lunedì 19 dicembre 2011

What about you?


La prima volta che qualcuno pronunció la frase scritta nel titolo mi sembró di sentire un cane abbaiare: uau bu iu?
Ma dopo un minuto ( e un minuto sembra pochissimo di per se, ma durante una conversazione diventa un tempo infinito, che mi classifica subito come una persona non esattamente brillante e per di più con un principio di paresi alla mascella, per via del sorriso a 3000 denti che mi stampo in viso, nel bieco tentativo di risultare almeno simpatica),incredibilmente, riuscii a ricostruire quelli che mi erano parsi solo suoni canini e ad attribuire loro un significato. Quindi, dopo che il mio interlocutore mi aveva già fatto altre dieci domande, rimaste senza risposta io mi ero premurata di rispondere:
"I'm good and you?"
Con la stessa sicumera con cui recitai il 5 maggio, che la professoressa mi castigoó ad imparare a memoria per l'indomani certa che non ce l'avri fatta!
In U.s.a. é molto comune sentirsi chiedere "come stai?" e ancora più comune rispondere: bene, benissimo, perfetto, alla grande, meravigliosamente! Già se rispondi Ok sei un po' uno sfigato: ho imparato a mie spese come i termini inglesi di uso quotidiano in Italia, all'estero assumono sfumature diverse; nel caso specifico "ok", non vuol dire "tutto bene" ma "tiro avanti" e non é una risposta socialmente ben vista.
Le regole non scritte, spesso, sono quelle che più facilmente si rispettano e quella del saluto é molto semplice: io ti chiedo informazioni su come stai, perché é convenzionalmente stato deciso così, tu mi DEVI rispondere che va tutto bene e se vuoi eccedere con la gentilezza ricambiare la domanda, aspettandoti che anche io ti risponderò che va tutto a gonfie vele! Non ho voglia di ammorbarti con i miei guai e tu farai lo stesso con me.Come al solito, a tutto questo, hanno dato un nome: small talk
Tutto molto easy, forse un tantino affettato per i miei gusti, ma alle miei obiezioni un amico francese che vive in Italia ha ribattuto:
"preferisco la gentilezza anche se non completamente spontanea, piuttosto che la cafonaggine tutta genuina che c'é in Italia"
Ecco io lí,sui due piedi, stavo per rispondere malissimo attaccandomi a tutti i peggiori stereotipi che conosco sui francesi, ma consapevole del mio carattere eccessivamente fumantino, mi sono trattenuta.
Da quando vivo all'estero, se sento parlare male dell'Italia, mi capita esattamente quello che mi succede quando mi lamento di mio marito, mia madre o mio fratello con un'amica: io posso dirne peste e corna, ma se appena lei si permette di darmi ragione o esprimere un giudizio ugualmente negativo, divento una leonessa a cui stanno cercando di rubare la preda.
Quindi conscia della mia mancanza di lucidità mi astengo da ogni giudizio e chiedo a voi: se vi domandano "come stai" rispondete sempre, comunque e a chiunque "daddio" o dite la verità? E vi fa sempre piacere ricevere domande su vostro stato di salute/umore o solo quando percepite un reale interesse?


Perdonate la latitanza, ma tra iPad e visite di ogni tipo, aggiornare é diventato un piccolo lusso!
Spero che stiate tutti bene :)

27 commenti:

  1. Bello questo post.
    Io rispondo sempre che sto bene e mi dà fastidio che me lo si chieda se non c'è reale interesse...

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  2. tutti bene anche qui, giovedi partiamo in auto per 1700km (natale dai suoceri polacchi) con la bimba...sara' un luuuungo natale :-)

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  3. No la finzione fine a se stessa solo per mantenere rapporti di apparenza non mi interessa.
    E non trovo affatto una cafonaggine dire la verità: semmai il contrario. La verità manca troppo spesso dalle nostre bocche, manca talmente spesso che preferiamo sentirci dire una bugia. Per essere gentili. Trovo molto più gentile una persona che si interessa veramente a me e se non è interessata mi lascia stare, piuttosto che la falsa gentilezza delle persone cui di me non frega nulla.
    L’educazione è una cosa, la falsità è un’altra cosa.
    Si può essere gentili anche rispondendo che no, non va tutto meravigliosamente, ma non c’è problema, grazie di avermelo chiesto. E ci attacchi un sorriso.

    La mancanza di verità in tutti gli ambiti e in tutto ciò che ci circonda sta velocemente rovinando il nostro tessuto sociale.
    E io no, non mi ci piego.
    Baci.

