lunedì 12 dicembre 2011

Santa Lu, Santa Lu Lu cia


Per motivi che si possono rintracciare nel post sotto, non riesco a postare il video della canzone citata nel titolo. Erano i primi anni ottanta e mi saliva la pelle d'oca appena il piccolo coro dell'Antoniano intonava la canzone/celebrazione della Santa meno fortunata di tutti i secoli. O forse no, perché in effetti la sfortuna pare sia una delle condizioni necessarie per potersi innalzare nell'alto dei cieli. In quegli anni non sapevo che Santa Lucia e il suo asinello portavano i loro regali solo a pochi bambini, raccolti soprattutto al nord.
Da voi arriva?
A casa mia era la portatrice povera di regali, la ciccia arrivava a Natale, mentre lei si limitava ad un pensierino, la musicassetta dello zecchino d'oro, qualche dolce e un sacco di mandarini.
I mandarini erano il suo tocco d'astuzia, raddoppiavano i dolciumi alla vista, preservando i denti :)
Preparavamo una ciotola con il latte per l'asinello e ci mettevamo a dormire, le mie sorelle ed io, ansiose che facesse giorno presto. Mi faceva tenerezza quel donnino non vedente, che affrontava il freddo e il gelo, in groppa ad un somaro, vestita solo di una camicia da notte bianca. Credo che fosse la compassione a farmi apprezzare qualsiasi dono decidesse di portarmi. Anche perché non si limitava ad appoggiarli da qualche parte, ma si inventava sempre qualcosa di speciale e fantasioso per farceli trovare.
Una vera e propria magia, di quelle terrene, possibili, di quelle che rendono la vita bellissima.
Da quando mi sono trasferita in Usa, Santa Lucia, ha iniziato a parlare con accento siciliano, ma non ha mai dimenticato di farmi visita.
Domani pero' che la Santa Lucia americana si trova laggiù, ho paura che non vedrò nessun mandarino, anche perché temo di essere troppo vecchia per quella tradizionale.
E così sono qui che mi interrogo su tutto quello che era e che ora non e' più, su cose che sembravano fondamentali e che ora non contano più nulla, su persone che credevo irrinunciabili e che oggi non sento più e su passioni che muovevano le mie viscere e ora mi lasciano indifferente.
Penso se sono sempre la stessa, se esiste un nucleo essenziale e autentico che si conserverà per sempre o se tutto e' mutabile e passeggero.
Mi chiedo se la vita e' una linea continua durante la quale si cambia pelle e null'altro o invece e' una serie infinita finita di parentesi, ognuna con una storia e dei personaggi a se stanti.
Tante domande e un'unica certezza: domani Santa Lucia renderà felice un sacco di gente ed e' quindi il caso di stamparmi in faccia un bel sorriso, respirando quella gioia! Buona notte e sogni d'oro a tutti quelli che aspettano..

9 commenti:

  1. Dalle nostri parti (Sicilia) Santa Lucia non porta regali,ma bensi´ non si mangia pane,ma solo riso.Ecco perche´ nascono gli arancini ^^

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  2. Ohhh gli arancini! Lo dicevo io che e' pura magia :)

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  3. nel paesiello dove sono cresciuta (campania) si fanno le "coccive": una specie di zuppa di cereali e legumi molto semplice (ricordo il sapore predominante del grano e dell'orzo, sono secoli che non la mangio, e all'epoca non ne andavo pazza, la riassaggerei volentieri!). dicono che preservi dalla cecità (santa lucia è associata alla vista).

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  4. Arancini... che delizia! gnammy... non vedo l'ora di andare a trovare mia zia a palermo!

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  5. Mio papà sono 40 anni che vorrebbe tornare al suo paese in Sicilia per Santa Lucia perchè fanno festa grande e si scambiano i doni natalizi. Nella mia città abbiamo una fiera del torrone e un grande mercato in quella giornata. Aprono la chiesa dedicata alla santa e poi è tradizione andare a comprare una statuina del presepe. Sono anni che manco dalla fiera ma è una delle mie ricorrenze preferite. L'unica volta che ho sperimentato la Santa portare i doni è stato a SB con i bambini della mia collega. Essendo mezza bresciana mezza californiana aveva insegnato ai picci che S. Lucia arrivava e bisognava andare a nascondersi quando si sentivano i campanelli.

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  6. A casa mia Santa Lucia è sempre stato solo "il giorno più corto che ci sia", non abbiamo mai festeggiato, non fa parte delle nostre tradizioni di meridionali trapiantati al nord. Però ho imparato a conoscerla qualche anno fa, un po' più di qualche in effetti...ti ricordi? abitavamo in quella splendida mansarda e me l'hai fatta conoscere tu, raccontandomi cosa significasse per te, per la tua famiglia, per la tua infanzia.
    Beh, stamattina, mentre stavo venendo al lavoro, al freddo e al gelo del mio scassatissimo motorino, Santa Lucia mi ha fatto pensare a te!
    E appena arrivata in ufficio, ero impaziente di aprire questo blog: lo sapevo che avresti scritto qualcosa su questo giorno speciale!
    Buona Santa Lucia, amica Mi!

    ps. quando ti vedo???

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  7. QUando eravamo in Bergamasca festeggiavamo Santa Lucia perché le bimbe all'asilo vedevano i loro compagni entusiasti per l'arrivo della Santa. Così mi sono documentata e preparavamo anche noi la carota per l'asinello, il latte per la Santa e il bicchiere di vino per il Gastaldo. Nella notte facevo suonare il campanellino e lasciavo i doni sotto l'albero. Le bambine ne erano felicissime.
    Ieri all'età di 10 e 8 anni le mie bimbe si sono ricordate della Santa e hanno voluto ripetere la preparazione... inutile dire che al mattino hanno trovato al posto del latte un bel gioco...

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  8. arancini=sbavo

    santa lucia da me non si usa e del resto ora come ora non sarei nemmeno dell'idea di festeggiare nessuna festa che abbia a che fare con la religione. sono nel periodo "orticaria".

    un abbraccione :))

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  9. Quante bellissime tradizioni! Ho scoperto un sacco di cose che nn conoscevo!

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