martedì 24 gennaio 2012

A.A.Ammazza quanto è difficile cercare casa a...


Prima di tutto mi devo scusare per la mia latitanza, sono giorni duri per una serie di motivi, uno in particolare mi ha straziato il cuore...
Preferisco, però, parlarvi di altro, di ciò che mi ha visto impegnata nella ricerca di una nuova casa. 
Sia a D.C. che a Boston, avevo provato a cercare un appartamento VERO, così io chiamo quelli non arredati dalle corporate Housing, ma l'impresa si era rivelata troppo ardua da compiere nei pochi giorni concessici (???) dai tempi lavorativi di mio marito.
Dopo due anni di mobili lontanissimi dal mio gusto, tristissime lenzuola bianche appallottolate dentro gli spacebag e tutta una serie di bollitori, macchine per caffè americano nascosti in dispensa, ho deciso di riprovarci. Non credo che trovare il proprio appartamento, quello che ci assomiglia, ci fa sentire accolti e avvolti come se ci fosse un camino sempre acceso (mmmm sempre meglio di no, che in estate mi vien male al solo pensarci!) sia cosa facile in nessuna parte del mondo, qui in USA, come vi ho detto, ho riscontrato la grnde difficoltá nel trovarne uno dotato di washer-e già che c'ero- dryer!
Per quello che sono riuscita a capire ci sono, essenzialmente, tre vie per raggiungere il proprio traguardo:
1. Agenzia immobiliare o broker.
Il vantaggio di questa soluzione è presto detto: il lavoro "sporco" lo fanno loro e a te non rimane che farti un giretto, magari tutto concentrato nello stesso giorno, visitando gli appartamenti che hanno selezionato per te. Appena ti rivolgi ad uno di questi professionisti ti fanno compilare una scheda dettagliatissima, in cui dichiari tutte le tue preferenze, i tuoi bisogni e le tue idiosincrasie. Immancabile la domanda sugli animali domestici. Se ci si rivolge ad un broker si firma anche un documento in cui ci si impegna a non scavalcarlo, per esempio contattando direttamente il proprietario onde evitare di pagare il suo onorario. Cosa, peraltro, che una persona potrebbe essere fortemente tentata di fare visto che le fee si aggirano intorno al 15% dell'affitto annuale.
Così di botto mi sono sembrati un sacco di soldi, ma poi mi sono resa conto che, almeno nel caso dei broker,  questa cifra deve andare a coprire anche tutto un lavoro non retribuito. Nel mio caso ad esempio, la ragazza che ho contattato, mi ha accompagnato in giro per la città per circa 5 ore, dopo aver passato il giorno precedente a stampare piantine e prendere appuntamenti, per ritrovarsi senza nulla in mano.
Ahimè nessuna  delle sue proposte era veramente soddisfacente. Certo, se avessi avuto 15 anni in meno, mi sarei precipitata nel minuscolo appartamento, con mattoncini a vista, caminetto e un'infinita serie di gradini, immerso nel quartiere universitario. Solo l'idea che sarei stata la vecchietta del palazzo, a cui i ragazzi si sarebbero offerti di portare la spesa, mi ha fatto desistere.

2.Annunci e affitto da privato. 
In questo caso la difficoltà maggiore è trovare inserzioni pubblicate realmente dai proprietari e non dai brokers di cui sopra. Craigslist è sicuramente il leader nel mercato immobiliare in questo senso, ma non è facile districarsi tra i mille annunci cercando di evitarsi le sole.
Rimane comunque un divertimento leggere come sanno vendere il loro appartamento, con fotografie super strategiche e parole scelte alla perfezione. Interessante sono anche le formule che usano per sottolineare certi aspetti. Ecco come descrivono un appartamento dove si possono tenere animali domestici:
  • cats are OK - purrr
  • dogs are OK - wooof
Nel nostro caso specifico abbiamo dovuto scartare questa modalità per motivi, diciamo così, aziendali, ma resto dell'idea che le case "migliori", ovvero con una storia e una personalità, si possono trovare in questo modo.