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  4. Premetto che il "ciao, come stai?" o "ciao, tutto bene?" lo domando solo a persone di cui mi interessa realmente lo stato fisico e mentale, ossia amici e parenti.
    Alla domanda "come stai?" se è da parte di conoscenti rispondo con un educato e convenzionale "bene, grazie" (non credo possa interessare il mio attuale mal di pancia). Se la domanda parte dagli amici potrei anche arrivare a parlare della mia unghia del piede :D

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  5. Idem come per Ginevra.
    Anche ad Asmara era così come da voi, ci ho anche fatto un post:
    http://destinazioneestero.wordpress.com/2011/01/22/come-stai/

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  6. he he, mi fai pensare alle mie prime volte nel mondo arabo, dove alla domanda come stai?dava il via ad una serie infinita di altre domande che implicavano risposte che coinvolgevano la famiglia e quelle dei colleghi fino alla 4a generazione indietro...finché un giorno non incontrai un tipo troppo forte che in due parole simpatiche e socialmente accettabili tradusse il tuo "OK": al mio ça va? rispose candido:- on dit ça va pour ne pas dire pourquoi!mi parve chiaro che le cose non andassero al massimo ma ci lasciammo il tempo dopo una riunione per ricominciare dai convenevoli di rito, fino alla 4a generazione passata e futura...In generale però credo che ci siano culture che accettano la debolezza e altre che non lo facciano. e la maggior parte delle volte ciò è legato al concetto di utilizzo del tempo che hanno....ma forse sbaglio!

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  7. ho appena risposto a una mail di un amico svizzero che mi chiedeva appunto wie gehts?, cioè come va?..rispondo sempre di solito geht gut, cioè va bene. Come detto già sopra dipende da chi te lo dice, amico o conoscente..

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  8. Come sai a me sta cosa non piace. Specialmente quando non s'aspettano una risposta, ma solo un'altra domanda. Cioè a me hanno cresciuto dicendomi che non si risponde mai ad una domanda con un'altra domanda... E poi concordo con quello detto sopra, se non ti interessa come sto, preferirei tu non me lo chiedessi. Detto questo, ormai mi sono arresa, perchè 5 anni di incessante "how you doing?" piegano chiunque.

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  9. anche qua, dopo averti detto ciao, ti chiedono come va (olá, tudo bem?), ma anche se l'incontro e' fugace! i primi tempi rispondevo, ed anche ora qualche volta mi scappa, ma ormai ho capito che la domanda fa parte del saluto. essi', io neanche dico la verita' quasi mai..voglio dire, la trovo anche una domanda abbastanza stupida (o puramente convenzionale). a meno che non sia proprio un amico a farmela dopo magari un po' che non ci si sente.

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  10. cerco di evitare le conversazioni di cortesia, con garbo, perché mi infastidisce quel velo di ipocrisia - o disinteresse di fondo - che leggo negli occhi dell'interlocutore. Se a mia volta chiedo a qualcuno come sta, è perché mi interessa davvero...P.S. anche io sono come te: io posso dir tutto ma se qualcuno osa darmi ragione (nella critica a una persona cara o al mio paese) divento una bestiolina :D

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  11. Anche a me non piace per niente sta cosa, è sfiancante e molto superficiale. Invece mi fa sempre molto ridere quando il cameriere che ti serve si presenta, ti dice il nome e che si prenderà molta cura di te!

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  12. small talk sì ma io ci rimasi lì come un ebete quando una tizia in pieno jogging si fermò su un ponte per dirmi che ero vestita proprio bene. e io "eh?" iù lukd so nais" "ah". sì, un ebete.

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  13. al come stai in mezzo a una strada chiesto da chi non si è mai preoccupato di te? bene grazie che non sono fatti tuoi se ho litigato con il mio mondo e se ho un virus intestinale, buuuuu :) Però che controsenso, i frenetici americani perdono un secondo per interessarsi del tuo benessere mentre i calmi italiani (in sardegna ad esempio non amiamo correre) invece se ne fregano

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  14. all'inizio mi dava cosi' fastidio e mi suonava di cosi' falso... ma dopo essere tornata la prima volta in italia, ho cambiato decisamente idea!
    meglio un sorriso, seppur falso che non un grugnito vero! ;-)
    [anche se so che e' falso, e' pur sempre un sorriso]

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  15. io mi arrabbio come te.

    a me piace che qualcuno mi chiede come sto se davvero gli interessa la risposta, altrimenti puo' risparmiarsi il fiato.
    Non che mi faccia piacere la maleducazione italiana, ma credo ci sia una via di mezzo tra questi due estremi. Magari un sorriso sincero e via.

