giovedì 1 marzo 2012

Eataly e urla



Ci sono giorni in cui un emigrato ha tanta voglia di sentirsi a casa. Giorni in cui tutto ciò che non è italiano infastidisce, scoccia e fa prudere le mani.

Domenica era un giorno un po' cosi, in cui non avevo nemmeno voglia di sentir parlare inglese. Allora quando ci siamo svegliati abbiamo pensato di andar a far colazione a Eataly (nome geniale, complimenti a chi se l'è inventato!) 
Per chi non lo conoscesse è una specie di enorme mercato al coperto, concepito come un'apologia dell'Italia.
Di tutto ciò che è italiano, ma in special modo il cibo. Ci sono rosticceria, gelateria caffetteria, salumeria, birreria, panificio e ovviamente ristorante. In oltre ci sono degli scaffali dedicati al design, ai libri di ricette e anche la possibilità di seguire dei corsi.
Devo dire che la qualità non è quella che immaginavo (e che i prezzi suggerivano :)) 
Di ciò che ho acquistato nulla era da leccarsi i baffi e di cappuccioebrioches ne ho mangiati decisamente di meglio. Prima di dare un giudizio definitivo mi riservo di tornarci, magari per pranzare, ma così su due piedi certo non lo consiglierei ad un amico che viene a NYC per una vacanza.
Detto ciò  la mia visita a Eatlay rimarrà, comunque, un'esperienza indimenticabile, perchè mi è capitato un fatto che mi ha fatto esclamare: "Only in New York!"

Dunque,  intenzionati a simulare una domenica mattina italiana, mio marito si è messo in fila alla cassa (prima lo scontraino e poi la paizza) e io mi sono appropinquata verso gli sgabelli per prendere posto. Sarà che mi sono sentita troppo a casa, ma sta di fatto che quando Lui si è voltato verso di me chiedendomi se preferivo cambiare la mia decisione riguardo al cornetto prescelto, dapprima ho fatto di no con la testa, poi ripensandoci ho esclamato:
"ma si, dai!"
Tre misere paroline piccolissime e innocenti! Solo che sono uscite dalla mia bocca con un tono un po' alto. Ok, a dirla tutta l'Urlo di Munch mi avrebbe fatto un baffo.
Tanto che tutte le persone sedute  nell'area di 50 km si sono voltate a guardarmi. 
Non vi posso dire come stavo, il rossore mi ha pervaso le guance e pareva non volersene più andare.
A rincarare la dose ci si è messa la coppia seduta proprio affianco a me che è stata travolta da un'ilarità incontrollata.
Il signore si è rivolto a me in inglese dicendomi:
"mi hai fatto troppo divertire, io ti devo fare un regalo, che ti posso dare?"
Io ho accennato un sorriso e ho finto di maneggiare con il telefono per cavarmi dall'imbarazzo, ma lui non si è fermato e mi ha allungato la sua sciarpa sussurrandomi:
"ti va bene questa? se ti piace questa è tua"
Io non capivo se stava scherzando o meno, ma nel dubbio non riuscivo a guardarlo in viso. Prima che riuscissi a trovare il coraggio, si sono alzati per andarsene e la moglie mi ha detto:
"I hope you enjoy your new scarf"

A quel punto ho guardato negli occhi il signore, che mi ha salutata con un gesto che mi è apparso come una benedizione.



28 commenti:

  1. vero? io ancora non ci credo che è capitato proprio a me :)

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  2. Solo in America, dai! E forse solo a NYC!!!

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    1. mi sono sentita proprio come dentro a un film, di quelli che dici: che americanata! :D

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  3. Cioè, spiegami: l'hai fatto ridere e ti ha regalato una sciarpa? Adesso mi preparo un numero comico da eseguire ogni volta che vado in un locale!
    Eataly è nato a Torino, se non sbaglio. Slowfood strafighetto con prezzi astronomici.

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    1. Hai ragione, non mi ero informata per bene.
      Per il numero comico posso farti da spalla?

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  4. ahhhh Brava Mi! vedi, noi italiani siamo comici anche quando non vorremmo... Comunque almeno ci guadagnamo qualcosa. La sciarpa è un bel bottino :) Eataly lo conosco (confermo Torino come luogo di nascità) perchè ci aveva lavorato un mio amico /straraccomandato visto che era il nipote del fondatore...), ma non l'ho mai provato di persona. Anche io oggi mi sono comprata una scatola di Pomì :)

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  5. "Ma si,dai"...che dici, funziona anche col marito? Magari mi faccio regalare un paio di scarpe nuove?!? :)

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    1. ci ho provato con il mio e non funziona, ma il tuo è americano, no? prova, prova!

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    1. me ne capitano in po' di tutti i colori, in effetti

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    1. non posso garantire il risultato in germania :)

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  8. Allucinante!!! troppo bello!!! mi sarei sentita sprofondare dalla vergogna! Solo a NY!!!

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  9. Ma che gente ahah! Che poi é la sciarpa che stava utilizzando!

    Eataly secondo me P un ottimo esempio di imprenditoria italiana! In italia ha meno senso ma all'estero é perfetto!

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    1. si si a livello di imprenditorialità nulla da dire, si è dimostrata un'idea più che vincente, non ti dico la coda che c'era!

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  10. che bella storia!
    e quelle sensazioni che descrivi mi rincuorano, credevo di provarle solo io.
    valescrive

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    1. No Vale, non sei la sola. Credo, anzi, che siano molto comuni

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  11. scusami l ot ma sto cercando una soluzione per shippare qua da me (o in francia a casa o a ginevra al lavoro del marito) un item che amazon.com mi consegnerebbe per 120 euro (quando l oggetto ne costa 93)..so che esistono delle aziende che fanno shipping via cargo a prezzi piu' competitivi di upsp e fedex e potrei far recapitare l item ad una conoscente a chicago che poi lo potrebbe spedire a mie spese da me appunto con una di queste compagnie, se per caso tu hai mai provato uno di questi servizi mi fai sapere?
    grazie mille!

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    1. mi dispiace Valentina, ma non ho avuto esperienze in tal senso. Di solito mi offro come corriere per amici e parenti che comprare qualcosa qui, proprio per evitare l'uso di questi servizi, che poi magari funzionano benissimo, ma io ho il terrore della dogana... esperienze pessime in passato
      Mi spiace non poterti aiutare

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    2. grazie comunque...a forza di smuovere customer cares vari (eh sul customer cares gli americani ci danno davvero lungo, sono davvero tempestivi e cercano davvero di risolverti il problema) sono riuscita a contattare il produttore dell'item che me lo spedisce in europa lui a prezzo molto piu' umano di amazon...

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  12. ma si mangia strabeneeeeeeeeeee!!!! ci sono stata due volte sett scorsa e ho mangiato degli psaghettoni cacio e pepe che qua se li sognano!!!!!!! Nella psrte di rosso pomodoro!!!! Ritornaci e poi dimmi! :)))

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  13. Fed! mi è venuta l'acquolina solo a leggerti, mi tocca proprio tornarci!

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  14. Eataly è nato a Torino il 27 Gennaio 2007. Non è esattamente un supermercato né, non me ne voglia Silvia Pareschi: "Slowfood strafighetto con prezzi astronomici." La sua caratteristica, almeno a Torino, è di vendere cibo e prodotti alimentari di eccellenza. Non si troveranno quindi prodotti di marche note ma quasi esclusivamente prodotti artigianali anche (ma non solo) dei Presìdi Slow Food.

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