venerdì 24 febbraio 2012

Tutto, eternamente, torna



Credo profondamente nell'eterno ritorno. Credo anche che se vedo 11:11 sulla radiosveglia mi si realizzerà un desiderio e temo che questo tolga solennità all'affermazione precedente...

Comunque, dicevamo, penso che le cose compiano circoli e che tutto succeda e ri-succeda con una causa, un motivo, un fine.
Mi piace pensarlo, mi da tranquillità e perdo un sacco di tempo a trovare i cerchi che popolano la mia vita.
Uno di questi ve lo voglio raccontare.
Era l'inizio dell'anno scorso stavo volando dall'Italia agli Usa e sul tratto che andava verso Londra, vicino a me c'era una ragazza dall'aria simpatica. Io non sono una chiacchierona, ma alle volte il demone della socializzazione si impossessa di me, rendendomi spigliata e loquace. Capitò in quel frangente e cominciammo a raccontarci tante cose. Lei stava andando a New York per lavoro. Io non amo molto NewYork la trovo caotica, troppo piena, troppa offerta, troppa fatica.  No, non è solo questo e non è tutta così, bisogna capirla prima, per poi imparare ad amarla e poi è talmente grande che è impossibile non trovare un quartiere, una zona giusta per te. No, non lo so, ho i miei dubbi, non credo che potrei viverci mai (ahhh se avessi un euro per tutte le ultime parole famose uscite da questa bocca!!!). Secondo me dovresti provare ad andare a Williamsburg. Williamsburg? e dov'è? Mai sentito...

Mi sono pentita di non averle chiesto un contatto, un numero, almeno il nome! Ma non sono brava a gestire le nuove conoscenze, aspetto sempre un passo da parte altrui. Peccato!
Quando raccontai a mio marito della mia chiacchiera volante, al momento di pronunciare il nome del quartiere nella mia mente si produsse un enorme buco nero: nulla! Non mi ricordavo l'iniziale, la lunghezza del nome, niente di niente.
Poco male, tanto non ho intenzione di andare a New york a breve.

D'estate mentre mi organizzavo per un vacanza in Canada, digitando "quartieri da non perdere toronto"(no comment), mi capitò sotto gli occhi una guida che consigliava delle zone meno conosciute e trafficate dai turisti nelle grandi città e che nome salta fuori? Si, proprio Williamsburg.

Quando ci hanno comunicato che la nuova destinazione sarebbe stata the big apple, superato un lieve momento di shock, seguito dalla promessa solenne (again!) di non esprimere mai più ad alta voce le mie certezze, mi sono subito buttata su craiglist nella speranza di trovare una casa comelavolevoio.
Gli appartamenti con quell'aria un po' così e quella faccia un po'così che vogliamo noi, gente poco normale, erano,ovviamente, tutti a Williamsburg (o a Dumbo, ma Dumbo è il posto più costoso del mondo!)
Il problema è che se uno cerca su google map "Williamsburg, Ny"queste sono le immagini che trova:





















E va bene la visione alternativa del mondo, va bene essere contro, ma mi pareva un po' troppo. Insomma non ho più 20 anni da tanto tempo per farmi sedurre dal fascino decadente.

Eppure, quando un cerchio vuole chiudersi,  non smette di dare segnali, così ne arrivò un altro: una mia amica di penna virtuale, amante ed esperta di NYC, quando le chiesi consiglio di dove cercare casa, mi scrisse
"cercherei un posticino a williamsburg (ma solo alcune strade) a brooklyn, è un quartiere molto "soft" ...oppure a chelsea....oppure oppure west village....soho e nolita sono bellissime ma forse troppo centrali e intasate di turisti e negozi?"

Nolita e Soho sono  meravigliose, ma decisamente fuori budget e poi è il primo nome quello che conta, no?
Era venerdì 13 gennaio e c'era un vento che mi portava via , quando decisi che dovevo andare a vedere sto posto con gli occhi miei, sfidando sia il vento che la sfiga.




Le vedete le mie manone?


 Passeggiando per quelle strade capii subito che ero arrivata nel posto GIUSTO, non era bellissimo e non era perfetto. Era un posto tormentato, allegro e triste allo stesso tempo, scapestrato, scrostato, ma consapevole  di poter essere migliore.







L'indomani ci sono tornata con lui, terrorizzata che ai suoi occhi apparisse diverso, meno bello, meno affascinante, ma il buon vecchio Willy per l'occasione ha indossato il suo vestito migliore e ha chisto al sole di dargli una mano, scomparendo al momento giusto:









Anche io feci qualcosa di simile tempo fa :)
Ora viviamo in un posto che amiamo entrambi, non era mai successo prima d'ora. Adoro i cerchi quando a disegnarli è qualcuno che mi vuole bene e c'ha un tocco che manco Giotto!

24 commenti:

  1. ma che bello! :-D

    marica

    RispondiElimina
  2. Imparo da te! :) Pero' peccato che non ci siamo incontrate prima che tu andassi via da Boston!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ma che dici? Non ho granchè da insegnare, forse giusto la ricetta del mio ragù :)
      è' vero è proprio un peccato, però potresti fare una capatina a ny no?

      Elimina
    2. Eh,volentieri, magari se torno a NY nei prossimi mesi facciamo un blog incontro e...ci magniamo un bel ragu'!!! :)

      Elimina
  3. al destino non si scappa e, a volte, è un bene. (anche io sono vittima dei numeri della radio sveglia)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ma tipo che alle 3 e 30 fai la vaga per tre minuti e poi ci ripassi davanti?

      Elimina
    2. tipo che alle 23:59 fischietto e poi guardo la sveglia desiderando fortissimamente qualcosa (ma tante volte invece vedo numeri doppi o tripli per caso)

      Elimina
  4. Io invece guardo sempre l'orologio alle 22:21 e quindi credo che questi numeri mi debbano dire qualcosa per forza.
    A parte questo...che bella storia! E Willy pare proprio bello.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. 22:21 mmm quando lo scopri dimmelo!
      grazie :)

      Elimina
  5. Risposte
    1. dankeschön (l'ho cercato su google translate quindi potrebbe essere sbagliato!)

      Elimina
  6. è il narratore onnisciente, a volte fa così. :)
    è adorabile quando fa proprio così.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. si, il narratore onnisciente. Non la dimenticherò mai la tua definizione

      Elimina
  7. Bello, mi piace! La casa è quella del mio immaginario newyorkese (non essendoci mai stata, volo molto di fantasia) e poi la zona mi sembra davvero tattica!!! Sono profondamente convinta anche io che tutto, prima o poi, torni in qualche modo. E quando succede è bellissimo, ti senti parte di un tutto cosmico. 11:11? Make e wish!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. No, ma io, ahimè non vivo in una di quelle casine lì. Fedele al condo :)

      Elimina
  8. Che post bello =), magico ! Cosa darei per vivere anche io lì ! Complimenti e in bocca al lupo per tutto !

    RispondiElimina
  9. Eccomi qui, da Milno! Il mito dell'eterno ritorno...anch'io ci credo, ne sono affascinata. Tornerò a trovarti! :-D

    RispondiElimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...