrontare qualsiasi cosa. ;-)

    Ehi, figo il Queens! Poi c'è sempre quella questione della vista...

    Cinzia

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    1. eehehehhehe pure mia nonna cuciva, ah se ti capisco!

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  19. Ma w Long Island! I quartieri "pioneristici" sono sempre più interessanti, a mio vedere.
    Tra l'altro là ci sono belle realtà dell'arte contemporanea.
    Secondo me ci starete benissimo!

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    1. Si Elle, è pienissimo di gallerie d'arte d'avanguardia. Speriamo che cresca questo quartiere perchè lo merita!

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  20. Anche a me piace molto brooklyn, ma posso capire che per motivi economici ci si trasferisca: vedila così...vivi comunque in una delle città più elettrizzanti al mondo!

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    1. williamsburg è più cara, a tratti molto più cara di LIC, non tutta brooklyn. Ci sono diversi fattori che hanno concorso in questa scelta, non solo quello economico, che certo ha una sua importanza

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  21. Donna saggia, non è mai il caso di farsi influenzare dall'opinione altrui. Pensare con la propria testa è sempre la scelta migliore, nel bene e nel male. ;-)

    Per quanto riguarda lo shopping, ormai anche io compro solo cose per cui vale la pena. Inutile spendere centinaia di euro solo per una marca e non per la qualità. Se poi si presentano insieme, allora...Vabbè! =P Stavo giusto preparando un post a questo proposito. Sono contenta di non essere l'unica a pensarla così! =)

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    1. eccerto mica è colpa nostra se talvolta qualità e marca coincidono!
      :)

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  22. Bellissimo!!!!! io volevo tanto essere paninara....ma non potevo! (le scene descritte con tua madre praticamente identiche alle mie!!!!!).....e comunque era tutta una facciata!!! e concordo con l'andare oltre alle etichette! non posso esprimermi sui quartieri di NY perchè non l'ho mai vista......ma rimedierò tra qualche settimana!! ;-)
    (p.s.: sono arrivata qui cercando notizie su NY in vista di una piccola vacanza che farò ad aprile!! complimenti per il blog!!!!)

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    1. Sei già arrivata? Dove sei? Se ti serve qualcosa, chiedi pure!

      Grazie mille

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    2. Grazie!!!! parto il 19.....non vedo l'ora! ogni sera mi leggo qualche tuo post....non ho ancora le idee chiare su cosa farò e vedrò in 5 giorni....ma se ho bisogno faccio un fischio!!!! ;-)

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  23. Complimenti!!! hai un blog fantastico!!!! anche io ne ho uno,ma mooooltttooooooo più piccolo,magari ti va di dargli uno sguardo.. ;) Si chiama "The Lucky Fashion Charm" http://theluckyfashioncharm.blogspot.com ;) ;)
    PS: sono diventata tua follower,spero che ricambierai!! ;) ;)
    xoxo Alessia ;)

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  24. ma che bella ventata di freschezza e di..."estero".
    appena scoperta...tornerò a trovarti!!!!
    a presto

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  25. Amo Long Island City!!! Sono spesso lì, molto più che Williamsburg, che in fondo non l'ho mai capita, nonostante abbia il suo fascino. A LIC c'è anche il mio studio preferito EVER di Yoga (The Yoga Room) e d'estate quando fanno lezioni gratis sul pontile ci vado sempre... ci vedremo lì allora :-)
    a presto e piacere di averti conosciuta!
    ciao, Laura (vivereNY)

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    1. Mi prendo i due mesi di tempo di cui mi parlavi ieri, sperando di imparare a voler bene a LIC, anche se il mio primo amore rimane Willy :)

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  26. Ma quale sfigata!!! :D
    Non ci attacchiamo alle etichette, suvviaaa! :D
    Comunque quando sono stata a NY ho conosciuto delle squisite ragazze .. del New Jersey! Che dire.. sicuramente non conoscevano Manhattan.. ci hanno portato in un locale un pò.. OUT! -.-

    Happy Easter ;)

    http://pensierinviaggioo.blogspot.it

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  27. Beh, dalla vista che si ha dal tuo appartamento direi che sei nella zona più cool del Queens. A Williamsburg ci sono stata lo scorso settembre e l'ho adorata, ma la prossima volta merita un giro anche Long Island City.
    Sono fornitissima di borse Naj Oleari ottenute in tempi recenti con i punti della Bottega Verde e le mie prime Timberland le ho acquistate solo tre mesi fa. Vado pazza per le scarpe e qualche brand un po' caro me lo concedo, ma prima di tutto deve essere di qualità. A presto.

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    1. Bottega verde ce l'ha un po' "svaccata" naj Oleari, no? Anche io ho preso qualcosa però mi ha lasciato un certo retrogusto amarognolo :)

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  28. Beh, guarda come ti svegli... Con un panorama da sogno! :)

    Kisses, The Spotted Cherry Pie

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  29. Prima di leggere tutto il post (bellissimo), vedendo solo le prime foto e leggendo il titolo, pensavo che avresti parlato di come la etichette e marche create in Italia, in lingua inglese, suonino malissimo o siano anche scorrette!
    Ogni volta che torno in Italia e vado per vetrine o al mercato mi faccio sempre quattro risata...... e la maggior parte degli Italiani se la mette addosso quella roba! lol ;-)

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    1. ahhaahahah dovremmo farci un post su questo!

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  30. Ciao cara, che belle idee che proponi !
    Sul mio blog c'è un nuovo post.
    http://antiquando.blogspot.it/
    Ti aspetto.
    A prestissimo
    louisette

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  31. Per me che a NYC non ci ho ancora messo piede, Queens = il principe cerca moglie.
    Adoooroooooooo.
    Prima o poi ci verrò nella Big Apple e dal tuo blog prenderò consigli preziosi. Davvero bello!
    Naj oleari sempre bramata anch'io ma la mia maTre e la tua avrebbero potuto essere grandi amiche, pare. ;)
    Baci, Olivia

    http://esplorattrice.blogspot.it/

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    Risposte
    1. devo rivedermi quel film perchè me lo avete citato in due e io non mi ricordavo questa cosa del queens!
      Con un nome come il tuo per forza devi venire a NYC e io ti farò da guida, come parziale risarcimento per avuto una mamma come la mia :P

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