    valescrive

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  16. @Alchemilla, graze! Respond sempre been, anche se ultimamente...
    @Valentina, ti sono vicina :)
    @.B. é una linea di demarcazione sottilissima quella che divide la gentilezza dalla falsità, aggiungerei pure dall'ipocrisia...non é sempre facile indiviuara!concordo con te: la verità é un bene in via di estinzione
    @Ginevra anche io! I miei amici pensano che sono una discarica ambulante con tutti i malanni che racconto loro :D
    @destinazioneestero, ma dai? Ora vado a leggermelo
    @il pescetto sicuramente il fattore tempo incide molto, anche perché il come si decide di viverlo ha le stesse implicazioni culturali
    @pinguino, io spero che vada davvero bene :)
    @SgA vincono loro, bisogna arrendersi per forza sono 300.000!!!e al "HOW you doing" ci tengono in modo particolare,la mia insegnante mi correggeva "Are you fine" sostenendo che non fosse di uso abbastanza comune...
    @Elle, in dialetto da noi si risponde "non male" che mi sembra generico il giusto e più onesto, ma non te lo puoi giocare in tutte le culture. Come ho detto sopra le convenzioni sono un osso duro
    @turista di mestiere, mi fa piacere non essere da sola nel mio essere belva ;)
    @Dilja "sfiancante" rende proprio l'idea
    @Minneapolis, ci voglio fare un post su quella cosa lí, é veramente divertente!
    @Futura, se ai frenetici americani, ominci un pippone su come stai veramente, vedrai come se la filano :) la regola non scritta é proprio risposte brevi e molto veloci ;)
    @Marica, non é che hai origini francesi? :D é la stessa frase che mi disse il mio amico! Devo dire la verità che io in Itala voi in un paesello e sorrisi ne ricevo parecchi, a questo punto credo che nelle grandi città la situazione sia parecchio diversa!
    @Valescrive, più sorrisi e meno domande. Come sempre la tua sintesi é perfetta!

    @

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  17. si va bene, come non potrebbe tra 3 giorni parto per luoghi caldi!! anche se qui con tutta questa neve era molto poetico..anche molto bagnato pero'!

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  18. a me non dispiace il come stai, semplicemente lo considero parte del saluto: ciaocomestai?
    e lo chiedo anch'io, sempre mettendolo nel saluto.
    con gli amici è un discorso a parte, sono realmente interessata e chiedere e rispondo sinceramente: anche se va male mi stanno ad ascoltare.
    anch'io uso la tecnica del sorriso a 3000 denti se non capisco, ma a volte temo mi faccia sembrare ancora più scema :/

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  19. Lavorando spesso con inglesi sono abituata al "ciao come va" senza che non freghi a nessuno la risposta....un tutto bene è piu' che sufficiente per levarsi dalle scatole il prima possibile anche perchè io sono la prima a non voler raccontare i cavoli miei a tutti!

    E' partito il mio primo giveaway! scade fra 2 giorni vi aspetto!!

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  20. Se a chiedermelo e' un'amico/a e sto di medda, dico che sto di medda, altrimenti in linea di massima fino :-)
    Cmq il "how are you?", chiesto anche dalla commessa nel negozio (!!) non lo reggo proprio

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  21. Ehm.." fino" sta per "fingo"
    :-)

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  22. Ciao, arrivo qui da Alchemilla!
    Leggo sempre con piacere i tuoi post, riassaporando le vacanze USA, ma soprattutto immaginando come sarebbe viverci.

    Ora finalmente forse posso toliermi questo immane dubbio che mi attanaglia da anni:
    quando entri in un negozio americano e il commesso ti dice "Hi, how are you doing?" cosa cavolo bisogna rispondere? O forse non si deve rispondere?

    Invece una frase nuova che adoro è "Thank you for asking", sentita ad esempio da una mamma di un bimbetto che si era fatto male, totalmente inimmaginabile in Italia.

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  23. Io non mi sono ancora abituata ai commessi dei negozi che ti chiedono "And how are you today?" Rimango sempre spiazzata. Perché gli interessa come sto oggi? Dev'essere per forza diverso da ieri? E così biascico sempre una risposta frettolosa, mi dimentico di chiedere come stanno loro oggi e me ne vado di corsa.

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  24. @pinguino, beata te!
    @Mariantonietta apprezzo che hai detto la tua con schiettezza in una platea che poteva apparire ostile, ma non lo é :)
    @Alice me lo sono persa! Colpa della Tim
    @Cristina, io fingo, ma con moderazione :)
    @Melanele, io rispondo sempre "good" se sono di buon umore aggiungo "what about you" che mi piace sempre
    @Silvia, in effetti, passi che del doman non v'é certezza, ma ieri ?? :)
    @Wanesia mille grazie on immenso ritardo, provo a recuperare con quelli di buon anno

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  25. IN genere dico: "Bene, grazie" e cambio discorso. Il più delle volte perché il "Come stai?" alla base è solo cortesia e non reale interesse a come sto. QUindi non mi dilungo.

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  26. Il mio :
    "abbastanza bene" credi che possa andare in USA ?
    Myriam

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