martedì 8 novembre 2011

Chihuly, Chihuly, chihuliti tuttu l'annu


Ci sono sere in cui adoro avere freddo. Se avessi un caminetto nemmeno lo accenderei, così da farmi inghiottire dalle coperte. Un doppio strato di piume che non lascia intravedere nemmeno un centimetro di pelle e mi tiene al riparo da tutto. Lì sotto mi piace abbandonarmi al tepore, che presto diventa torpore, rallentando i pensieri, l'ansia e i battiti del cuore. Come se bastasse chiudere gli occhi per sistemare ogni cosa, per addormentarmi con un fuso avanti quattro, cinque, sei ore, prima possibile, insomma, perché finalmente arrivi un altro giorno. Rossella con i suoi ricci e gli occhi chiari, mi ha convinta in un secondo, la cito quasi ogni sera e se trovassi una manciata di terra...
Ma se miss O'Hara è una mia compagna fedele, il meteo non lo è. Anzi, credo di stargli parecchio sulle scatole, poiché oggi a Boston sembrava primavera. E io la primavera a da queste parti non l'ho vista nemmeno a maggio. Non mi sono data per vinta e ho cercato un po' di pace altrove. Pensa e ripensa, tramite associazioni mentali piuttosto preoccupanti originali (cfr. il titolo di questo post), mi è tornato alla mente Dale Chiuly. Questo visionario e talentuoso artista statunitense  riesce a far assumere al vetro forme magiche e spettacolari. Quando ho visto la sua esposizione, sono rimasta letteralmente incantata: dovevo avvicinarmi fino al massimo consentito per poter ammirare la perfezione delle forme e dei colori. Ho resistito  a fatica a non toccare le sculture, le ho accarezzate, sfiorandole.
In fondo al mare, in una foresta, nello spazio, è stato capace di trasportarmi ovunque. Ho pensato che anche questa sera non sarebbe poi stato cosi male farmi un giretto...


 
Se vi capita di incontrarlo sulla vostra strada permettetegli di illuminarla. La bellezza potrebbe davvero salvare il mondo, perfino rimanendo a letto, bisogna però lascare almeno gli occhi fuori dalle coperte.

8 commenti:

  1. puo' essere che questo sia l'artista che ha arredato di fiori giganti certe halls del Bellagio, a Las Vegas? le foto sono belle, ma dal vivo ero rimasta incantata!

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  2. è lui!
    lascia davvero senza fiato

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  3. Dammi un pomeriggio per sbirciare nel tuo blog! Non vedo l'ora ;)

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  4. Che spettacolo!per una che ama la manualità mi si apre il cuore vedere sagome così meravigliosamente elaborate.Guardare la bellezza dell'arte in posti diversi,ma nello stesso momento unisce i cuori

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  5. mi ricordo quelle del Bellagio! meravigliose...

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  6. @Sara ti lascio le chiavi :) Mi piace un sacco come hai scritto il tuo nome
    @Manonsolo sei veramente poetica e ilprossimo viaggio a Las vegas!
    @Rosamaria un sacco di soddisfazioni in quella città, eh?

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  7. Scarlett è anche la mia di musa ispiratrice ;) posti sempre foto bellissime!

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  8. Grazie cara :)
    ma lo sai che la prima volta -troppi anni fa :((-che ho realizzato che Rossella era una traduzione da Scarlett ci sono rimasta malissimo?

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