3. Condo.
 Condo è chiaramente l'abbreviazione di condominum, in questo caso è FONDAMENTALE troncare la parola nel punto giusto onde evitare ciò che mi è accaduto durante una conversazione in cui provavo a raccontando un episodio accaduto entrando nel mio condominio. E la mia amica incredula che mi fissa ripetendo: 
"in a Condom?"
 e  io che confermo e per spiegare meglio la situazione aggiungo:
"a man, an hall" 
e lei che capisce hole...
Abbiamo riso per la mezzora consecutiva :)
Questa è forse la soluzione che più si differenzia dal sistema italiano: negli USA ci sono interi palazzi, costruiti appositamente per essere affittati, dove è l'amministrazione stessa che si occupa della gestione dei contratti. Per completezza devo dire che esistono edifici dove gli appartamenti si possono solo acquistare (nel caso saranno poi i nuovi proprietari ad occuparsi di affittarlo) ed altri ancora dove vige  un sistema misto.
Vi confesso che fin da subito io ero orientata verso questa soluzione, ma non è facile scovare on line questi palazzi. Hanno tutti un sito internet, intendiamoci, ma per arrivarci devi già sapere come si chiamano! Così mi sono messa a camminare nelle zone che preferivo, cercando gli edifici che mi ispirassero, prendendo indirizzi e numeri di telefono, verificando poi in rete se avevano un ufficio leasing interno.
I vantaggi sono che non ci sono commissioni da sborsare e che, se si è molto fortunati, si può andare ad abitare in un appartamento nuovo di zecca.
Lo svantaggio è che sembrano fatti con lo stampino e bisogna lavorare un po' di fantasia per sentircisi proprio a Casa.

Rimane da dirvi DOVE ho fatto la mia ricerca e se è andata a buon fine: c'è qualcuno che vuol provare ad indovinare?

-stay tuned-






22 commenti:

  1. lavorare di fantasia per te non mi sembra un compito poi così arduo visto che i posti dove vivi li trasformi in "casa" in men che non si dica!! :) andrete a chicago? in bocca al lupo per questa nuova avventura!!!

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    1. ma grazie,carissima!
      Non è Chicago, non ti so dire se sia meglio o peggio, perché lì non ci sono mai stata, ma sicuramente è più... più... diciamo più e basta :)

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  2. io lo so, io lo so..............

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  3. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    1. abbiamo fatto un' application come la chiamano qui, appena confermano svelo tutto

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  5. Sai che qui a Miami i condomini sono estesi in larghezza anziche' in altezza? E sono bellissimi, casette a due piani (townhouses) o appartamenti uno accanto all'altro, in mezzo al verde, con piscina condominiale. Non paghiamo molto, e nella nostra casetta mi trovo benissimo. Ma sull'impersonalita' delle strutture hai ragione, ne abbiamo visti 3 diversi e le case erano identiche.

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    1. devo aggiornarmi sulla lettura del tuo blog ( e di tanti altri) ma in questi giorni sono super impegnata.
      però mi sembri molto felice, sbaglio?

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  6. ma sai che a Lisbona l'agenzia non la paga l'affittuario ma solo il proprietario? dopo roma mi è sembrato un sogno!

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    1. ma dai?!
      questo si che è un bel vantaggio, il 15% sono proprio un bel po' di soldi!

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  7. Noi stiamo in un condo, solo che non è sviluppato in verticale ma in orizzontale. è carino, nuovo di pacca ma è vero che è un po' impersonale. Comunque a noi non hanno dato scelta, visto che pagano loro. Pagherebbero per una "house" solo se avessimo più di tre figlioli

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    1. Più di tre?
      Questi signori sono un po' tirati o ferventi cattolici? :)

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  8. Ho sempre abitato in case trovate su craigslist da quando sono venuta qui, ma ce n'è voluta per trovarne di decenti che mi potessi permettere. In questa dove sono ora mi trovo molto bene, spero che tu abbia torvato le foto. Non so dove sei, ma ne sparo una CT? Qualunque sia la destinazione, in bocca la lupo! :)

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    1. Crepi il lupo! Ribadisco che la tua casa è bella QUASI quanto te :)

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  9. dai diccelo, diccelo, diccelo...

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    1. ma a te non lo avevo già accennato?

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    2. no non me lo avevi detto...
      adesso però ce lo puoi svelare!

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  10. Che curiosita'...pretty please! Dicci, dicci!:D

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    1. E' la scaramanzia che mi frga! Però ci allontaneremo un po', non tanto :)

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  11. Oddio che ridere la storia del condoM e del hall/hole :-D
    Curiosa di sapere se hai trovato.. e soprattutto dove!!

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    1. io divento ancora rossa quando ci penso! Se tutto va bene lunedì saprai!

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