lunedì 23 aprile 2012

Quando per sempre non è abbastanza


Non so come ci si prepari a partire per l'Himalaya, ma a occhio il beautycase non deve essere tra le priorità, non credo che si faccia molta attenzione al rossetto e al mascara. Anche se hai quasi quarant'anni e guardandoti allo specchio cominci ad avere meno voglia di sorridere. 
"Non esiste solo l'amore, anche se non ho ancora incontrato l'uomo giusto posso riempire la mia vita di molto altro"
Immagino se lo ripetesse, mentre infilava nello zaino moschettoni, corda e scarpe da arrampicata. La fatica, l'adrenalina, paesaggi indimenticabili sono un ottimo modo per sentirsi vivi e vitali, satolli e soddisfatti.
Poi succede che laggiù, a non so quanti mila metri sopra il livello del mare e non voglio immaginare a quanti gradi sotto la temperatura di casa mia, due sguardi si incontrino e si scoprono simili.
Nonostante parlino due lingue diverse, nonostante le vistosissime differenze: le mani enormi di lui, quelle minute di lei, la voce possente di lui quella delicata di lei, i solchi che segnano il viso di lui, la luce che disegna quello di lei.
Poco importa, quando cupido decide di scoccare la sua freccia l'amore esplode, anche a 6000 mt, anche se fa freddo anche se è una minuscola tenda e a far da cornice alle prime confidenze, alle prime risate, al cuore che comincia a battere all'impazzata. La luce di una pila diventa più romantica del lume di candela.
"Oddio non è che mi starò innamorando? Caspita perchè non mi sono portata almeno un fondotinta, perchè?"
Deve averla spaventata molto l'idea di innamorarsi di un montanaro vecchio stampo a lei che era cresciuta illuminata dal caldo, anzi caliente, sole di Spagna. Deve aver raccolto tutta l'incoscienza che l'era rimasta per abbandonare la sua famiglia, la sua terra, il suo lavoro, tutto! E ripartire da zero in un minuscolo paesino di montagna. Nemmeno mille anime, tanta neve e una splendida baita.
Presumo le sia sembrata la realizzazione di "due cuori e una capanna" perchè lui il suo cuore lo lasciava lì, anche quando partiva e andava così lontano e così in alto. Se ami qualcuno che di professione scala le montagne devi imparare a convivere con la paura e imparare a sopportare il rischio che possa succedere qualcosa, perchè, se ami come è successo a lei, non puoi comunque decidere di fare a meno di lui.
E come in ogni favola che si rispecchi arrivano il matrimonio, l'abito bianco e le promesse. Promesse che hanno un sapore così autentico pronunciate da quella voce profonda, mentre le sue mani giganti la stringono forte e quegli occhi che non hanno paura di nulla si riempiono di lacrime, spaventati dalla grandezza di quell'amore improvviso, maturo, consapevole e bellissimo.
Vorrei che questa storia finisse qui.
Ho sperato, pregato che il finale non fosse così tremendo e straziante.
Vorrei non dovervi dire che alla fine la montagna ha vinto e se lo è portato via.
Nemmeno la montagna più alta e invalicabile, no, un'ingiusta, maledetta e beffarda casualità glielo ho strappato a poche centinaia di metri dal loro nido, dal loro castello.
Lei mi ha detto di non sentirsi sfortunata perchè ha perso l'uomo della sua vita, bensì fortunata, perchè il destino le ha regalato emozioni e sentimenti che non tutti provano. 
Ha aggiunto che non riesce a perdonare la montagna. Nemmeno io.
Mi ha detto che partirà presto per quel posto, "il più sperduto del mondo", dove lo ha incontrato e dove ha immediatamente capito di amarlo.
Penserà a lui e chiederà a quelle montagne immense di svelarle il mistero di quell'amore straziato da una morte crudele e prematura. Perchè lui le ha giurato di amarla per sempre e così e stato, ma questa volta non basta, le serve capire qual è il disegno che si nasconde dietro una storia, la loro storia struggente e meravigliosa, troppo per rimanere inspiegabile.
Camminerà accompagnata dagli spiriti che ora le fanno compagnia, provando a chiudere un cerchio, di quelli imperfetti, di quelli bastardi.
Lei sta andando qui per occuparsi dell'ospedale intitolato all'alpinista dal cuore d'oro.

Io rimagno qui e avrei mille domande da farvi, ma temo che questa volta nessuno abbia le risposte.

