giovedì 3 novembre 2011

Piccola canaglia


sono una donna adulta...
La nostalgia è un ospite molesto, di quelli che arrivano senza avvertire e una volta che sono entrati non hai la minima idea di quanto possano trattenersi.
La nostalgia non ha orari, nè luoghi preferiti è assolutamente imprevedibile. Almeno sua cugina, la malinconia, qualche segnale me lo dà, arriva piano piano, mi da il tempo di prepararmi, se fuori piove e c'è nebbia, ad esempio, metto a bollire l'acqua per il the anche per lei, perché difficilmente saprà resistere. La nostalgia no, mi sorprende a ferragosto, in spiaggia, mentre vedo un bimbo costruire un castello di sabbia, a Natale mentre scarto un regalo o allo stadio durante una partita che nemmeno volevo vedere.
Può essere l'odore della polenta che si appiccica alla pentola (che un paiolo in america chi l'ha trovato mai?), un maglione lavato dalla mamma mesi prima (che certi profumi il tempo non li cancella), una lettera scritta di getto da una persona speciale, che salta fuori da un cassetto mentre sto facendo le grandi pulizie o i dollari candesi abbandonati dentro quel cestino da 100 giorni( che non è che le grandi pulizie le faccio tanto spesso).
Una volta che mi prende per mano, mi porta all'interno del suo immenso parco giochi. E a quel punto posso solo pregare che mi aspetti una giostra con i cavalli bianchi, perché le sue montagne russe fanno paura:  non finiscono mai! Mi trascinano venti anni indietro e poi giù fino all'asilo, spezzandomi il fiato mi riportano all'estate scorsa e poi in caduta libera fino a quel fatidico compleanno. Il giro della morte sono quei ricordi belli perchè ti fanno un po' male.
I ricordi junk food, sai che non li devi tirar fuori, ma non resisti.
Perchè mentre ti fanno piangere, ti fanno anche felice. Felice di esserne uscita, di aver perdonato, di aver amato, di aver vissuto.



Questa sera, ero tutta entusiasta del pacco appena arrivato. L'ho scartato con la frenesia tipica che mi viene quando sento che sta succendendo qualcosa di grande. Saranno stati 20 anni che la desideravo. Ho sempre pensato di avere nel dna l'arte del cucito.
Finalmente potrò dimostrare al mondo il mio talento.
Finalmente portò dare sfogo al mio estro creativo.
Si, in effetti ero più esaltata che frenetica.
Ho seguito le istruzioni, precisa e meticolosa: infilando, tirando, tagliando, tra bobine, buchi leve e levette.
La soddisfazione era massima, quando ho sentito questo rumore:

video

La luce forte illuminava la macchina da cucire e intorno la stanza era completamente buia. E' arrivata piano piano, come la prima attrice che scende le scale, illuminate dall'occhio di bue.
Mi ha accompagnato in una stanza simile, oltre l'oceano, non so più quanti anni fa.  E mi pareva di sentirla, mia nonna, brontolare e scuotere la testa:
"Fatua, cosa hai inventato questa volta?"
Per poi mettersi a cucire veloce e solerte.
Gesti che mi sono sempre sembrati così facili e naturali, tra le sue dita esperte e che io oggi ho ripetuto con una fatica smisurata. Mia nonna ha sempre trasformato le mie folli idee in realtà. Divertendosi un mondo, nonostante le lamentele, per quel che riuscivamo a fare insieme.

Il fuso è un alleato fedele della nostalgia, ma domani la chiamo!
So già come andrà: mi risponderà contro voglia perché gli squilli la disturbano a prescindere, una volta che mi avrà riconosciuta, mi mi liquiderà in fretta e furia per non farmi buttare soldi, lei a sta cosa che con Skype si spende poco non ci crede.

Che è stata felicissima di sentirmi lo saprò da mia madre qualche giorno dopo. Come sempre.

9 commenti:

  1. io ho preso la macchina da cucire a 3 mesi di gravidanza, ho avuto solo il tempo di imparare a cucire dritto tende, copripiumini, lenzuola per culla, lettino, carrozzino.
    Ma quando avro' di nuovo tempo, so che mi avra' aspettato come un'amica paziente e faremo un sacco di cose belle insieme

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  2. Io l'ho ereditata dalla mia nonnina, di quelle con il pedale per far muovere l'ago, niente di tecnologico ovviamente! non ho la sua abilità ma rivedo lei che faceva gli orli ai nostri jeans troppo lunghi o ci accorciava le gonne lamentandosi che le volessimo troppo corte e allora so che sarà il mio nuovo impegno quello di imparare a cucire e anche se la nostalgia di lei sarà forte in quei momenti la trasformerò in gioia di seguire le sue orme!!

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  3. Ciao innanzitutto grazie della visita al mio blog di seconda perche´ il primo e´ http://wanesia.blogspot.com/2011/11/rimpatriata-giveaway.html anzi se vieni a fare un salto partecipi anche al mio giveaway....io la macchina da cucire l´ho presa in Germania l´anno scorso,ma faccio cosette creative ,ma sopratutto d´inverno quando la neve scende giu´.
    A presto Wanesia ^^

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  4. Eh, questo post mi ha fatto venire una gran..."nostalgia"! Manco a dirlo. Uff...Eireen

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  5. Sono commossa! Bellissimo questo post!

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  6. Mi maledico ogni giorno per non aver ascoltato mia nonna quando mi voleva insegnare a cucire a macchina (a casa dei miei c'è una di quelle Necchi con tutto il mobilino, il pedale e la rotella a mano) e a fare i ferri... E ora eccomi qua a pagare qualcuno per fare orli e a fare sciarpe su sciarpe perchè non so calare e aumentare le maglie... SONO STUPIDA!!

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  7. che tu fossi romantica me n'ero già accorta,ma riuscire ad esserlo con una macchina per cucire è semplicemente sublime!buoni punti a zig zag

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  8. oddio che nostalgia che ho ora
    valescrive

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  9. @Valescrive e @Eireen I'm sorry :(
    @Valentina e @Wanesia che mi dareste lezioni? io non riesco nemmeno ad andare dritta
    @Rosamaria che bella cosa! vediamo chi impara per prima? sento di avere già perso
    @ Vale entra nel gruppo delle apprendiste, dai!
    @manonsolo mi fai troppo ridere :D
    @Alchemilla ♥

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