venerdì 30 gennaio 2015

Comprare casa a New York City


Per comprare casa a New York City bisogna appartenere a una delle seguenti categorie: essere ricchi o essere pazzi. "Poveri pazzi" è l'esatta traduzione dell'espressione  che si appiccicherà sulla faccia dell'agente immobiliare che deciderà di aiutarvi a trovare casa se non appartenete alla prima categoria.
La città di New York sa che non è cosa tanto comune abbandonare il roboante mondo del renting per buttasi nell' acquisto e quindi incentiva il passaggio esigendo tasse di proprietà contenute. O almeno così paiono relativamente a tutto il resto, affitto compreso.

Appena arrivati a Nyc, noi abbiamo pensato che sarebbe stato un buon investimento comprare casa nella grande mela. Ahhh beata ignoranza!Ahhh beata gioventù!
Il nostro progetto è fallito miseramente ancor prima di consultare un annuncio immobiliare.
Non avevamo storia di credito.
Nonostante i precedenti due anni spesi nel nuovo mondo, perchè per tutto quel tempo ci eravamo concessi il lusso di pagare in contanti e non richiedere una carta di credito.
E se non hai mai avuto debiti non sei un buon creditore. Semplice e paradossale.
Nessuno ti crede sulla parola, devi indebitarti prima, dimostrare di essere una personcina per bene e poi potrai ottenere un credito sempre maggiore.
Ci vogliono circa due anni per costruirsi una storia di credito coi fiocchi. Ti danno proprio i voti, come a scuola. E guai a farti una cattiva reputazione. Esattamente come a scuola.
Ci si accorge di essere diventati simpatici alle banche perchè si passa dall'avere serie difficoltà ad ottenere ste maledetta tesserine* ad avere la cassetta delle lettere piene di carte di credito di ogni forma e colore. Non scherzo, Antony ne ha una collezione, il mio piccolo material boy!
Nel frattempo che noi costruivamo il nostro credit score, pagamento dopo pagamento, acquisto dopo acquisto (confesso di essermici impegnata molto :)) il mercato immobiliare ha subito un'impennata.

Sempre Willimasburg
Le zone transitional su cui puntavamo sono maturate. Giuro che li chiamano così mature neighborhood, i quartieri con infrastrutture, locali e negozi e noi no, non siamo persone mature, ma nemmono amiamo l'azzardo tanto da puntare tutto su quartieri che forse, magari, in un futuro sarebbero diventate la nuova DUMBO o la nuova Williamsburg, ma che adesso sembravano tanto la vecchia Detroit (pace all'anima sua).
Williamsburg
Però abbiamo continuato a guardare gli annunci immobiliari. E ad andare a vedere le case. Un'open house di tanto in tanto, a volte spavento a volte incanto. Perchè almeno io non ho vie di mezzo riguardo le case che popolano questa parte di mondo. O mi affascinano, che mi vorrei sedere davanti al caminetto, leggere il giornale sul patio, bermi un caffè nel backyard (Ozio è il mio secondo nome) oppure mi fanno venire il voltastomaco, per la puzza di muffa, la completa assenza di cura, il funerale del design che spesso celebrano con i loro accostamenti. Ma son gusti.
In ogni caso abbiamo scoperto un sacco di cose. Per esempio ho imparato che qui COOP non è un supermercato, ma una roba di cui ancora non mi capacito. Cioè immaginatevi un complesso immobiliare con 10 o 100 appartamenti, molto lussuoso o una casa popolare, non importa, funziona per entrambi, tu vai a vedere un appartamento ti piace e lo vorresti comprare, ma non lo puoi fare. Nel senso che tu versando una certa cifra, di solito piuttosto inferiore al valore del mercato, potresti anche andare a viverci dentro, ma non possederai quell'appartamento specifico, ma una quota della cooperativa. Quindi nel caso tu volessi rivenderlo, affittarlo o rimodernarlo, dovrai sempre rendere conto al consiglio di amministrazione, che poi è lo stesso che deciderà se meriti di entrare in quell'appartamento. E nel nostro caso la risposta sarebbe stata spesso un no. Perchè i requisiti sono molteplici e pure noiosissimi, non sono mai arrivata alla fine di un contratto.ZZZZZ
E in generale l'idea di fare un casting per diventare proprietario terriero mi fa tanto feudalesimo.
Altra cosa che non esisteva nel mio mondo incantato erano le offerte al rialzo! Io ragazza di paese, credevo che  si partisse dalla cifra scritta sull'annuncio e poi si facesse un offerta più bassa e invece no. Quella è una specie di base d'asta e sopratutto nei quartieri più ricercati, i prezzi possono salire fino a fare spavento.
No, no troppo complicato.
"In affitto si sta bene e s'imparan tante cose, il portiere mi vuol bene ed è così che piace a me"
Canticchiavo beata, ma poi è arrivato Antony...





*se qualcuno fosse interessato ai dettagli pratici, uno dei modi migliori è chiedere alla propria azienda(che a sua volta deve avere una storia di almeno 5 anni negli Stati Uniti) di fare da garante, oppure richiedere l'American express in Italia che dopo un anno può essere convertita in carta di credito Statunitense

13 commenti:

  1. auguri per la ricerca, 7 anni fa abbiamo fatto lo stesso a zurigo..una fatica trovare un appartamento con gli standard che volevamo e a un prezzo decente/giusto. Anche in svizzera la maggior parte delle case è in affitto, comprare è complicato e non possibile per residenti che non vivono da meno di 5 anni in svizzera. Eh si ci sono nazioni altrettanto complicate, gli USA e la svizzera hanno molte cose in comune, sono entrambi stati federali ;-)

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    1. Grazie mille. Si mi sa che la svizzera è una piccola USA

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    2. molto piccola e in versione limitata. come ducono in Usa "small country small mind"... vivo in svizzera da 8 anni e ho comprato una casa, prima ho vissuto a LA per due anni in affitto. le somiglianze sono piuttosto "di facciata"!
      comunque il tuo blog mi piace moltissimo, complimenti!
      A

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  2. E poi quindi?

    Sta cosa del rialzo aveva ben sorpreso pure me, ci siamo fatti sfuggire due case cosi... E l'agente immobiliare alle nostre "proteste" ci disse che in Italia siamo socialisti che non lo facciamo

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  3. Oh, finalmente ho trovato l'informazione che da tempo cercavo!
    Davvero "l'American express 'italiana' può essere convertita in carta di credito Amex Usa"?
    E in che modo?
    Essendo io da anni possessore di American Express e essendo sempre stato un buon utilizzatore (e buon pagatore, mai andato "in rosso"), posso ritenermi confortato?
    Avrei/avrò buone speranze?

    d.

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    1. credo che serva avere un conto USA, per il resto dovresti farcela! IBAL

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    2. Io ho fatto esattamente cosi, dopo anni di AmEx italiana quando mi sono trasferito in USA, dopo i primi mesi di assestamento (leggi apertura conto in banca-bollette-contratto affitto etc.) ho contattato la AmEx USA che al telefono mi ha confermato l'approvazione della carta e il trasferimento del mio "credit score" italiano in america. Altra cosa interessante è che la AmEx italiana non è stata chiusa, permettendomi di mantenere due carte su due piazze diversa, quella italiana e quella americana (utile quando si va a fare le ferie in Italia).

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  4. Chissa' come finisce questa storia... :) :)

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  5. Chissa' come finisce questa storia :) :)

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  6. Non ci racconti il seguito? Su instagram vedo foto di una casetta che pare tanto bellina..ma non sappiamo neanche dove sei..tienici aggiornate..:-)!!! Wanderlust

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