38 commenti:

  1. Che storia dolcissima e commovente. In questi giorni sei particolarmente ispirata! :-)

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    1. grazie cara, penso tanto, più del solito

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  2. Mamma mia Mi...mi hai fatto piangere come una fontana...E' troppo dura pensarci che cerco di non farlo mai e fare finta che non sia successo...
    Ti abbraccio!

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    1. è la stessa cosa che provo a fare io, ma non sempre ci riesco

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  3. Mi hai commosso... che storia straziante.

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  4. leggendo la storia speravo in un lieto fine ma sapevo che non ci sarebbe stato...

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  5. che storia straziante, ma dolce e delicata al tempo stesso...

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    1. forse l'amore è davvero più forte della morte

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  6. Cbe bella la foto.

    Dove l'hai fatta ?

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  7. triste, ma concordo con la lei della storia, consapevole della fortuna di aver provato la vera felicità

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    1. bisogna crederci per forza Ale, altrimenti non dove trovi la forza per andare avanti?

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  8. Molto interessante questo blog!!!
    Siamo tue nuove followers... seguici anche tu ;-))
    Un bacione grande!

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  9. che tristezza :( non voglio/posso neppure immaginare un dolore tanto grande :(

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    1. nemmeno io, solo a provarci mi si gela il sangue

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  10. ...dobbiamo continuare a ricordarlo per l'uomo che era e per quella risata che solo il ricordo mi scalda il cuore!la cosa più brutta è che mi pare di aver perso entrambi... grazie sorella, per tutto!

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  11. questo post, insieme a un film che ho visto sabato sera, mi fa male al cuore... dopo aver visto il film sabato sera me lo sono abbracciato e siamo rimasti cosi' in silenzio non so quanto tempo... se lui fosse qui ora farei la stessa cosa!

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    1. Marica ti capisco perfettamente, sono le stesse razioni/pensieri che ho io davanti a cose così...

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  12. Anch'io odio la montagna,di più adesso.
    Ma grazie per il regalo d'anniversario:
    per te come sei,
    per il ricordo,
    per l'elegia all'amore
    e per la speranza.

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    1. il vostro per sempre è prezioso, non dimenticatevelo mai

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  13. io credo che il cuore del tuo post sia qui:

    "Penserà a lui e chiederà a quelle montagne immense di svelarle il mistero di quell'amore straziato da una morte crudele e prematura. Perchè lui le ha giurato di amarla per sempre e così e stato, ma questa volta non basta, le serve capire qual è il disegno che si nasconde dietro una storia, la loro storia struggente e meravigliosa, troppo per rimanere inspiegabile"

    e mi chiedo se c'è una risposta (La Risposta) alla morte e perchè mai dovrebbero darla le montagne. C'è una bella frase sulla tomba di un alpinista "se ami corr il rischio di essere odiato, se vivi quello di morire, se non accetti nessun rischio è come se fossi gia morto". Chi vive per le montagne lo sa, chi lo ama, lo accetta, nessun mistero da svelare che possa spiegarcila morte, nessun disegno nascosto, nessuna provvidenza divina, nessuna giustificazione postuma.
    Lo dice lei stessa: è stata fortunata perche in quel breve periodo ha amato e quindi vissuto come la maggioranza non riesce neppure in una vita. e allora perche ora cercare risposte che sembrano come giustifiche della vita? lo so, non è facile convivere con l'assenza (ancora meno lo è accettare la morte di un bambino), non è facile accettare che quello che ci è stato dato con tanta parsimonia ci venga portato via cosi. Ma non c'è nessuna risposta nel vento o "sensatezza postuma" come dice Baricco, solo il dispiegarsi senza trucchi di una vita che accetta di legarsi e ne paga il prezzo senza scappatoie. "... e allora perchè se poi piangerò? per il colore del grano". il segreto (e forse la scappatoia) sta nel vivere quell'amore in modo diverso (tenere vivo il ricordo dei suoi riccioli d'oro e della sua delicatezza), ma è indubbio che non è la stessa cosa.
    marco

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    1. No Marco, forse mi sono espressa male. L'intento del viaggio è capire il senso del loro amore non della morte. Se non lo ha incontrato per starci insieme tutta la vita, forse c'è un altro motivo, un'altra spiegazione. Non sono abbastanza cinica per credere che esista solo un'arida casualità, anche se probabilmente è così

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  14. La vita a volte sa essere davvero crudele, ed ingiusta. La vedo cosi'.

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    1. direi quasi malvagia. Non lo so ci vedo un ghigno beffardo talvolta

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  15. Che merda che è la vita, a volte...


    d.

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  16. troppo giusto questo post.
    xxx
    http://palermostreetstyle.blogspot.it/

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  17. cioè qsta è una storia vera?????????????????????

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